Noi siamo i lupi che irrompono in un
gregge di pecore!
Patria
SOCIALISMO - antagonismo
FORZA NUOVA UNICA OPPOSIZIONE
Il
nostro Onore
si
chiama Fedeltà
Sez.
Socialista
"Clino
Ricci"
Segreteria
Provinciale
FORZA NUOVA
Elezioni europee
Circoscrizione
Italia meridionale
ANDREA CAPORASO
494 preferenze
Grazie di cuore a tutti!
EUROPEE 2009
(circoscrizione nord-ovest)
FIORE CAPOLISTA, CANDIDATO MAGISTRATO ANTI
BR
Candidature di ampio respiro,
quelle messe in campo da Forza Nuova per le elezioni europee del 6-7
giugno. Roberto Fiore, Segretario del movimento, sarà capolista in tutte
le circoscrizioni. E, nel collegio nord ovest, il nome di Fiore è seguito
da quello di Mario Sossi, l'ex pm che fu rapito a Genova dalle Brigate
Rosse nel 1973 e poi liberato l'anno successivo."Un uomo che si è sempre
battuto contro la deriva violenta dell'estrema sinistra e contro il
liberismo sfrenato, e che per questo è il perfetta sintonia con il nostro
partito", commenta Fiore, che prosegue, "proponiamo agli italiani una
serie di uomini e donne realmente rappresentativi del tessuto sociale che
centro destra e centro sinistra stanno sgretolando. Le nostre sono
candidature che arrivano dal popolo e vanno verso il popolo. Abbiamo"
aggiunge "prediletto i giovani e le donne, ovvero coloro che maggiormente
soffrono la mancanza di innovazione politica e la crisi economica e
sociale della nostra nazione. Forza Nuova è pronta a sfidare gli assiomi
del potere, per portare in Europa la voce di un popolo tuttora inascoltato
e che, tra gli altri, maggiormente paga le decisioni di una Ue oligarchica
e distante.R
EZRA
POUND
«Se un
uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono
nulla, o non vale nulla lui.»
- Prof. G. Auriti
(moneta al popolo - La democrazia secondo P.
Rauti
BORSELLINO -
FALCONE
l'esempio da seguire...
Pochi sguardi nobili
vedran l'aurora
Segnalazione
libri
Invitiamo a leggere il libro dell'amico
Benigno Roberto Mauriello.
E' docente di Storia Militare presso
l'Università Europea di Roma. Specializzato nei periodi dell'Antichità
classica e del Novecento, collabora alla rivista internazionale di studi
storici "Nova Historica". Con la casa editrice Solfanelli ha già
pubblicato i saggi La guerra civile spagnola
(Chieti 2006) e Compendio di storia militare (Chieti 2007).
Per info
contattarci alla mail.
Vi
segnalo la pubblicazione del libro dell'amica Antonella Ricciardi,
giornalista pubblicista, persona di qualità ed estrema intelligenza…i miei
migliori auguri. Andrea
Caporaso
Mi permetto di segnalare
la pubblicazione di un mio libro, che è uno studio sull'attualissimo
e nello stesso tempo antico conflitto in Palestina. Dal titolo "Palestina,
una terra troppo promessa", è
edito con la casa editrice Controcorrente; può essere richiesto pure
direttamente a questo mio indirizzo di posta elettronica. Il costo è di 10
euro, più le spese di spedizione. Sotto riporto una presentazione del
volume, del quale allego, inoltre, un'immagine della copertina. Saluti
anticipati.
Dott.ssa
Antonella Ricciardi
Rifacendosi soprattutto a fonti israelo-sioniste, ma anche
delle più varie provenienze, italiane ed internazionali, senza distinzioni
di colore politico, l'opera mette in luce quanto uno degli aspetti più
sconcertanti… [Vedi intero
documento (Continua)]
FIORE: NAZIONI D'EUROPA SPOSTINO PROPRIE
TRUPPE SU GAZA
Nessuna
tregua. Il ministro degli Esteri israeliano ribadisce il "no" a un cessate
il fuoco: «A Gaza - ha dichiarato - non c' è una crisi umanitaria.Roberto
Fiore, Segretario e leader di Forza Nuova, afferma:"Le parole della Livni
sono scioccanti e dimostrano una glaciale ed ostentata indifferenza verso
gli oltre 1 milione e mezzo di palestinesi ridotti in condizioni disumane.
Circa la metà della popolazione di Gaza è composta da bambini. Propongo
che le nazioni europee, sempre così solerti nel partecipare in guerre
altrui, come quella afghana o quella irachena, spostino, prima che
incominci l'attacco via terra di Israele, metà delle proprie forze armate
al confine della striscia di Gaza. L'unica cosa che deve fare l'Europa è
proteggere i bambini ed i civili, ora non bastano più le parole e le prese
di distanza.
On. Roberto
Fiore:
A TUTTI I DEPUTATI E SENATORI ELETTI IN ITALIA
FORZA NUOVA intende
opporsi con ogni possibile mezzo legale all’entrata in vigore del
cosiddetto “Trattato di Lisbona”, recentemente respinto dalla volontà
popolare in Irlanda, unico Paese alla cui cittadinanza era stato
democraticamente sottoposto mediante referendum. Il Trattato contiene il
96% delle provvisioni contenute nella bozza di Costituzione Europea
respinta con referendum dai popoli olandese e francese.
IN
RISPOSTA AI TANTI CHE SI SONO INDIGNATI SENTENDO LE FRASI ANTISEMITE E
FASCISTE DI ALMIRANTE DEL ’42, PROPONGO UNA SERIE DI SCRITTI DATATI, DI
VARI POLITICI, RESI SUCCESSIVAMENTE “PURI” DALLA NUOVA
REPUBBLICA
DOPO
LA CHIUSURA DEL CONGRESSO DI LA DESTRA, NULLA DI NUOVO SOTTO IL CIELO
ITALIANO...
Con la chiusura del congresso di
La Destra, nulla di nuovo si è presentato sotto il cielo della Nostra
povera, amata e vilipesa Patria. Non è che mi aspettassi nulla di
particolarmente travolgente o entusiasmante, molti, poveri loro,
erano stati affascinati dal mito del movimento unitario, dal "gran capo"
Storace, ma le speranze sono tramontate presto ed il sogno è diventato
incubo. La destra si è presentato come un movimento succursale al PDL, che
lo aiuterà nei momenti elettorali e sarà il "yes man" del burattinaio di
Arcore, in poche parole, una A.N. del 2008, legato a quei valori
identitari di facciata, ma che nella sostanza, sarà incline a quella
corruzione morale, spirituale e ideologica nata da questa repubblica
antifascista delle banane! Ho sempre pensato e creduto che nulla di buono
potesse venire dai transfughi di A.N., da coloro che hanno ciecamente
creduto ed applicato quel progetto scellerato e malsano nato a Fiuggi,
oggi la "prova provata", la pistola fumante, è stato il discorso di
chiusura di Storace: “Siamo un partito democratico orgoglioso
della sua indipendenza, non proponiamo un modello fascista... Siamo nati
per raccogliere consensi e per dare ai cittadini. Non siamo un’opposizione.
Verrà anche il momento delle alleanze”...“Dobbiamo essere capaci - ha
sottolineato - di spostare a Destra l’asse del bipolarismo italiano.
Io sono contento, come uomo politico, di
aver lavorato per il bipolarismo. Tuttavia
oggi mi batto per un bipolarismo che non abiuri i valori della Destra”.
Non credo
ci sia altro da aggiungere!...
Tutte le
istanze presentate dal Blocco Sociale Nazionale, sono state
insabbiate, l'amarezza è tanta per chi aveva creduto nel rilancio
dell'Idea, purtroppo di buffoni in giro ce ne sono molti e, ahimé, non
vanno osannati come qualcuno in buona fede ha fatto, ma vanno duramente e
con la forza accantonati, perché solo costruendo su basi solide, sarà
possibile avere una casa comune duratura, forte e granitica che saprà
respingere gli attacchi. La strada è irta di ostacoli ed il percorso è
ancora molto duro, ma sappiamo che alle tenebre, un giorno, verrà il sole
ed allora tutti Noi potremo gioire perché l'oscurità sarà stata sconfitta
e l'Idea avrà prevalso.
In alto i
cuori
Andrea Caporaso
Forza Nuova Campoli M.T.
(Benevento)
Romagnoli, solidarietà
a Forza Nuova e forze dell’ordine, sinistra disperata sfoga rabbia in
piazza
“Nel 2009 violenza e teppismo politico dovrebbero
essere solo un ricordo di anni bui della storia italiana. Per certo
comunismo non è così. Gli autonomi sfogano a Bergamo la rabbia per la loro
inconsistente rappresentanza politica, scalciando alla cieca e impedendo
all’avversario di svolgere le sue attività. Questo non è accettabile né
degno di un Paese democratico. Questi sono lugubri fantasmi del passato.
Esprimiamo perciò solidarietà a Forza Nuova e alle forze dell’ordine, in
modo particolare agli agenti di polizia e ai carabinieri rimasti contusi,
che hanno dovuto ancora una volta assistere alle violenze di quanti
mascherano da antagonismo la loro violenza”. Lo dichiara in una nota Luca
Romagnoli, eurodeputato e segretario del Movimento Sociale Fiamma
Tricolore, dopo gli scontri di Bergamo e Milano.
Avanti, dritti alla meta in un
UNICO MOVIMENTO di avanguardia e lotta al sistema capitalista e
mondialista. Marciare per non morire mai!
Andrea
Caporaso
ANNUNCIO
IMPORTANTE FIORE:UNITI IN UN UNICO
MOVIMENTO
(ASCA) - Roma, 13 dic - Il
Segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, in vista delle prossime
elezioni europee, propone una lista che raccolga tutte le forze che si
trovano alla destra del Pdl. ''Mi faccio promotore - ha detto Fiore - di
una alleanza di tutte le forze alla destra del Pdl per la formazione di
una lista popolare e nazionale aperta soprattutto ad esponenti
della società civile. Gli unici che non sono i benvenuti sono i collusi
con le Mafie ed i corrotti ''. ''Noi - ha aggiunto - siamo disposti
ad un confronto diretto: questo periodo dove le gravissime fratture
interne dell'Italia stanno emergendo in tutta la loro rilevanza e dove
appare sempre più evidente l'inadeguatezza del Governo, crediamo
che le forze politiche moralmente oneste debbano cercare un punto di
incontro comune per mandare in Europa il segnale dell'Italia nuova, che si
fa largo all'orizzonte. I temi a cui teniamo particolarmente sono e
restano la lotta all'immigrazione sfrenata ed il sostegno alle fasce
deboli della nostra popolazione, con particolare riguardo per i lavoratori
dipendenti e la classe media ''.
Da ciò
si deduce chiaramente che, ancora una volta, Forza Nuova, fa la sua ottima
parte, subordina gli "interessi" del movimento per cercare di
unificare l'area nazionalpopolare. Roberto Fiore, ha fatto il suo passo,
ora spetta agli altri raccogliere l'invito... non perdiamo anche questa
occasione... In alto i cuori.
Andrea
Caporaso
Pubblico e sottoscrivo
quasi integralmente il commento di Socialismo Nazionale alla richiesta del
Nostro Segretario Nazionale, On. Roberto Fiore, di creare un unico
movimento a destra del PDL. Dico però ai "compagni di lotta" di S.N. che
Roberto Fiore, è sempre stato in prima linea per compiere il passo
decisivo e la prova è il suo appello e ancora una volta è stato solo lui a
muoversi in quella direzione...Vi chiedo pertanto di rivalutare in modo
più positivo Fiore e cercare insieme di trovare la via all'unità del
movimento
Andrea
Caporaso
tratto dal
sito del movimento politico Socialismo Nazionale
Non possiamo
sottoscrivere il commento di Roberto Fiore per una serie di motivi che più
volte abbiamo già espresso ma riteniamo dover sottolineare ancora due cose
assolutamente discriminanti.
Innanzitutto
quel voler creare qualcosa "A DESTRA DEL PDL" proprio non ci
convince ed anzi ci mette in profondo allarme. Cosa significa !? Forse
diventare la frangia "estrema" del PDL, e cioé divenire possibilmente le
loro "guardie bianche............nel caso in cui altri "estremisti
opposti" facessero lo sporco lavoro per il PD !!?? NO, GRAZIE; abbiamo già
dato !
Inoltre
occorrerebbe capire se coloro che hanno guidato con scarsi risultati i
vari movimenti politici cosiddetti nazionalrivoluzionari si sentono pronti
per fare il doveroso passo indietro lasciando ai giovani, se meritevoli e
capaci, di essere la punta di lancia del rinnovamento della politica in
generale e più dettagliatamente della politica di ALTERNATIVA al
sistema.
