ELEZIONI
POLITICHE 2008
ANALISI DEL VOTO
di Andrea Caporaso
La mia modesta analisi è molto critica e severa
rispetto alle altre che fino ad oggi ho letto. La situazione del movimento non
è grave né particolarmente critica; FN si è presentata per la prima volta alle
elezioni e tra l’altro su meno di ¾ del territorio nazionale, quindi la
percentuale dello 0.3% andrebbe almeno raddoppiata, inoltre si è speso poco ed
abbiamo avuto pochissima visibilità, causa la “strana” democrazia strisciante
in Italia e tutto sommato abbiamo incamerato più di 100 mila voti. Detto
questo, esposte tutte le attenuanti del caso, bisogna passare ad un esame più
dettagliato degli errori compiuti, non solo in questa ultima campagna
elettorale. E’, a mio avviso, inutile e poco stimolante perdersi nell’analisi
dello “zero virgola”, sarebbe estremamente riduttivo, ciò che interesserebbe di
più, sarebbe la causa che ci ha condotto a queste esigue percentuali. FN si è
collocata, da un po’ di tempo, su
posizioni “innaturali”, accettando passivamente e/o quasi con orgoglio
la nomea di movimento di “destra radicale” poco consono ad un partito di
ispirazione nazionalpopolare, sociale e nazionale con radici in “terza
posizione”, questo ha fatto sì che ci trovassimo in concorrenza con altri
movimenti che invece erano e sono di ispirazione capitalista, quindi molto
distanti dalla nostra Idea primordiale! Quando FN nacque, era la novità e la
“forza nuova” perché traeva vigore da quella Idea geniale che era ed è il
socialismo nazionale, cioè quella idea sociale e nazionale che per tanti anni
aveva condotto l’Italia ai fasti di grande nazione! Invece, accettato il
posizionamento di nicchia, nella “destra radicale”, FN si è chiusa in un ghetto
che non da via d’uscita, ci concede la vita, ma non la vitalità necessaria ad
un movimento giovane per venir fuori ed in modo trasversale captare tutti
quegli individui, anticapitalisti, tradizionalisti, nazionalisti pronti a
compiere quella svolta radicale necessaria all’Italia e agli italiani per
emergere da una posizione servile e umiliante, quindi è ora di urlare basta con la destra radicale! Ciò però,
per chiarezza, non vuol dire ammorbidire il movimento su posizioni centriste,
anzi, significa radicalizzare, inasprire e intensificare la lotta anticapitalista a 360 gradi,
accettando alla luce del sole le Nostre radici anche di sinistra! Solo uscendo
dal ghetto FN acquisterà slancio e vigore. E’
necessaria una tabula rasa che delinei una gerarchia chiara, netta, sia a
livello nazionale che locale! E’
necessario dare spazio ai giovani, ma è altrettanto utile posizionare in
ruoli strategici persone, militanti di esperienza che abbiamo la capacità di
gestire il movimento localmente! FN non dovrà solo essere un movimento “da
strada”, ma è indispensabile che la meritocrazia sia applicata su elementi
diversi, ci sono uomini per le piazze e uomini per la formazione, non dividere
le due cose porterebbe FN ad un imbarbarimento e ad un regresso. E’ necessario ed indispensabile aprire un confronto con tutte le altre forze di
area, senza indugio o paura ed è altrettanto necessario per fare ciò mettere da
parte l’orgoglio personale e puntare ad un unico fine, il bene non solo del
movimento ma dell’Idea a cui tutti noi ci ispiriamo! E’ necessario perciò continuare questa battaglia accanto al Mis di
Rauti, che almeno in Campania è stata, a mio parere, molto positiva.
Noi tutti abbiamo aderito a FN perchè
crediamo in Roberto Fiore, nel suo stile, nella sua capacità seduttiva, nella
sua umiltà e nella sua genialità, in nome di tutto ciò bisogna guardare avanti,
proseguire verso la meta e non mollare mai, nessun passo indietro è consentito!