Forse sarebbe
opportuno comprendere - e noi nel nostro piccolissimo desiderio di lotta
culturale che proponiamo tentiamo di farlo - che una certa generazione (la
mia per intenderci, quella che ha dovuto purtroppo scavallare tra gli anni
settanta/ottanta facendo pure spesso danni con il solo merito - forse - di
aver retto l'urto di annientamento) dovrebbe essere capace di mettersi al
fianco della Gioventù Ribelle per dare un apporto di saggezza e conoscenza
lasciando però la responsabilità della guida di un unico movimento a chi
non ha e non può avere, per ovvii motivi, nessuno scheletro nell'armadio
(vero o presunto non importa) riuscendo anche e soprattutto a chiudere
tutte le "ruggini", anche personali talvolta, del proprio passato. In
questo modo consentendo ai Giovani Ribelli di poter respirare a pieni
polmoni e soffiare con forza per dare vigore al vento rivoluzionario
sociale e nazionale capace di incendiare questo vecchio mondo scemo che
sta per implodere in tutte le sue contraddizioni.
Certo
qualcuno potrà obiettare su chi sarebbero questi Giovani Ribelli !; noi
crediamo ottimisticamente che ce ne siano sparsi in diversi gruppi
politici organici differenti e in molte realtà associative e comunitarie
ma non possono emergere i migliori di loro in quanto non c'é un unica
realtà di riferimento. Diamo allora questo strumento - e sul punto
specifico possiamo quindi essere d'accordo - pronti ad affiancarli nella
Lotta, ma basta con l'ambizione , noi "veterani", di
essere......................a tutti i costi indispensabili.
Utili e
funzionali deve essere il nostro unico pensiero - questo sì - e noi saremo
pronti a rispondere all'appello ed all'adunata; il futuro
appartiene..................... all'Idea !
M.C.
E
IGNAZIO SI CALA LE BRAGHE
di
Antonino Amato
Ieri, posto dinanzi alla notizia che la Cassazione aveva
stabilito che “lo Stato italiano non ha giurisdizione nei confronti del
soldato yankee Lozano che, a Bagdad, ha ucciso il nostro ufficiale Nicola
Calipari”, Ignazio La Russa, Ministro della Difesa di questa “Democrazia
Antifascista nata dalla Resistenza”, è rimasto zitto e muto. E che poteva
dire, povero diavolo? E’ anche a sua conoscenza che i politici che, dal
1945 al 2008, ci sbavano sui coglioni che “gli USA hanno liberato
l’Italya”…
Pochi giorni fa Lotta
Universitaria (formazione universitaria vicina a FN) aveva richiesto al
Rettore della Sapienza di poter tenere una conferenza sul tema delle
foibe, dopo che la stessa università aveva ospitato un convegno in cui era
stata negata l’esistenza delle stesse foibe La conferenza era stata negata
dopo occupazioni e proteste violente dei Collettivi che avevano intimorito
il Rettore. Oggi nei pressi dell’Università alcuni attivisti di Forza
Nuova sono stati aggrediti da decine (20 secondo La Repubblica) di
attivisti degli stessi Collettivi con sedie (che solo dall’ interno dell’
università potevano provenire) e mazze di legno. Alcuni giovani di Forza
Nuova e di sinistra sono rimasti contusi e sei giovani fra FN e Collettivi
sono stati fermati. Dagli eventi possiamo solo dedurre che l’ Italia ha
ancora zone franche dove chi parla, è chi nega le foibe o dove gli
organizzatori degli eventi dicono “Fiore non entra ma Scalzone è
benvenuto”. Lotta Universitaria intende battersi contro l’Università dei
baroni e dei collettivi che ha portato l’ Italia ad essere fanalino di
coda nelle tecniche, nelle scienze e nelle discipline umanistiche e oggi
arriva a negare le foibe e a cacciare il Papa. Con buona pace del governo
di centrodestra. La Segreteria Nazionale
Con
tutto ...........il dispetto!
(tratto
dal sito Socialismo Nazionale)
Con
tutto il....................dispetto che proviamo per questa sedicente
repubblica delle banane (e facciamo un torto alle banane !); per tutti i
micropartiti che -affannosamente ormai - si dichiarano eredi di ben altra
Nazione e ben altra Repubblica mentre razzolano malissimo come suini
dietro al "porcaro" di turno e non hanno nemmeno la minima vergogna della
loro incoerenza (quanti strali contro Fiuggi e il suo traghettatore ma
alla fine lui é la terza carica di questo stato mentre i suddetti
difficilmente riusciranno a diventare uscieri di terzo livello!); per i
soloni di turno e i ricercatori ...................dell'arca perduta
indagatori della Storia secondo loro necessità che si dipingono come
filosofi di "destra radicale" (che brutta parola, che intreccio verbale di
così opposti significati !); per quei giornali che dovevano essere punta
di lancia di rivolta italica ed appaiono sempre più simili al "manifesto"
di cazzeggio eterno.
Con
tutto il.............dispetto che proviamo ormai ci siamo rotti, da
maledetti toscani, i bischeri e probabilmente manderemo tutti a farsi
fottere perché sta diventando inutile anche solo pensare di trovare , non
diciamo Camerati di trincea o Compagni di lotta, ma consimili con cui
sperare di essere avanguardia. Qui si pensa, tutt'al più,
alla.........................fureria e vettovagliamento delle linee di
retroguardia per vedere se si racimola qualche salame o prosciutto
irrancidito. La commare Alessandra almeno é stata la più lesta a
...................fare la mossa !!!
Ci
dispiace molto per i giovani ancora sani che rischiano - come già successe
a noi in anni ahimé passati - di seguire presunti "capi" che poco hanno da
spartire con quei Giganti della Storia a cui spesso si richiamano con
ipocrisia; ma così deve essere forse per crescere, sbattere da soli la
testa contro i muri sperando sempre in Dio (o negli Dei) di non rompersela
irrimediabilmente A quei giovani - e solo a loro - daremo comunque e
sempre il nostro consiglio e suggerimento se vorranno e per quello che
potrà servire. Per cui é probabile che sul finire di questo 2008 questo
sito di riferimento chiuderà i battenti. Perché pare proprio che abbia
ragione ancora una volta l'Eretico Paolo (che vogliamo insistere a
continuare a seguire sulla linea retta dell'Ideale); MAI
PIU' SENZA FUCILE !!!
Eja
M.C:
Pubblico
questo “sfogo-stimolo”, tratto dal sito Socialismo Nazionale, sperando che
venga raccolto da “Qualcuno” e utilizzato quale spinta per mettere,
finalmente, la pietra tombale sulla oramai, obsoleta e putrida, “destra
radicale o estrema”, e avviare così, una fase nuova, rivendicando e
rivitalizzando quegli antichi valori comuni di lotta, radicalesimo,
cameratismo, prodotti dal quell’unico e vero filone geniale che è il
socialismo nazionale, che può e dovrà essere, l’unica, vera e sola
direttrice di marcia per il futuro, che ha caratterizzato e caratterizzerà
il mondo anticapitalista, antiborghese e rivoluzionario!
In alto
i cuori
Andrea
Caporaso FN Campoli M.T.
FIORE
INCONTRA AHMADINEJAD
Tratto dal Corriere
della Sera - ROMA - «L’ Iran è il Paese più sicuro del mondo e l’ Italia è
il nostro primo partner commerciale europeo, venite a investire da noi,
gli Usa fanno solo propaganda ma la globalizzazione non può fermare gli
scambi». In un Hilton superblindato e controllato fin dalle prime curve di
Monte Mario, il presidente della Repubblica iraniana Mahmoud Ahmadinejad
incontra una delegazione di imprenditori italiani. Sono un centinaio, in
rappresentanza di una cinquantina di imprese per lo più medio piccole, ma
ci sono manager anche di Enel, Eni, Mediobanca e alcuni «osservatori» del
ministero dello Sviluppo economico. Ahmadinejad abbandona la polemica con
Israele e passa al business. Comincia citando alcuni versetti del Corano
ma ad andare al sodo ci mette poco: «Con l’ Italia ci sono affinità
culturali e sociali fortissime, il nostro interscambio è di 6 miliardi di
euro ma in pochi anni potrebbe arrivare a 20 com’ è successo per altri
Paesi». Poi, in alcuni passaggi il presidente iraniano si lascia prendere
la mano dall’ ideologia: «Voi cercate il profitto ma non c’ è solo quello,
più importanti sono la pace e la speranza». Per il resto il messaggio è
concreto: «L’ Iran punta a una grande svolta economica. Abbiamo
recentemente firmato accordi nel gas e nel petrolio per 70 miliardi
di dollari, vorremmo lavorare di più con gli amici italiani». La platea,
composta in gran parte da iraniani residenti in Italia, applaude.
Applaudono anche gli italiani che negli ultimi due anni hanno perso affari
per il 30% e ora sperano di recuperare. La delegazione risente del clima
teso e nessun nome importante dell’ industria italiana si è fatto vedere.
La Confindustria ha fatto sapere di non essere coinvolta in questo
incontro organizzato dalla Camera di commercio italo-iraniana (Ccii).
«Capisco Confindustria però mi sembra un eccesso di diplomazia - osserva
il presidente della Ccii Rosario Alessandrello -, con Teheran l’ Italia ha
rapporti storici molto forti: non solo è il primo partner commerciale, ma
nel 1999 per esempio è stato il primo Paese a riaprire le relazioni
internazionali seguito poi dagli altri». Gli imprenditori tendono a
sfumare le terribili parole contro Tel Aviv e c’ è chi, a patto di non
essere citato, racconta che a Teheran vivono tranquillamente 25 mila ebrei
con una ventina di sinagoghe. Insomma il business è business e c’ è chi
annuisce quando Ahmadinejad se la prende con «alcuni politici di livello
internazionale che cercano di alzare la tensione, di sollevare polveroni
per danneggiare i rapporti commerciali con l’ Iran». Il leader iraniano
parla una trentina di minuti e nella calca finale stringe centinaia di
mani. Tra queste anche quelle del numero uno di Forza Nuova, Roberto
Fiore, l’ unico uomo politico italiano che ha scelto di incontrarlo.
Ahmadinejad non sa chi è ma Fiore dribbla il cordone di sicurezza, si
avvicina e lo ringrazia «per tutto quello che fate, noi siamo con voi». *
* I numeri bilaterali 6 miliardi: l’ interscambio L’ Italia è il primo
partner economico dell’ Iran in Europa. L’ interscambio tra i due Paesi si
aggira sui 6 miliardi di euro all’ anno Esportazioni in diminuzione Nel
2007 le esportazioni italiane in Iran sono calate di quasi il 30% rispetto
al 2006. L’ Italia importa da Teheran petrolio e gas 300 aziende
interessate Sono circa 300 le aziende italiane che hanno già (o sono in
procinto di avere) rapporti economici con l’ Iran. Bagnoli Roberto
Guerra in
Ossezia, Fiore: Europa riconosca indipendenza
Mentre
prosegue ininterrottamente l'attacco della Georgia in Ossezia del
sud,l'Onorevole Roberto Fiore,Eurodeputato di Forza Nuova lancia un invito
all'Europa:"Il Parlamento Europeo riconosca formalmente le richieste
dell'Ossezia e condanni la violenza della Georgia,nonché le interferenze
statunitensi nella zona" continua "quello europeo è un dovere:l'Ue infatti
ha di recente accettato l'indipendenza del Kosovo che aveva indubbiamente
meno ragioni per proclamare la propria indipendenza. Se vuole dare un
segnale di unità e forza,nonché di correttezza del proprio indirizzo
politico,l'Europa si deve comportare allo stesso modo. Diversamente,il
rischio è quello di consentire una escalation di violenza che coinvolgerà
anche le zone vicine, che sono già esasperate ed al limite della
sopportazione."
L'ITALIA
FINANZIA LA LIBIA,
ON. FIORE :
VERGOGNA, BERLUSCONI PEGGIO DI PRODI!
Il premier
italiano Silvio Berlusconi ha firmato un accordo con il ‘’re dei re
d’Africa'’, il libico Gheddafi per cui l’Italia si impegnerà a versare
alla Libia un’ingente cifra pari ad oltre 5miliardi di dollari. Tale
somma, sborsata in 25anni, sarà utilizzata per la costruzione di
infrastrutture. L’Onorevole Roberto Fiore, eurodeputato di Forza Nuova,
commenta: ‘’ la Libia ci manda decine di migliaia di immigrati e noi,
anziché sanzionarla, la finanziamo. Il paese che consente l’arrivo in
Italia di clandestini dalla Costa D’Avorio e non solo riceve dal nostro
paese denaro. Questo è uno scandalo, gli italiani sono in grave difficoltà
economica ed il nostro Governo aiuta una nazione a noi ostile.'’ conclude
Fiore :'’ Berlusconi si vergogni, neanche Prodi avrebbe fatto una cosa
simile. Ora gli italiani sanno con chi hanno a che
fare'’
UFFICIO
STAMPA FORZA NUOVA
L'OSSERVATORE ROMANO e
FINI
(Gianfranco si prostra ancora
una volta al sionismo)
L'Osservatore Ro organo ufficiale del Vaticano e
della Chiesa
Cattolica, che, solitamente, usa termini assolutamente misurati e
diplomatici, riguardo alle ultime esternazione del Presidente della
Camera, ha così dichiarato, in maniera assolutamente chiara, netta ed
inequivocabile:
" LE POSIZIONI DI
GIANFRANCO FINI DIMOSTRANO APPROSSIMAZIONE STORICA E MESCHINO OPPORTUNISMO
POLITICO".
Aggiunge il
quotidiano cattolico Avvenire: "Fini è un bieco opportunista". Concorda l'Associazione
degli insegnanti cattolici: "Fini ha la memoria corta ed, evidentemente, ha fatto scarse
letture".
Al quotidiano
La Stampa, un noto esponente del Popolo delle Libertà , che ha voluto
rimanere anonimo, ha pronosticato: "Fini ha perso il consenso dei cattolici italiani, non
sarà mai l'erede politico di Berlusconi".
Gianfranco Fini, dopo aver tradito (e perso) il tradizionale
elettorato di destra (per intenderci, quello che votava per il
vecchio MSI), ora, ha definitivamente deluso (e perso) il sostegno
dell'elettorato cattolico.
Fini "di destra" non
ha più nulla, nemmeno l'ombra od un vago ricordo, ed ora, dopo decine di
strappi, contorsioni e travestimenti, ha assunto le sembianze di un
giacobino azionista più simile allo spagnolo socialista Zapatero che al
liberale francese Sarkosy.
Ancora una volta il caro Gianfranco dimostra tutto il suo
opportunismo, ma cosa gli verrà in tasca da queste magnifiche esternazioni
che dimostrano solamente la sua meschinità, ingratitudine e incapacità
politica??
I soldi, di solito, si sa danno alla testa...ma quelli dei suoi
"amichetti" con la stella di david, oltre che intaccare
incondizionatamente il cervello, vogliono il cuore e Fini è da tempo che
non ha nulla che gli batte nel petto...VERGOGNA !
Andrea Caporaso FN Campoli M.T.
PALESTINA:ISRAELE COLPISCE SEDE
O.N.U.
La Striscia di Gaza ha vissuto
giovedì una delle giornate più violente dall'inizio del conflitto: i colpi
israeliani hanno centrato anche una sede dell'O.n.u., un palazzo dei media
e una piccolo ospedale. I soldati, appoggiati da elicotteri, carri armati
e artiglieria pesante, sono entrati ancora una volta nei quartieri più
densamente popolati di Gaza City. Migliaia di civili palestinesi sono
fuggiti dalle loro case, chi in pigiama, chi spingendo anziani su sedie a
rotelle. Fonti palestinesi riferiscono di accesi combattimenti nel
quartiere di Tal al-Hawa e di incursioni di blindati nei quartieri di
Sajaiya e Zaitun...
Israele
prosegue l'offensiva contro Gaza, la scia di morte continua, la Comunità
Internazionale è totalmente incapace di far qualcosa per fermare il
massacro. Pacifici, presidente della comunità ebraica romana, giustifica
la strage, affermando che Hamas si fa scudo con i civili, stranamente
però, omette di riportare i fatti e cioè che i suoi amici sionisti,
giù in Palestina, bombardano mercati, scuole, ospedali ed ora addirittura
una sede dell'O.n.u.. Caro Pacifici, non ci venga a dire che Hamas è anche
in combutta con le Nazioni Unite?!...Ahimè, ciò che il sionismo
internazionale non vuole accettare, è che ne abbiamo le scatole piene dei
loro piagnisdei sull'olocausto, che gli concede la "licenza di uccidere"
nel silenzio della comunità internazionale!Basta! Siamo stanchi, è ora
della verità! Il 27 gennaio, l'intero pianeta ricorderà, con riti
grotteschi, l'olocausto degli ebrei...ora che i carnefici sono loro e la
Comunità Internazionale ne ha le prove, a quando la "nuova Norimberga" con
alla sbarra i sionisti? Ora, le prove ci sono e sono schiaccianti, 900
civili trucidati in 15 giorni, c'è solo da "organizzare il processo"!
Purtroppo i lacché dei "marcanti internazionali" addirittura giustificano
la loro azione terrorista e ne condividono le ragioni! E' proprio vero che
l'ingratitudine umana è più grande della misericordia di
Dio...
INTIFADA, FINO ALLA VITTORIA!
Andrea
Caporaso
da Thule-Italia blog...
LE GRANDI
OPERE...
Veltroni ritira le dimissioni dal consiglio di
amministrazione della fondazione del Museo della Shoah dietro
sollecito, Alemanno va avanti nel progetto, qualcuno a destra
borbotta sui 13 milioni di euro di
spesa preventivatie...io
pago.
Il
Museo della Shoah di Roma
Il progetto
per il Museo dedicato all'Olocausto che nel 2010 diverrà il centro per la
memoria nel nostro Paese. Un enorme parallelepipedo sospeso, sulle sue
pareti brilleranno i nomi dei duemila ebrei romani che furono deportati
nei campi di concentramento nazisti. È questa l’idea di fondo del progetto
per il Museo della Shoah di Roma, a cui hanno lavorato gli
architetti Luca Zevi e Giorgio Tamburini. L’area scelta è quella di
Villa Torlonia, sulla via Nomentana. Un luogo particolarmente
significativo per la storia e la cultura ebraica. Nel parco si trova una
delle cinque necropoli ebraiche, un complesso di catacombe risalenti al
terzo e quarto secolo, testimonianza della presenza a Roma della più
antica comunità ebraica d’Europa. Ma Villa Torlonia è stata anche la
residenza del Duce, proprio di colui che emanò le leggi razziali. Ma la
via d’accesso al Museo è pensata per ricordare i Giusti, coloro che si
opposero a fascismo e nazismo e riuscirono a salvare la vita a numerosi
ebrei. L’ingresso condurrà in uno spazio le cui pareti saranno costituite
da filo spinato. Il museo punta al coinvolgimento viscerale del
visitatore, a colpire le sue emozioni, sul modello del Museo
dell’Olocausto di Washington, nel ripercorrere il percorso che ha portato
dai pogrom di inizio Novecento alla Soluzione finale. Una scelta che
potrebbe rivelare dei lati controproducenti. Il Premio Nobel Elie Wiesel,
internato nel campo di Buchenwal, ha speso la propria vita scrivendo della
sua esperienza nei campi di concentramento. Nella pagine di “La notte”,
“Credere e non credere”, Wiesel ha sempre cercato di non commuovere il
lettore, di suscitare semplicemente un sentimento di pietà. Ha invece
cercato di risvegliare un razionale senso di giustizia, importante arma
per combattere l’insensibilità e l’insofferenza che furono le condizioni
fondamentali per l’Olocausto. Perché, come ha spesso ricordato Wiesel,
“l’indifferenza per il male è essa stessa male”. Proprio ad un altro
grande testimone dell’Olocausto, Primo Levi è dedicata la prima sala
dell’esposizione permanente. Un percorso storico studiato da Umberto
Gentiloni e Marcello Pezzetti. Importante la sezione con contenuti
multimediali, studiata per trovare collocazione in un volume a torre. Il
materiale che vi confluirà sarà in gran parte proveniente dalla Shoah
Foundation di Steven Spielberg. Il Museo cercherà di ripercorrere con
attenzione le vicende degli ebrei italiani, troppo spesso minimizzate e
dimenticate. Proprio per queste ragioni è stata scelta per l’apertura la
data del 16 ottobre, anniversario della deportazione nel 1943 degli ebrei
romani nei campi di concentramento tedeschi. Inizialmente il progetto
doveva concludersi per il 2008. Ma i lavori non sono ancora iniziati e si
parla del 2010. Sono stati forti gli impedimenti di tipo finanziario. Il
comune ha stanziato inizialmente 6 milioni di euro che si sono rivelati
insufficienti, ha così deciso di anticipare fondi derivanti dagli oneri
delle concessioni. E poi problemi di ordine urbanistico. I proprietari
dell’area (3mila metri quadrati all’interno del parco della villa),
avevano una licenza per costruire condomini su quel terreno. Hanno
accettato a cederlo al comune solo dopo l’assicurazione di una permuta
della licenza in un’altra area della città (2005). Gli abitanti della zona
hanno cercato di opporsi alla cementificazione del parco sia davanti alla
prospettiva della costruzione di condomini sia davanti al progetto per il
Museo, cercando di proteggere l’area verde di 14 ettari, uno dei grandi
polmoni di Roma. Non sono poche, infine, le opposizioni di carattere
ideologico. In molti blog di associazioni di estrema destra si
denuncia l’affronto dell’Amministrazione nella scelta dell’ex abitazione
di Mussolini come sede del Museo. Il Museo di Villa Torlonia conserverà ed
esporrà materiale relativo anche all’Olocausto di rom, disabili,
omosessuali, come ha sottolineato il portavoce della comunità ebraica
romana Riccardo Pacifici: non si racconterà solo la storia degli ebrei.
Ricorderà tutti coloro che sono stati perseguitati dal nazifascismo: i
rom, gi omosessuali, gli oppositori politici». L’approvazione in Consiglio
comunale, nel 2005, è avvenuta con il voto favorevole di tutti i
consiglieri. Fabio Sabbatani Schiuma, consigliere di Alleanza Nazionale,
ha dichiarato di aver votato a favore per l’assicurazione che nel Museo
troveranno spazio anche testimonianze delle Foibe. Il progetto di un museo
dedicato alla Shoah nel nostro Paese, aveva visto l’iniziale
contrapposizione di due proposte. Da una parte Roma, dall’altra Ferrara,
prima città a progettare un museo di questo tipo (il progetto era anche
già stato approvato da una legge). Il contenzioso si è concluso con la
scelta di realizzare a Ferrara il Museo Nazionale dell’ebraismo che aprirà
i battenti nell’ex carcere di via Pingipane nel 2011. Il Ministro
Francesco Rutelli ha dichiarato che Ferrara ''diventerà il cuore di
un museo unico in Italia, un museo che raccoglierà, per l'impegno
esplicito della associazione delle comunità ebraiche italiane, i
migliori significati e le migliori testimonianze legate alla cultura
ebraica in Italia, oltre venti secoli di storia''. Il Presidente della
Fondazione Museo della Shoah è un nome eccellente, il Premio Nobel Elie
Wiesel che con la sua fondazione, con sede a New York, da anni si batte
per la memoria della Shoah e contro ogni genocidio e persecuzione nel
mondo contemporaneo.
ONORE PRESIDENTE !
Si aprono così le
porte per il terzo rinnovo, nel 2012, del mandato presidenziale a Hugo
Chávez Frias. Il leader venezuelano, che è riuscito finora a dimezzare la
povertà nel suo Paese, colpendo i grandi latifondisti e nazionalizzando la
produzione di greggio. ha dunque il tempo “se Dio o il Popolo lo vorrà”,
di portare a compimento quello che definisce il “socialismo del XXI
secolo”. L’obiettivo è una diffusa giustizia sociale e l’unità della
nazione latino-americana.
Con la vittoria al referendum, Chavez si conferma
presidente del Venezuela, oggi come ieri, dalla rivoluzione socialista dei
fasci di combattimento, a quella venezuelana del Nostro Presidente! Gloria
a Chavez!
Andrea Caporaso
riporto l'articolo da
www.socialismonazionale.net
La vittoria di Hugo Chavez al referendum venezuelano
segna un successo per la rivoluzione del Socialismo del XXI secolo e
ci felicita.
Ci felicita, e lo affermiamo senza reticenze,
nonostante qualche svarione - di cui anche Chavez sporadicamente è caduto
preda - in merito a pseudo antifascismo di facciata (forse dettata da
qualche cattivo libro di propaganda dei "gringos"...!). Ma aldilà di
questo il successo del Socialismo del XXI secolo venezuelano altro non può
rappresentare che il successo del Socialismo Nazionale intrapreso per
primo - in assoluta originalità - dai Fasci di Combattimento nei valori e
nell’azione dell’esperienza statuale mussoliniana, da cui la "revolucion
bolivariana" ha attinto a piene mani nei principi cardine, e segna una
vittoria per tutte quelle rivolte e per quello spirito di identità
nazionale e sociale che a partire dall’America latina non può che
propagarsi e riconquistare anche l'Europa. Un Europa libera dal
vassallaggio plutocratico atlanto-sionista, è questo che auspichiamo, come
sta avvenendo in Argentina, in Brasile, in Bolivia, ed in Venezuela
appunto. Oggi il successo venezuelano che segna il via libera ad una terza
candidatura di Chavez, fa sì che quella speranza di riscossa morale
presente in tutti gli Uomini Liberi non si spenga completamente dinnanzi
al potere criminale egemonico di Washington. La netta vittoria di Chavez
dimostra che evidentemente la Terza Via socialista nazionale non è
un'utopia ma può essere realtà.
In questo giorno di gloria per il popolo venezuelano,
noi non possiamo che riportare il nostro più sincero augurio nei confronti
del suo condottiero Hugo Chavez, invitandolo ancora una volta - proprio in
nome dell’antagonismo rivoluzionario socialnazionale che lui stesso
rivendica - a non cadere più vittima della retorica antifascista tanto
cara alle forze del sistema. Che Chavez continui a dirigere la gloriosa
marcia per la redenzione del suo popolo, distinguendo l’onore dei suoi
“padri” spirituali europei del secolo scorso che nulla hanno a che fare
con il liberlcapitalismo dei "gringos".
GIACOMO
CIARCIA.
- CON PUTIN, SENZA SE E SENZA MA -
CONTRO L’IMPERIALISMO AMERICANO
ANTISIONISMO MILITANTE
I FILI RIVELATI
Il piano americano e israeliano
per destabilizzare il governo libero iraniano
dal sito dei compagni di lotta
del Movimento d'Azione Popolare
Per chi avesse ancora dei dubbi sulla
regia israelo-americana che sta dietro all’attuale tentativo di golpe in
Iran (detto, per l’occasione, “Rivoluzione verde”, secondo una
sceneggiatura stantìa che ripropone in altra colorazione la stessa
manfrina già vista in Georgia, Serbia ed Ucraina) propongo qui qualche
documento significativo. Il primo è la dichiarazione di Kissinger che
vedete nel filmato qui sopra. Kissinger, ex Segretario di Stato americano,
ebreo e grande burattinaio dell’espansionismo USA, lo dice chiaro e tondo:
se dal casino iraniano non dovesse emergere un governo gradito al potere
USraeliano, allora sarà necessario “provocare un cambio di regime
DALL’ESTERNO”. E’ sottinteso: per ora ci stiamo provando dall’interno,
facendo orchestrare dalla CIA le consuete proteste destabilizzanti; se non
dovesse funzionare, agiremo in modo più diretto. Kissinger dice anche che
il presidente Obama non desidera agire in modo “visibile” nell’attuale
congiuntura, il che è scontato. Le proteste a cui stiamo assistendo in
Iran sono, non a caso, “covert operations” condotte secondo il più
tradizionale degli schemi CIA...[Continua
(vedi intero documento)]
Detto fatto. Il governo di Roma è di nuovo
assediato. No. Non dai poteri deboli in auge nella colonia (stampa,
magistratura e democratici vari), né dalle contro-veline o dagli epigoni
di “Novella 2000”. Dai poteri forti. Quelli che dal 1989 in poi hanno
attuato la totale rapina di ogni sovranità nazionale, economica, militare
dell’Italia repubblicana. E l’obiettivo non è certo - soltanto - la
caduta di un Berlusconi o di Tremonti. Il loro obiettivo è quello di
annullare in una morsa d’acciaio ogni libertà nazionale residua che si
opponga alle ferree regole del dominio delle multinazionali e delle banche
di usura e d’affari che da Wall Street e dalla City usano i popoli come
merce usa e getta. L’offensiva è planata, naturalmente, da
oltre-Oceano. In Italia è stata già indicata dal segretario Usa al Tesoro,
Timothy Geithner, uomo dell’antica covata di Henry Kissinger, prelevato da
Obama per “dirigere il mondo” direttamente dalla Federal Reserve di Nuova
York. Per Geithner - che a Lecce ha guidato la redazione di un documento,
censurato alla stampa, di settanta pagine sul nuovo assetto anticrisi di
regole per la finanza internazionale - la soluzione è un uovo di Colombo.
E come si controlla la grande speculazione, secondo Geithner? Naturalmente
dando ogni potere di controllo a chi deve essere controllato. E’ la
ricetta aurea della speculazione bancaria e finanziaria internazionale.
Geithner ha detto anche di più. E’ stato più preciso. Per il segretario di
Stato di Washington, il controllo delle banche europee deve essere
affidato al più presto al “Financial stability board”. Toh. A un ente
presieduto dall’esimio ex responsabile europeo della banca speculativa
Goldman & Sachs, ex pianificatore della distruzione (privatizzazione)
del patrimonio pubblico italiano, governatore di una Banca d’Italia...
posseduta dalle banche private che dovrebbe controllare: Mr. Mario Draghi.
Con un gioco delle tre carte, Geithner ha così escluso la proposta europea
di regole più rigide, di controlli più rigorosi sulle speculazioni. Un
controllo richiesto da Tremonti ma che avrebbe comportato un freno
all’attuale nuova corsa speculativa dei “derivati” ora dedite all’assalto
delle materie prime del pianeta. Detto fatto. Il padrone detta, la
colonia esegue, e l’Uomo del Destino, il Lord Protettore della grande
finanza, Draghi, si impegna sul nuovo programma di governo. Non che questo
“programma” di investitura sia qualcosa di trascendentale: con la scusa di
“modulare” le strategie di uscita (exit strategies) dalla crisi economica
internazionale, Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia e
presidente dell’oscuro ma potente Financial stability board, nel suo
intervento a Berlino in occasione del Wirtschaftstag 2009, ha infatti
ripetuto un refrain-diktat ai governi per lui meccanico e consueto:
«l'uscita da politiche di bilancio eccessivamente espansionistiche per
gestire la riduzione del debito pubblico e l'uscita dall'attuale
orientamento delle politiche monetarie per mantenere l'ancoraggio delle
aspettative di inflazione». Continuando a capitalizzare le banche e
mantenendo, of course, «i vantaggi di mercati finanziari globali e
integrati». Insomma, secondo Draghi, altro che “i controlli severi e
rigorosi” richiesti da Tremonti. C’è bisogno dell’esatto contrario:
«evitare di imporre eccessivi e soffocanti livelli di regolamentazione. La
regolamentazione non deve impedire l'innovazione, occorre il giusto
compromesso». Forse quanto sopra Vi pare poco. No. Non è affatto
un’inezia. Stanno trattando della nostra vita, del nostro futuro. E
se i governi-colonia non si allineano, se mettono in dubbio la
bontà-necessità dei raid speculativi manovrati dalla grande finanza
usuraia, debbono essere fatti fuori. E’ questo il “complotto”, è questa
la trappola di cui parla da giorni Francesco Cossiga. Altro che
referendum. Altro che gossip.
“Che cosa hanno in comune Michael Ledeen (il
neo-con Usa, antenna anti-Craxi a Sigonella), Mir-Hossein Mussavi (il
candidato specchio della mafia dell’ex presidente Rafsanjani sconfitto
alle elezioni del 24 giugno in Iran) e Adnan Khashoggi (il plutocrate
saudita)?”. Se lo chiede Reza Fiyuzat, analista e docente iraniano, e così
risponde: “Sono tutti buoni amici di Manuchehr Ghorbanifar, un presunto
agente doppio del Mossad, mercante d’armi nonché figura chiave
dell’affaire Irangate”, ovvero gli scandalosi accordi per la vendita di
armi Usa a Teheran i cui proventi furono utilizzati dall’amministrazione
Reagan per finanziare la controguerriglia dei Contras contro il legittimo
governo sandinista nicaraguegno nel biennio 1985-86 (ndd). Di qui una
logica addizione: dietro Mussavi, il cosiddetto “riformista”, protagonista
delle manifestazioni “verdi” a Teheran, radicalmente sconfitto dal
riconfermato presidente Mahmud Ahmadinejad, “forse” c’è la mano del
Mossad, di certo quella della Cia e quella del denaro collaborazionista
saudita. Fatto sta che in Iran il 61,6% dei consensi è stato raccolto da
Ahmadinejad e il 35,9 da Mussavi: con uno scarto di oltre 10 milioni di
voti. L’operazione segreta atlantica è così fallita. Washington è adusa a
intervenire, in Iran. Come notano i commentatori liberi di mezzo mondo, da
Robert Fisk a Thierry Meyssan di “Reseau Voltaire,” o noi di “Rinascita”,
lo aveva fatto alla fine della seconda guerra mondiale, lo aveva ripetuto
nel 1953 per rovesciare il premier nazionalista Mohamar Mossadeq,
colpevole di aver nazionalizzato le risorse petrolifere, aveva armato
Saddam contro l’Iran, e anche ora, con il tentativo fallito di
“rivoluzione colorata”. Questa volta l’Iran è diventato il campo di
sperimentazione di metodi innovativi di sovversione. La Cia si è
appoggiata nel 2009 su una nuova arma: il controllo dei telefoni portatili
e di internet. Dalla “globalizzazione” dei cellulari e delle reti in poi,
i servizi segreti anglosassoni hanno moltiplicato le loro possibilità di
interferenza e influenza. Da “Echelon” a Skype si può captare tutto,
diffondere e deviare tutto. La National Security Agency (NSA) - la stessa
Autorità manovratrice dell’Iran-Contras - ha ottenuto dai fornitori
“privati” delle reti di connessione la massima collaborazione. Ed hanno
compiuto, nel caso della campagna per le presidenziali in Iran, una
capillare opera di identificazione dei possibili “focolai di resistenza o
di dissidio” contro il governo legittimo di Teheran o, al contrario, dei
gruppi o delle persone filogovernative. Hanno così ottenuto una “mappa” su
cui manovrare la destabilizzazione, senza oscurare nulla. Come il Mossad.
Che si è guardato bene di ordinare il bombardamento o l’oscuramento delle
reti di comunicazione durante l’atroce operazione “Piombo fuso” a Gaza, a
cavallo degli inizi di quest’anno. Attraverso gli sms e le messaggerie
così monitorate, i signori del pianeta hanno potuto lanciare decine,
centinaia di migliaia di inviti “robotici” alla “resistenza”
pro-occidentale. Come il Mossad ha insegnato nel luglio e nell’ottobre del
2008 lanciando messaggi robotici alla popolazione libanese e siriana
contro gli Hizbollah e il Baa’th. Lo stesso metodo impiegato a Teheran per
drogare la popolazione. Già ad appena due ore dalla fine delle votazioni
una sventagliata di sms eteroinviati avevano “informato” destinatari
iraniani selezionati che le Guardie della Costituzione avevano reso nota a
Mussavi la sua vittoria e l’uomo di Rafsanjani - lo stesso che tre giorni
prima aveva dichiarato “scontata la vittoria di Ahmadinejad”, anche sulla
scorta di indicazioni statistiche Usa che alla vigilia conteggiavano in
“almeno il 20%” lo svantaggio a favore del presidente uscente - ha così
potuto chiamare a raccolta la sua rivoluzione colorata. più tardi un’altra
sventagliata di sms informava gli “iraniani selezionati” (indirizzo:
twitter@stopAhmadi) sulla necessità di seguire Facebook o i lanci
Twitter sulle proteste della dissidenza. “Sfortunatamente” per i
manovratori, la società Twitter però ha fermato nella notte le sue linee
di comunicazioni per la “normale manutenzione dei suoi server”. Subito il
Dipartimento di Stato Usa allertava la Twitter per sospendere tale
manutenzione. Ne ha dato notizia il New York Times, commentando come tali
“operazioni hanno contribuito a seminare la sfida del dissenso” e come
fosse impossibile, con questa tattica individuare messaggi veri e messaggi
lanciati da Langley (sede Cia). “Destabilizzare, destabilizzare,
destabilizzare. Qualcosa rimarrà.” Questo è quanto accaduto a Teheran e
dintorni. Per adesso il piano atlantico, però, è miseramente fallito. Ma
lo scacchiere medio-orientale resta la prima linea dell’attacco atlantico
all’Europa.
QUALCHE CONSIDERAZIONE LIBERA IN MERITO
AI FATTI DELL'IRAN
Assistiamo in questi giorni,
sui vari mezzi di "disinformazione", nazionali ed internazionali, ben
allineati al servilismo israeliano ed americano, ad un continuo
ripetersi di notizie che affermerebbero la illegittimità della vittoria
del presidente Ahmadinejad. Premesso che, per noi,
non c'è nessun interesse, da parte dei media, a conoscere la verità, per
ovvi motivi di servilismo ai mercanti internazionali, cerchiamo quindi,
nel nostro piccolo di far breccia nella cupa informazione italiana.
Cominciamo col porre qualche semplice, quanto imbarazzante domanda:
1) chi sono i nemici dello stano libero
dell'Iran, non allineato ai giochi di potere dei mercanti
internazionali?...Risposta semplice e scontata, Israele e Stati
Uniti;
2) a chi da estremamente fastidio, nella spartenza del potere
economico internazionale, la presenza dell'Iran quale potenza
libera?...risposta a Israele e Stati Uniti;
3) chi è il detentore del monopolio della "disinformazione"
internazionale?...risposta Israele e Stati Uniti;
4) chi è personalmente interessato che l'Iran ritorni nel ghetto e
che non guasti più l'equilibrio dell'attuale potere
internazionale?...risposta ad Israele e Stati Uniti.
Quattro semplici domande, quattro semplicissimi interrogativi da
porsi per capire che là dove non è possibile portare la democrazia ed uno
Stato libero (leggi Stato colonia) con le bombe, gli Stati Uniti ed
Israele utilizzano l'arma potentissima della "disinformazione"
internazionale, questa sempre pronta a calarsi le braghe ai marcanti,
padroni assoluti dell'economia mondiale, per colpire quei Paese non
allineati al loro volere. Oggi i mercanti internazionali contestano la
legittimità di Ahmadinejad, scagliandogli contro i media mondiali e i nemici
interni, quei mujaheddin (oppositori del regime teocratico iraniano) che
l'attuale governo aveva bandito quali terroristi e che Moussavi
(presunto vincitore delle elezioni) sa ben gestire con i soldi e lo
stimolo di America e Israele; domani ricorreranno ad altri mezzi subdoli
per tentare di sovvertire il potere iraniano già duramente provato da una
campagna mondiale di illegittimazione.
Ricordiamo invece che il Presidente
Ahmadinejad è stato riconfermato al primo turno con il 62% dei voti, oltre
15 milioni, contro i quattro dell'avversario con un'affluenza alle urne
dell'85%. Gli Americani ed il potere sionista vogliono deporre l'attuale
potere iraniano per istaurare un regime amico, un fantoccio da gestire, un
burattino da manovrare per i loro loschi giochi internazionale, ieri
Saddam Hussein, oggi Ahmadinejad, non permettiamoglielo! Urliamo con forza
tutto il nostro dissenso, lottiamo per un mondo libero, spezziamo le
catene imposte dal sionismo internazionale, difendiamo gli uomini liberi,
difendiamo la nostra libertà dal subdolo neoschiavismo imposto dai
detentori del potere economico e politico internazionale! NESSUNA
RESA...ANTISIONISMO MILITANTE.
Andrea Caporaso FN Benevento
COMUNICATO
SIGLATO A ROMA IL PATTO D'AZIONE TRA FORZA
NUOVA
E IL MOVIMENTO
NAZIONALPOPOLARE
Il giorno 13 giugno, I
dirigenti del Movimento Nazional Popolare Rutilio Sermonti, Nicola
Cospito, Massimo Tirone , Adriano Rebecchi, si sono incontrati, presso
la segreteria nazionale di Forza Nuova in Via Cadlolo a
Roma, con Roberto Fiore, Gianguido Saletnich, Gianni Correggiari e
Gianluca Costa e hanno concordato un Patto di unità
operativa su tutto il territorio nazionale.
Gli obiettivi di suddetto patto sono:
costruire in tutta Italia un' opposizione sociale e nazionale,
alternativa al centro destra e al centro sinistra;
costruire una classe politica forte e preparata attraverso l'
istituzione di una scuola di formazione permanente;
cooperare fattivamente già da oggi in tutte le iniziative
politiche e di lotta
costituire un solido punto di riferimento e di richiamo per tutte
le comunità militanti sparse sul territorio nazionale che vogliano
contribuire al potenziamento di un grande movimento
unitario
Il patto unitario di azione tra Forza Nuova e il Movimento Nazional
Popolare, oltre a costituire un fatto importantissimo, è un primo
passo decisivo per riposizionare e riorganizzare sul fronte dell'alternativa tutte le energie
disponibili a battersi sotto le bandiere della nostra migliore tradizione
politica per lo Stato dell'Ordine e della Giustizia Sociale.
I convenuti si sono dati appuntamento per un grande convegno da
tenere presto a Roma sul tema dello "Stato Nuovo", alternativo alle
concezioni liberali. Roberto Fiore ha colto l' occasione per ringraziare
Rutilio Sermonti per essersi presentato sotto la bandiera di Forza Nuova
alle elezioni per il rinnovo della Presidenza della Provincia di
Latina.
Roma, 15 giugno 2009
Rutilio Sermonti
Roberto Fiore
Nicola Cospito
Gianguido Saletnich
Massimo Tirone
Gianni Correggiari
Adriano Rebecchi
Gianluca Costa
E arrivato...Mussolini?
No,Pulcinella
Oggi sono
particolarmente felice. Perché, finalmente, dopo il 25 aprile 1945, è
suonata l'ora del riscatto: è arrivato Gaetano Saya. Ragione per la quale
compro la mazzetta dei giornali e corro da Jachinu. Per chi non lo
sapesse, torno a ripetere che Jachinu è lo scemo del mio paese, non sa
leggere e scrivere; ma.... Ma, appunto per questo, io lo tengo in gran
conto e lo guardo come una sorta di oracolo vivente.Jachinu, è arrivato, gli dico con il
volto giulivo. E Jachinu replica: Chi è arrivato? Pulcinella? A me non
pare. Ma come, gli dico, non rammenti quando, nel lontano 1955, nei locali
della sezione abbiamo collocato un quadro con un teschio con una rosa
rossa in bocca? Con sotto i versi: Verrà dal silenzio, vincendo la morte,
l'Eroe necessario. Tu veglia alle porte. Ricordati ed aspetta. Non
rammenti? E Jachinu, sprezzante, replica: Sei diventato vecchio e credi
ancora alle favole?Mah! Questo Jachinu è proprio incredulo. E, allora gli sbatto sotto
il naso il Corriere del 14 giugno 2009 . Jachinu guarda, punta il dito su
una foto e chiede: Chi è costui con questa faccia di scemo contento?Ma
perché apostrofi così Gaetano Saya, il nostro Duce novello?E Jachinu
replica: Ma non farmi ridere. Duce novello costui? Io non ho mai creduto
nelle teorie del giudeo Lombroso, ma in questo caso non posso che
convenire. Costui mi pare uno sbirrazzo allevato all'osteria. Molta
trippa, fiumi di vino rosso e niente cervello.Sperando di convincerlo, gli leggo la scheda
biografica: Nelle sue note autobiografiche, Gaetano Saya racconta di
essere stato ingaggiato a diciotto anni dai servizi segreti della NATO.
Non risulta, così come è dubbia la sua partecipazione alla prima Gladio. E
Jachinu ridacchia: Che ti dicevo? Io, senza conoscere la sua biografia, lo
avevo già classificato uno sbirrazzo.
Proseguo la
lettura: Nel corso del dibattimento a porte chiuse, lo fanno spogliare per
verificare se, come sostiene, ha un tatuaggio sotto l'ascella sinistra che
certificherebbe la sua appartenenza a un'organizzazione massonica legata
ai servizi. Jachinu m'interrompe: Su questo Saya aveva ragione, ma
ricordava male. Il tatuaggio l'aveva sulle chiappe e, per renderlo
visibile, era necessario che le tenesse strette. E' il segno del vertice
della cupola: il segno di essere stati iniziati ai sacri misteri. Il che
avvalora la mia opinione: costui è uno sbirrazzo, uno sbirrazzo deviato.
Di quelli che giurano fedeltà alla repubblica ma poi servono
USA/Israel.
Il sangue
mi monta alla testa. E chiedo brusco: Ma come fai ad essere così drastico
nei tuoi giudizi? Non hai sentito che alla fine del processo �il
Presidente Francesco Ingargiola non nasconde la
sua
perplessità: Sinceramente non abbiamo ancora capito chi è questo signore.
Ti pare poco? Jachinu non si scompone. E contrattacca: Che altro poteva
dire il Presidente di un collegio giudicante? Non ti basta che abbia detto
�non abbiamo capito chi è questo signore? Segno che la ragione si deve
ritrarre davanti a certi fenomeni paranormali.Vuoi forse dire... E Jachinu replica: Prendi i
libri di Lombroso, inzuppali di vino rosso e, poi, traine tu le
conclusioni. Insomma, vuoi dire che Mussolini riposa a Predappio?, chiedo.
Si, risponde Jachinu, non è arrivato Mussolini, è arrivato Pulcinella. Ci
sarebbe solo da stabilire chi lo manovra e lo paga. In ogni caso, lo
spettacolo è di bassissima fattura.Me ne torno a casa sconsolato. Della rivoluzione
non ci sono nemmeno le avvisaglie. Al momento ci sono solo dei moribondi
che danzano danze macabre. Macabre ed oscene.
Antonino Amato
Concordo
perfettamente. Il vero problema di questa "disinformazione" italiana è che
viene attratta, strumentalmente, solo e soltanto dalle pagliacciate, dai
giullari, dai ridicoli, capitasse mai di occuparsi di "fascismo", neo,
post o come diavolo vogliono chiamarlo, noi movimento di terza posizione
Socialista e Nazionale, per le iniziative vere, reali, quelle portate
avanti accanto e con il nostro popolo. Ciò che ai "topolino" italiani,
oggi interesse, è solo la "notizia impatto", quella trasgressiva, quella
priva di qualunque tipo di vero interesse reale, se non per essere
caricatura, satira o comunque esagerazione mista a
gossip!
Ci siamo abituati e
ancora una volta non possiamo che prenderne atto e continuare sul nostro
percorso!
In alto i
cuori
Andrea Caporaso FN
Benevento
IRAN
SALUTIAMO LA VITTORIA DI AHMADINEJAD
ONORE A TE PRESIDENTE!
Ahmadinejad viene riconfermato al primo
turno con il 62% dei voti, oltre 15 milioni contro i quattro
dell'avversario. Affluenza alle urne dell'85%. La stampa a stelle e a
strisce e quella sionista cerca di mistificare la volontà del popolo
iraniano parlando di brogli elettorali, come se 10 ml di voti di
differenza potessero essere oggetto di brogli. Onore alla rivoluzione
islamica, onore al presidente Ahmadinejad
Il Direttivo Provinciale
LUNEDì 15 GIUGNO (ore
21:00)
SANT'AGATA DEI
GOTI
RIUNIONE DEL DIRETTIVO
PROVINCIALE
(ORDINE DEL
GIORNO)
Analisi, riflessioni e
resoconto del voto europeo;
programmazione e
coordinamento delle attività sul territorio;
varie ed
eventuali.
Si accettano inserimenti
nuovi punti fino a domenica 14 giugno mediante comunicazione formale al
Direttivo.
Andrea Caporaso
Coordinatore Provinciale FN Benevento
AVANTI TUTTA...CON FORZA NUOVA! IL FUTURO CI
APPARTIENE
Il nostro movimento a
dispetto di quanti continuano a definirci un partito che non ha futuro e
prospettive politiche, si consolida e avanza in tutta la regione e in
tutta la nazione, seguendo l'onda lunga che dall' Europa del nord ha visto
crescere tutti i movimenti identitari e ultranazionalisti europei. Forza
Nuova si conferma la più dinamica delle formazioni politiche della nostra
area, che ancora molti, e a torto , si ostinano a definire come di
"destra", euroscettica ed estremista. La Destra fallisce clamorosamente,
la Fiamma di Romagnoli nel patetico tentativo di recuperare voti in uscita
da AN, scimmiottando il suo simbolo, arretra paurosamente. Ma ciò che
penso abbia pesato di più, a sfavore di queste due formazioni e a nostro
vantaggio, è stato il loro porsi in modo ambiguo rispetto ad un PDL che
tutto attrae e risucchia perchè solo la sua forza centripeta ancora miete
consensi, ma nemmeno poi tanto. Forza Nuova è stata in grado di tenere
dritta la barra della sua politica autenticamente socialista e nazionale
(antiberlusconiana ma anche antitetica a certi guaiti giustizialisti e
senza un progetto per il paese alla Di Pietro), dimostrando una
mobilitazione degna di rispetto per la sua coerenza e modernita' rispetto
ad un messaggio politico che a destra e a sinistra non ha nulla di nuovo,
se non la posizione in materia di immigrazione della Lega (respingimenti e
ordine pubblico) che è perfettamente sovrapponibile alla nostra, ma che
non risponde ancora una volta alle legittime richieste del popolo
italiano, che si dimostra sicuramente più avanti della politica leghista.
Ciò è tanto più vero ove si consideri la forte astensione, soprattutto al
SUD, che in questo momento è orfano di una politica capace di risollevarlo
e inserirlo a pieno titolo tra le regioni libere e progredite del
continente. Forza Nuova, a differenza della Lega e degli "altri" (che
hanno una connotazione disgregatrice e tratti marcatamente egoistica) si
inserisce, in chiave moderna, tra quei movimenti identitari, nazionalisti
e umanisti che in tutta europa vengono spregiativamente definiti
"euroscettici", ma che interpretando l'autentica anima della tradizione
europea, si battono senza compromessi per una NUOVA EUROPA. I media e i
poteri forti (massonici e giacobini) hanno volutamente sminuito la portata
storica dell'esito elettorale di formazioni politiche come la nostra,
definendoci "euroscettici" e paventando una deriva xenofoba e
ultranazionalista, per nascondere il fallimento della politica europea
così come sino ad oggi è stata da loro determinata e condotta. Il nostro
messaggio, forte e chiaro per l'esclusione della Turchia dall'Europa, per
il "no" al trattato di Lisbona, per il ritorno all'economia reale del
manifatturiero, dell'autosifficienza agraria ed alimentare, contro le
banche e la grande finanza internazionale, è vincente perchè aderente alle
richieste del popolo sovrano. A quanti ancora agitano lo spauracchio
dell'euroscetticismo, noi opponiamo la nostra politica chiara, netta e
senza compromessi per un' Europa dei popoli e delle nazioni, affinchè essa
stessa possa essere un giorno NAZIONE! Insomma e per concludere meglio
"euroscettici" che "eurofalliti"...........
Avv. Michele Antonio Giliberti Coordinatore FN
Campania
CIRCOSCRIZIONE ITALIA MERIDIONALE
DATI UFFICIALI DEL MINISTERO
DELL'INTERNO
Candidato
Luogo e
data di nascita
Preferenze
FIORE ROBERTO
ROMA, 15 Aprile 1959
5.432
MARCOLONGO LUIGI
ATESSA
(CH), 17 Luglio 1976
794
ZAPPACOSTA LUCIO
CHIETI, 02 Marzo 1951
714
IANNACE BENIAMINO
BENEVENTO, 18 Marzo 1981
594
CAPORASO ANDREA
BENEVENTO, 02 Maggio 1978
494
GILIBERTI MICHELE
ANTONIO
SOLOFRA
(AV), 16 Settembre 1967
415
FUSCO MARCO
BENEVENTO, 19 Marzo 1977
380
LA PORTA ANTONIETTA
MILANO, 05 Dicembre 1968
331
PANZICA JOSELITO
GALATINA
(LE), 17 Luglio 1982
324
FIANO DOMENICO
STORNARA
(FG), 23 Marzo 1955
283
LIBERATORE DONATO
POPOLI
(PE), 10 Gennaio 1971
214
GAMBONE RAFFAELE
ADLISWIL
(ZURIGO), 16 Gennaio 1981
203
LEGA ALESSANDRO
GALATONE
(LE), 25 Febbraio 1968
186
BISCEGLIE LOREDANA
APRICENA
(FG), 04 Febbraio 1961
175
CAFARO RICCARDO
NAPOLI, 18 Maggio 1968
89
ELEZIONI
EUROPEE
FORZA NUOVA ALLO
0.5%
(si è passati da 100mila
voti delle scorse politiche a 147mila. In un anno quasi 50mila voti in
più!)
BENEVENTO E PROVINCIA
0.97%
(dagli 800 voti di un anno
fa ai 1500 di oggi!)
La Federazione Provinciale
ringrazia tutti i sostenitori!
"...CAMMINARE,
COSTRUIRE E SE E' NECESSARIO, COMBATTERE E VINCERE...!" Non
dimentichiamolo mai!
In alto i cuori!
QUALUNQUE SIA IL RISULTATO
BISOGNA CONTINUARE E COSTRUIRE INSIEME
Questa sera, alle ore 22:00,
le carte saranno scoperte, qualunque sia il risultato, positivo o
negativo, la parola d'ordine è far quadrato e restare uniti. Il
nostro obiettivo è e resta lo stesso, COSTRUIRE! Non ci aspettiamo
grossi risultati, la strada è dura, piena di ostacoli ed il nostro popolo
non è ancora pronto alla scatto di reni necessario per il
cambiamento, quindi per ora, bisogna costruire e restare uniti! Gli
appuntamenti elettorali non mancheranno, il movimento pian piano
attecchisce e cresce. "...CAMMINARE, COSTRUIRE E SE E' NECESSARIO,
COMBATTERE E VINCERE...!" Non dimentichiamolo mai!
Andrea Caporaso FN
Benevento
EUROPEE: OLANDA, ESTREMA DESTRA
DIVENTA SECONDA FORZA DEL PAESE
(nota informativa per gli
elettori)
(ASCA-AFP) - L'Aja, 5 giu - L'estrema destra del Partito per la
liberta' (Pvv) ha ottenuto il 16,9% dei voti alle elezioni europee in
Olanda, piazzandosi in seconda posizione dopo il partito
cristiano-democratico del Primo ministro Jan Peter Balkenende (20%). E'
quanto emerge dai risultati parziali pubblicati nella scorsa notte. Dopo
lo spoglio del 92,1% delle schede, il Pvv di Geert Wilders, che partecipa
per la prima volta alle europee, occupa quattro seggi sui 25 riservati
agli eurodeputati olandesi. Il partito cristiano-democratico Cda di
Balkenende perde 4,4 punti rispetto alle ultime europee del 2004,
ottendendo 5 seggi nel Parlamento di Strasburgo contro i 7 di cinque anni
fa. Il suo alleato al governo, il partito laburista Pvda del ministro
delle Finanze Wouter Bos, subisce una pesante sconfitta con il 12,2% dei
voti contro il 23,6% del 2004 e passa da 7 a 3 seggi. Il terzo partito
della coalizione governativa, la piccola formazione cristiana
ChristenUnie, avanza leggermente con il 6,9% dei voti, ovvero 2
seggi.
3 GIUGNO 2009
ARRESTATO
CIMITILE
PRESIDENTE DELLA
PROVINCIA DI BENEVENTO
La notizia dell'arresto
del Presidente Cimitile, ha lasciato di stucco l'intero sannio per il
calibro delle persone coinvolte nell'inchiesta. Non è nostra consuetudine
entrare nel merito delle vicende processuali e/o personali, quindi ce ne
terremo ben alla larga dal farlo, per una questione di buon senso e di
rispetto della magistratura, in questo caso, coraggiosa e risoluta. Aldilà
della vicenda personale, quello che oramai, non stupisce più nessuno, è la
anomala “genuinità” della classe dirigente italiana. L’unico filo
conduttore, questo sì valore trasversale tra Pd e Pdl, è proprio questa
anomalia, questa singolarità, questa eccezione…destra o sinistra, Silvio o
non Silvio, veline o non veline, quando c’è da tuffarsi nella marmellata,
non si fanno distinzioni, nessuna differenza, nessun contrasto, giovani,
vecchi, slanciati o “appanzati”, tutti, diventano geniali, impavidi,
valorosi tuffatori, nessuno ha paura dell’altezza del trampolino, nessuno
ha il terrore di affogare…nella marmellata!...Questa sera (3 giugno), i
giochi sono fatti, apprendiamo dalla informazione locale che la
successione è finalmente avvenuta. Tutti noi, non certo per spirito
goliardico, ci aspettavamo, da ingenui uomini di principio, l’avvicinarsi
delle urne, non solo quelle, oramai imminenti, delle elezioni europee, ma
le altre, quelle per il rinnovo, a questo punto, del logorato
consiglio provinciale sannita. Macchè, quale rinnovo, quale cambiamento,
quale aria nuova !?! ...Sempre ligi al principio dell’anomalia, di cui
sopra, i nostri amati politici sanniti, si sono semplicemente limitati ad
un “rimpasto” e udite udite, chi hanno tirato fuori dal cilindro gli
arditi uomini del Pd sannita???...Antonio Barbieri…si, proprio lui, già
segretario provinciale di Forza Italia, nonché presentatore della lista
Pdl alle provinciali, parlamentare con Berlusconi, dirigente di Forza
Italia, che però, da qualche mese, aveva fatto, con legittima coerenza
democristiana, il salto della quaglia…Barbieri di là e Mastella di
qua!!!...Quindi, tirando le somme, caro “fessacchiotto” popolo che vai a
votare, per ingrassare la pancia di questi politicanti, ti ritrovi, oggi,
una persona da sempre nel centro destra, ricoprendone ruoli istituzionali
(parlamentare, segretario provinciale di Forza Italia, ecc ecc...) ed in
più, paradossalmente, mai eletto nel consiglio provinciale, quale
presidente della tua provincia!! allora, mi viene da pensare, non ti senti
un pò preso per i fondelli?! Quando pensi di svegliarti? Per quanto tempo
ancora vuoi farti infinocchiare da questa gente?...credo, in tutta
coscienza, che sia finalmente venuto il momento di alzare la testa,
schiena dritta, muso duro e farsi rispettare! Dai un calcio nel sedere a
chi ti rende schiavo, sii forte, esci dal gregge, lotta con noi, aldilà
del recinto, aldilà della sterile e stupida distinzione tra destra e
sinistra, lotta per te stesso, per affermare i tuoi diritti, per il tuo
orgoglio, per il tuo onore, diventa lupo, diventa protagonista nella lotta
a questo sistema che ti schiavizza e ti rende un “utile idiota” dei
politicanti…SVEGLIATI, LA RICREAZIONE E’ FINITA!!!
Andrea Caporaso FN
Benevento
AI MILITANTI, AI
SIMPATIZZANTI E AGLI UOMINI LIBERI DELLA CAMPANIA
FORZA NUOVA
E' IMPEGNATA IN UNA MOBILITAZIONE SENZA PRECEDENTI, GLI SFORZI DEI
MILITANTI E I SACRIFICI AFFRONTATI NON HANNO PREZZO. RINGRAZIO DI QUESTO
INNANZITUTTO I VERTICI CAMPANI DEL MOVIMENTO, I FEDERALI, GLI ISCRITTI E I
SEMPLICI SIMPATIZZANTI CHE IN QUESTI GIORNI MI TELEFONANO PER AVERE
MATERIALE O SI AVVICINANO PER LA PRIMA VOLTA AD FN. CHIEDO SCUSA PER
L'IMPOSSIBILITA', DOVUTA UNICAMENTE ALL' INFERNALE VORTICE ELETTORALE CHE
CI PRENDE TUTTI E ALLE CARENZE ORGANIZZATIVE CHE ANCORA PERSISTONO, DI
VENIRE INCONTRO A TUTTE LE RICHIESTE DI INCONTRI E CONTATTI. DOPO LE
ELEZIONI VI INVITO A CHIAMARMI CON LA STESSA INSISTENZA E A CONTINUARE A
PERSEVERARE NEL MIGLIORARE LA STRUTTURA OPERATIVA DEL MOVIMENTO,
METTENDOVI SUBITO A SUA DISPOSIZIONE. UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AI
CAMERATI DI MONTELLA (SCUSATE IL PRIVILEGIO MA MERITANO VERAMENTE ANCHE SE
HO POTUTO FARE MOLTO POCO PER LORO), AL FEDERALE DI BENEVENTO ANDREA
CAPORASO, AL FEDERALE DI NAPOLI RICCARDO CAFARO E A TUTTI I
COMBATTENTI FORZANOVISTI CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO FACENDO IL POSSIBILE
PER OTTENERE IL MIGLIORE RISULTATO PER FN IN CAMPANIA. SAPPIATE CHE VI
SONO ACCANTO ANCHE QUANDO SEMBRA CHE LA LOTTA E' IMPARI, QUANDO SI E'
SENZA UN SOLDO........... STRAMALEDICO IL DENARO E LA RAZZA DI MERCANTI
CHE HA FATTO DELLA SUA FORZA BRUTA LA SUA UNICA ARMA DI DOMINIO...MA NOI
SIAMO NATI PER COMBATTERE E LA NOSTRA FEDE INCROLLABILE CI FARA' SUPERARE
TUTTE LE DIFFICOLTA'! "HIC SUNT
LEONES" Avv.
Michele Antonio Giliberti - Coordinatore FN Campania
Michele, sai come la penso, condivido perfettamente.
Onore a te per lo sforzo che stai facendo, portando avanti, con grandi
difficoltà, questa lotta; onore a tutti i militanti, i simpatizzanti, alle
donne e agli uomini che, oramai coscienti del dovere al riscatto umano, si
stanno avvicinando, numerosi, al movimento. Forza Nuova sta diventando,
finalmente, quel movimento di popolo che noi abbiamo sempre sperato
e sognato. Molti italiani, oramai, vedono in FN un simbolo per la
liberazione del nostro popolo, oppresso e vilipeso dai politicanti, dai
potentati economici, collusi con i loschi poteri bancari e massonici.
Facciamo breccia nel cuore della nostra gente, iniziano, con convinzione,
finalmente, ad apprezzarci e a credere in noi. Sappiamo bene però, che la
strada è ancora molto, tanto, troppo lunga e tortuosa, sempre in salita;
noi da buoni forzanovisti, con nel cuore la fede, non abbiamo paura,
guardiamo oltre, avanti, lavorando costantemente al fianco del nostro
popolo, in attesa che l'Idea trionfi.
In alto i cuori.
Andrea Caporaso
SABATO 30 MAGGIO ORE 12.00
l'On.
ROBERTO FIORE a BENEVENTO
Incontro con militanti e simpatizzanti presso il
ristorante "Antica cucina Pedicini"
sita
in P.zza Bissolati, nei pressi del ponte Calore
ESCLUSIONE DI FORZA NUOVA DA SICILIA E SARDEGNA!
Comunicato
Stampa
55/2009
Catania, 22
maggio 2009
Oggetto: Elezioni Europee 2009 – Esclusione
della Lista di Forza Nuova ad opera delle Commissioni Elettorali
Circoscrizionale e Nazionale – avviso agli elettori
La Segreteria Provinciale catanese di Forza
Nuova comunica che il TA.R. del Lazio – Roma ha
respinto il ricorso presentato dal Movimento per una mera questione di
carattere preliminare, e cioè che il nostro sistema giudiziario non
consente di ricorrere prima che si tengano le elezioni, ma è strutturato
come impugnazione del risultato elettorale, quindi dopo la proclamazione
degli eletti; infatti, nessuna questione di merito è stata esaminata dai
giudici.
Si è così consumata, dopo la vile aggressione
al nostro candidato presidente della provincia di Venezia, vigliaccamente
aggredito da alcuni autonomi dei centri sociali, riportando la frattura di
un braccio, l’ennesima ingiustizia ai danni del nostro movimento,
immotivatamente e pretestuosamente escluso da un Collegio elettorale,
quello dell’Italia insulare, ove avrebbe raccolto certamente numerosi
consensi, superiori alla media nazionale (basti
pensare che, alle scorse elezioni provinciali 2008, il Movimento, nella
sola Provincia di Catania, ha raccolto quasi 7.000
voti).
Questa esclusione, illogica e
illegittima, (COME MAI IN TUTTA ITALIA LA LISTA E’ STATA AMMESSA E PROPRIO
IN SICILIA NO?), verrà travolta dal risultato giudiziario che si avrà in
seguito, preannunciando sin d’ora che si procederà ad impugnare la
proclamazione degli eletti avanti il competente T.A.R. con conseguente
indizione di nuove elezioni, con buona pace per le spese che lo Stato
dovrà sopportare.
Non si può parlare di una democrazia reale
quando al già iniquo sbarramento del 4% si va ad aggiungere l'esclusione
dell'unica forza d'opposizione esistente da una Circoscrizione, rendendo
così quasi impossibile il rispetto del diritto ad un'ampia rappresentanza
che la natura proporzionale del Parlamento Europeo dovrebbe
garantire".
Distinti saluti,
avv. Massimiliano Catanzaro
(Commissario Provinciale Forza Nuova
Catania)
Appresa la notizia, non possiamo far altro
che costatare il panico dei nostri politicanti per la crescita, così in
breve tempo, del nostro movimento! Sono terrorizzati dalla velocità di
crescita di Forza Nuova, cercano di boicottarci in ogni modo, con minacce
fisiche o con grotteschi ma efficienti cavilli legali! E' sconcertante che
le nostre liste siano state accettate, con il medesimo iter, in tutte le
altre circoscrizioni (4!!) e che solo il tribunale di Palermo ha escluso
FN interpretando in modo totalmente difforme e penalizzante la legge
elettorale, rispetto agli altri tribunali italiani. Delle due l'una, o
Forza Nuova doveva restar fuori in tutte le circoscrizioni o essere
ammessa al loro giochetto democratico, del quale Lorsignori, sono gli
autori incondizionati delle regole ed unici interpreti delle leggi
surrettiziamente imposte!
Il T.a.r, non è entrato nel merito della
questione solo per cavilli legali, è chiaro il dolo, chiediamo al nostro
Segretario Nazionale Roberto Fiore di portare avanti con forza le ragioni
dei camerati siciliani e sardi e chiedere i danni a questo Stato nel quale
è sempre più difficile riconoscersi! Ci tormentano quotidianamente con le
loro lezioni di democrazia, apprendiamo con rammarico, ma era cosa
risaputa oramai, che predicano bene e razzolano male. Si riempiono la
bocca di parole quali, democrazia e libertà, invece, poi, per favorire i
loro sporchi giochetti sono subito pronti, nella pratica, a calpestarle e
vilipenderle! Noi che crediamo nell'unico vero valore, la libertà,
affrontiamo la squallida vicenda a testa alta e lanciamo un appello a
tutte le forze nazionalpopolari e a tutti gli uomini liberi di unirsi,
anche se in modo meramente strumentale, alla nostra lotta, quale risposta
a questa scellerata vicenda e votare FORZA NUOVA anche solo dando il mero
voto di lista!
UN SOLO GRIDO, BOIA CHI MOLLA!
Andrea Caporaso FN Benevento
ELEZIONI EUROPEE
6 - 7 GIUGNO
FORZA NUOVA, INSIEME PER
L'EUROPA
Forza Nuova si é candidata su tutto il
territorio nazionale con il proprio simbolo, i propri uomini e le proprie
donne. A causa di un'assurda e pretestuosa interpretazione della legge, il
Tribunale di Palermo ha escluso Forza Nuova dalle elezioni nella
circoscrizione delle Isole. Questa oscura decisione che contrasta
esplicitamente con l'interpretazione data dal Ministero e dagli altri 4
Tribunali delle relative circoscrizioni è oggetto di ricorso al TAR del
Lazio. Forza Nuova apre quindi ufficialmente la campagna elettorale per le
elezioni europee e per le amministrative del 6-7 giugno. Da questa
settimana parte in tutta Italia la grande mobilitazione nazionale che
toccherà i temi forti e storici del movimento sull'Europa, senza dare
minor valore alle istanze locali.
Sottoponiamo alla vostra attenzione alcune tra le più rilevanti
battaglie politiche che stiamo portando avanti e per la quale ci siamo
battuti al Parlamento Europeo.
1) Forza Nuova è contro l'ingresso della Turchia in Europa
perché:
a) crea un enorme enclave mussulmana che potenzialmente si
estenderebbe sino alle repubbliche asiatiche turcofone che vantano un
diritto inalienabile ad essere turche e quindi, nel caso di una
sciaugurata entrata della Turchia in Europa, europee.
b) tradizionalmente la Turchia è stata sempre alleata dei nemici
d'Europa ed oggi vanta una stretta amicizia con USA e Israele. Gli Usa
spingono per l'ingresso della Turchia nell'Unione, interessati ad avere un
alleato-complice in qualità di fattore destabilizzante per il
rafforzamento politico del vecchio continente.
c)L'arrivo della Turchia rappresenterebbe la fine dell'Europa per
come l'abbiamo conosciuta negli ultimi 3mila anni. Dal punto di vista del
mercato del lavoro e delle strutture sociali, in questo particolare
momento di crisi (attualmente, 76 milioni di cittadini UE vivono al di
sotto della soglia di povertà, definita come il 60% del reddito medio del
paese, e 36 milioni di persone sono a rischio di povertà) la Turchia
danneggerebbe lo stato già molto precario della nostra economia e delle
nostre garanzie sociali. Solo Forza Nuova dice NO ALLA
TURCHIA IN EUROPA: Pdl e Pd sono favorevoli.
2) Forza Nuova vuole il recupero di un' Europa Cristiana nella sua
visione del mondo e nella sua concezione della vita e del destino degli
uomini. Romana per la concezione giuridica e nella sua visione delle
relazioni fra i popoli, Greca nella formazione del pensiero e nella
ricerca della verità. Pertanto rigetta la visione agnostica laicista o
massonica, che il nostro continente ha sempre ripudiato e che la lobby
oligarchica composta dai vertici dell'Ue promuove quotidianamente.
3) L’attuale maggioranza politica nell’Unione Europea sostiene una
globalizzazione economica di stampo neoliberista, la quale ha prodotto un
forte incremento delle diseguaglianze sociali e della povertà, con
parallela retromarcia delle forme di assistenza sociale per i cittadini
indigenti. Forza Nuova ritiene che in questo momento di grande crisi socio
economica si debba dare una risposta forte e radicale partendo
da:
a) emissione del denaro non più dalle banche e a debito ma da parte
degli Stati europei e a credito. L´emissione del denaro è una delle più
importanti espressioni di Sovranità, dobbiamo riapproppiarcene.
b) Innalzamento delle dogane per tutti quei beni che vengono già
prodotti in Europa. Protezione dell´agricoltura e delle piccole
imprese.
c) rilancio dell´agricoltura in un vera e propria reimpostazione
dell'economia europea che vada in direzione della totale autosufficienza
alimentare del popolo italiano e dei popoli europei.
d) A partire dalla stipula del trattato di Maastricht, le
condizioni lavorative dei popoli europei sono peggiorate: precarietà,
salari bassi, orari di lavoro insostenibili, disoccupazione. Il dumping
sociale e la precarietà vanno combattuti. Vanno rilanciate l'occupazione e
la vera economia. in special modo quella legata alle prime necessità della
vita (agricoltura, edilizia e manifatturiero):mentre va eliminata una
volta per tutte l´idea di una economia finanziaria astratta e usuraia, che
sostituisce il duro lavoro e la sana creatività. Va creata in Europa una
soglia di sussitenza, in linea con quei principi sociali che hanno reso
giusta e forte la nostra Civiltà.Una soglia che permetta a tutte le
famiglie di non vivere nell´indigenza, a tutti i malati di potersi curare
e a tutti i bambini di poter usufruire di una buona educazione
scolastica.
Forza Nuova ritiene, assieme ai suoi storici alleati Europei, di
essere l´unica forza con i suoi uomini e le sue idee capace di
inidirizzare l´Europa verso un destino di Forza , di Grandezza e di
Liberta´.
On Roberto Fiore
la federazione sannita esprime,
con orgoglio, 2 candidati nella circoscrizione meridionale
Andrea Caporaso
Beniamino Iannace
L'ORDINE COMPLETO DELLA LISTA: Roberto
Fiore
(capolista in tutte le
circoscrizioni) 1) Lucio
Zappacosta 2) Michele Antonio Giliberti 3) Raffaele
Gambone 4) Andrea
Caporaso 5) Beniamino Iannace 6) Riccardo
Cafaro 7) Marco Fusco 8) Davide Pirillo 9) Antonio Torchia 10)
Antonietta La Porta 11) Donato Liberatore 12) Domenico Fiano 13)
Loredana Risceglie 14) Joselito Panzica 15) Luigi Marcolongo 16)
Ennio Musca 17) Alessandro Lega 18) Michele Mauro
Tenore
Né destra, né sinistra ma FORZA
NUOVA
E' ORA DI AGIRE
LA RICREAZIONE E' FINITA
* Per votarli basta scrivere il
rispettivo cognome sulla scheda elettorale (massimo tre
preferenze!)
IL
25 APRILE CON I TERREMOTATI
Forza Nuova già dalla settimana scorsa ha annunciato che
approfitterà della giornata di non lavoro del 25 aprile per portare altri
20 camion di generi alimentari, coperte, cibo e giocattoli per bambini, ai
terremotati. L'iniziativa coincide con la visita del presidente del
Consiglio Berlusconi al paesino di Onna, colpito dal terremoto, ma anche
da una rappresaglia tedesca durante la seconda guerra mondiale. Berlusconi
esce così dall'imbarazzo facendo e non facendo, quello che la sinistra gli
chiede di fare. Forza Nuova che in alcune città ricorderà chi cadde
"dall´altra parte" ha sempre sostenuto e sostiene che al centro della
rinascita dell'Italia non ci sarà certo la mitologia della Resistenza e
del 25 Aprile. Oggi gli italiani ed i giovani in specialmodo, non si
riconoscono in quel drammatico momento in cui l'Italia si divise e visse
pagine indimenticabili di dolore e di sangue. Oggi pensiamo che l'Italia
debba andare avanti, superare la crisi etica ed economica, ritrovando
certezza e ispirazione nell´antichissima Civiltà cristiana e romana che ha
trasformato ogni lembo di questa terra in un tempio di Civiltà. Forza
Nuova sarà quindi in Abruzzo a fianco del popolo che soffre e vuole
ricostruire, lontano dalla politica dell´odio e della
demagogia.
Roberto Fiore
COMUNICATO STAMPA
I PARADOSSI DELLA POLITICA!
Il Segretario Nazionale di La Destra, Francesco
Storace, viene in Campania, nel Sannio e in Irpinia, e spara a zero
sull’accordo tra il Pdl e Mastella e tra il Pdl e De Mita. Fino a questo
punto nulla di eccepibile! Ma le cose cominciano ad essere alquanto
paradossali quando definisce questi accordi delle vere porcate. Sposiamo
anche questa definizione, perché per il potere e la poltrona si farebbe
qualunque cosa. Lo conferma, infatti, il fatto che lo stesso Storace,
snaturando se stesso, ha stretto alleanza con un partito di chiaro stampo
post-democristiano, l’Mpa di Lombardo, venendo a sbandierare a Benevento,
mercoledì 15 aprile, la difesa dei valori della tradizione cristiana in
Europa e della fede missina, facendo ancora una volta rigirare nella tomba
il povero Almirante. Storace, seguendo questa falsa strada, ha continuato
col dire che La Destra in questa campagna elettorale per le Europee si
dirà fermamente contro il “Trattato di Lisbona” e l’ingresso della Turchia
in Europa. Anche in questo caso si ripropone un paradosso: L’Mpa, che sarà
alleato in un assurdo cartello elettorale con La Destra, è favorevole sia
all’ingresso della Turchia in Europa sia al Trattato di Lisbona che ha
cancellato le radici cristiane nel vecchio continente. Ora resta da
stabilire un dato inconfutabile e n asce spontanea una domanda: il
senatore Storace venderebbe l’anima al diavolo, pur di sedersi su una
poltrona, o crede che gli elettori italiani e sanniti siano veramente
stupidi da non conoscere i fatti della politica?! E’ giusto dire che
l’attuale modo di fare politica, intrapresa dal sistema della casta, è una
vera e propria porcata…e Storace non è voluto essere da meno. Siamo
ansiosi di capire come il caro Senatore Francesco Storace spiegherà a quei
tanti militanti nazionalpopolari, che dice di volere riabbracciare, questo
magico accordo con l’Mpa; visto che, ancora una volta, venendo a
Benevento, ha glissato sull’argomento parlando di aria fritta e di difesa
di valori nei quali dimostra quotidianamente di non credere! Abbiamo avuto
conferma che Storace è il prodotto di una classe politica (la peggiore che
abbia mai avuto il Movimento Sociale Italiano) che nei primi anni novanta
ha distrutti l’Msi e non contenta ha compiuto la scellerata abiura di
Fiuggi e le assurde prese di posizione finiane dell’ultimo decennio.
Abbiamo avuto conferma che La Destra è un avamposto di Arcore per evitare
una possibile emorragia di voti, all’indomani della nascita del Pdl, verso
Forza Nuova. Abbiamo avuto conferma che Storace e i sui sono, senza
ritegno, semplicemente alla ricerca di una poltrona e che la differenza
tra Alleanza Nazionale e La Destra non esiste; anzi siamo sicuri nel dire
che La Destra ha semplicemente avuto il ruolo di soppiantare
An.
In conclusione: CHE LA DESTRA SAREBBE SENZA
POLTRONE!
“Ricordi? Mi
definivano filo-israeliano... pro-americano... Ma non era certo la mia
posizione. E poi tu lo sai: quante volte ne abbiamo discusso”...
Già. Da Ruschena, sotto casa tua. E immersi tra i libri, nel tuo
studio sul Lungotevere... “E dire che la mia vita, tutta, ha
guardato, ha desiderato la rinascita della nostra Europa, contro tutti
coloro che la occupavano e straziavano... anche quando mi schieravo per
l’onore contro la miseria delle masse... Contro corrente. Come avevo
fatto, per la prima volta a 16 anni, arruolandomi nella Marina della
Repubblica sociale italiana. Come quando sostenevo l’Oas. Come a Nuova
Repubblica, cullando il sogno di una “riconciliazione nazionale” tra
antifascisti e fascisti nel nome dell’amor di patria. Come quando, nel
‘68-’69 sostenevo voi, gli studenti del “movimento” contro le “forze
sane”, i “reazionari”, le guardie bianche della democrazia cristiana e del
pci”. Eri l’unico a comprenderci. Il tuo essere “fascista di
sinistra” - mentre il mondo aveva stracciato a brandelli la memoria del
tuo tempo - ci aveva aperto strade impervie: eccezionali e ancora senza
fine. Ci facesti conoscere Proudhon e Sorel. E Niekisch e Strasser. E
Berto Ricci, e poi Pini, Massi, Ruinas. E Niccolai. “E anche, e
tu lo sai, Bettino Craxi, quando demmo vita, al Raphael, ai “socialisti
senza tessera, ai “socialisti tricolori”. Resto un socialista tricolore,
come sempre... La parentesi del “Secolo” fu un errore: ho creduto a spazi
inesistenti una volta cacciato Fini. Ma non è ancora troppo tardi, non
siamo vinti... E Rinascita lo dimostra. Dobbiamo riprendere il filo.
Andare avanti. Sono pronto... Contate su di me”... Due ore di
fitti discorsi sul nostro essere, sul tanto ancora da fare. E si badi
bene: nessuna parola sulla ridicola fine (già da decenni scritta) del Msi
o di An. Era il 10 novembre del 2008. Poi la stretta di mano, l’accordo
per un incontro con l’amico e sodale comune, Giorgio Vitangeli, e un
arrivederci...
Arrivederci, Giano. Certo non
addio. Ugo Gaudenzi
Rito funebre, domani sabato 18, alle ore
10,30, in S. Maria della Misericordia (sotto la Rupe Tarpea, sotto il
Colle)
FORZA NUOVA
CON I TERREMOTATI
Una settantina di forzanovisti, 20 camion
pieni di viveri e vestiario, guidati dal segretario nazionale Roberto
Fiore hanno attraversato ieri la provincia de L’ Aquila incontrando
centinaia di sfollati isolati, o raccolti in campi. La giornata
piovosa e dura, soprattutto per chi procedeva dalla Lombardia o dalla
Sicilia, è stata esempio chiaro dello spirito che anima i forzanovisti e
l’ amore verso il proprio popolo. Un popolo attonito, dignitoso
che capisce aldilà di un inspiegabile ottimismo che traspare da
alcuni pronostici, di essere di fronte ad un futuro duro e pieno di
interrogativi. La carovana ha attraversato tutta la
provincia de L'Aquila, toccando la stazione della città ed incontrando
centinaia di sfollati che, al contrario di ciò che viene ripetuto dalla
fonti ufficiali, ha necessità di continui e capillari aiuti.
Non di rado è capitato che le voci degli sfollati abbiano
sopraffatto quelle della Protezione Civile che insisteva nell’
affermare che i campi non avevano bisogno di nulla. Ciò non vuole
suonare come una critica alla PC e agli altri corpi di volontari e
di Forze di Polizia, che stanno dando prova di grande abnegazione e amore
verso la propria gente, ma piuttosto un monito o una critica costruttiva
verso chi non vuole che affluiscano aiuti spontanei verso le zone colpite.
In un caso, un sindaco di Rifondazione ha ringraziato commosso i
forzanovisti perché unici a rispondere al suo disperato appello, in altri
casi il popolo per ricambiare i consistenti aiuti offriva ai forzanovisti
da mangiare e da bere in una paradossale gara di solidarietà. Forza Nuova può dire di essere stata l’ unica organizzazione
politica che senza sbandierare la propria presenza, si è resa
protagonista di un’azione diretta. Da questa prima azione
e dalle risultanze dei primi test sulle case, emerge quanto
segue:
il numero di 29 mila sfollati è destinato a diminuire, ma non al
di sotto delle 20mila unità. Questo numero rimarrà tale per mesi e mesi
, forse anni
la carica di affetto dimostrata dagli Italiani verso le
popolazioni colpite è destinata per forza di cose a scemare nel tempo
vasto sarà l’ effetto di una crisi sociale che vedrà migliaia di
attività di ogni tipo e di professionisti impossibilitati a continuare.
Non esistono sino ad oggi provvedimenti destinati ad impedire
agli istituti bancari di iniziare procedure per esigere il pagamento di
mutui. Si teme in questo ambito un vero e proprio disastro
sociale.
Il ripristino delle zone storiche e dei centri delle diverse
località in senso tradizionale, ciò che tutti vogliono ( nessuno vuole
la new town ), appare estremamente difficoltoso visto l’ approccio
economicista che sembra prevalere negli ambienti che decideranno sulla
ricostruzione
Pertanto Forza Nuova dispone di voler procedere negli aiuti a
questo lembo di territorio Italiano fino a tempo indeterminato e pertanto
decide di
adottare alcune zone che nelle prossime settimane potrebbero
assistere ad un lento ed inesorabile abbandono da parte del Governo e
dell’ attenzione mediatica
di voler chiedere un intervento sociale volto al ripristino di
mestieri, professioni e attività varie coprendo nel frattempo i bisogni
familiari di coloro che sono impossibilitati a lavorare.
Chiedere immediatamente una regola chiara e ferrea che impedisca
al settore bancario di crocefiggere il popolo aquilano in questa ora
difficile, con l’ apertura di una moratoria illimitata, per tutti coloro
che hanno perso casa e lavoro
Impostare quantomeno a livello di studio l’ idea di una
ricostruzione tradizionale e moderna, scevra da scorciatoie assassine e
generosa negli spazi verso un popolo che è sempre stato generoso verso
la propria Patria.
Per Forza Nuova l’ emergenza Abruzzo durerà sino a che l’ ultimo
degli sfollati non sarà tornato a casa.
La Segreteria
nazionale
LE NOSTRE CONTERRANEE DECEDUTE IN
ABRUZZO
in alto i cuori...
Maria Urbano, 20 anni, e Carmen Romano,21 anni, di
Puglianello e Amorosi, decedute nel terremoto de L’Aquila.
AIUTIAMO LA NOSTRA GENTE IN ABRUZZO
COMUNICATO
STAMPA
Interveniamo
in merito al tragico sisma che ha colpito la regione Abruzzo. Il comitato
centrale di Forza Nuova ha costituito a livello nazionale il Servizio di
Solidarietà per il Terremoto in Abruzzo. Scopo di tale iniziativa è quello
di adoperarsi nella raccolta di beni di prima necessità da inviare quanto
prima nel suolo patrio colpito dalla sventura. Il Servizio di Solidarietà
si impegna a coordinare tutti gli aiuti forzanovisti alle popolazioni
colpite. Necessari risultano essere soprattutto indumenti (special modo
per bambini), coperte e cibo in scatola. La raccolta di tali generi di
prima necessità avverrà in tutte le sezioni di Forza Nuova presenti sul
territorio Sannita (Campoli del Monte Taburno tel. 347/1621176 Andrea
Caporaso;Ceppaloni tel.
349/8118253; San Leucio tel. 327/0005727-339/1957969 Beniamino Iannace;
Sant’Agata tel.338/8304620 Sergio Parisi e Bucciano338/8340620 per il comitato nazionale contattare il numero
339/5253691). Coloro che
vorranno aderire alla nostra iniziativa, superando i colori e la barriere
politiche, possono contattarci ai numeri presenti. Nella giornata di
sabato, contiamo di unirci alla delegazione nazionale del partito che
raggiungerà l’Abruzzo per portare il materiale raccolto a destinazione.
Contiamo sull’aiuto di tutti i sanniti sperando che il materiale raccolto
possa alleviare le sofferenze dei nostri fratelli
abruzzesi. Con
straziante dolore siamo vicini alla sofferenza delle tante famiglie che
hanno subito la perdita dei loro cari. Il nostro cordoglio particolare è
rivolto alle famiglie Sannite in lutto.
IL DIRETTIVO
PROVINCIALE
Benevento 07-04-2009
Benevento,
Consiglio provinciale tra urla e striscioni: interviene la
polizia
da IL MATTINO:
BENEVENTO (6 marzo) - Momenti di
tensione si sono registrati prima dell'avvio della seduta del Consiglio
provinciale di Benevento, alla Rocca dei Rettori, quando per protesta
giovani di Forza Italia ed Alleanza Nazionale hanno esposto tra i banchi
dell'aula striscioni polemici all'indirizzo del presidente Aniello
Cimitile e del neo assessore Antonio Barbieri, proveniente dalle fila
dell'opposizione. In aula sono intervenute le forze
dell'ordine. Antonio Barbieri, ex deputato e coordinatore provinciale
di Forza Italia a Benevento, ed Annachiara Palmieri, ricercatrice
universitaria, sono i due nuove assessori che entrano nella Giunta di
centrosinistra guidata dal presidente della Provincia di Benevento,
Aniello Cimitile. La nomina, avvenuta dopo la revoca dei due assessori
dell'Udeur (Pompilio Forgione e Mariella Cirocco) quando Clemente Mastella
ha deciso l'accordo col Pdl, è stata ufficializzata nel corso della seduta
del consiglio provinciale alla Rocca dei rettori. A Barbieri è stato
conferito anche l'incarico di vice presidente.
Non vogliamo entrare nel merito della becera
questione pseudo politica che ha imperato in questi giorni nella vita
quotidiana della nostra provincia, ma Noi, che abbiamo la presunzione di
intendere la Politica in altro modo, lontano dalle azzuffate messe in
scena solo per spartirsi questa o quella poltrona, riportiamo i fatti
soltanto a titolo di mera cronaca. Schifati dagli eventi che vi
riportiamo, nauseati dal loro ripetersi, stanchi oramai di questi
grotteschi balletti, non vediamo l'ora che tutto ciò passi, anche in
silenzio, anche insabbiando le polemiche e la gravità della causa, anche
raggirando la cittadinanza, affermando che nulla di grave sia successo,
purché questo schifo abbia termine, accettiamo qualunque alibi, qualunque
scusa, ci basta soltanto che non se ne parli più! Solo a titolo di
cronaca: Antonio Barbieri, già coordinatore provinciale di Forza Italia,
che solo pochi mesi fa ha condotto una campagna elettorale sostenendo il
Pdl, oggi passa a fianco di Cimitile (Pd), insieme a lui, saltellano
dall'altra parte, altri esponenti di spicco del Pdl beneventano. Ripeto,
non voglio entrare nel merito della questione, ne sono nauseato e
schifato, ciò che a me tiene sottolineare è la semplicità con la quale,
membri del Pdl, possano saltare nelle file del
Pd. Tutto ciò, a dimostrazione, non solo della incoerenza personale, che è
relativa se pur grave, ma soprattutto, quello che più deve essere messo in
evidenza, a prova i fatti, che nulla di
politico distingue i due partiti (Pd - Pdl) che fintamente si
contrappongono, se non beceri e personali screzi! Nulla di Politico, nulla
di consistente, nulla di qualitativo, nient'altro!
Questo è quanto. Il resto è solo polemica,
dovuta al risentimento, al rancore. Paradossale, ultima nota di cronaca, è
che un esponente dell'Udeur, durante il consiglio provinciale, abbia
etichettato quale trasformista, un suo ex membro di partito, che in coerenza con i voti
presi, non ha saltellato dall'altra parte (quella del Pdl) e sia rimasto
con la giunta Cimitile!...mi viene da dire...da che
pulpito!
Noi che da questi giochi sporchi di potere ce
ne stiamo volentieri molto alla larga, aspettiamo che i tempi siano maturi
per poter far piazza pulita del pattume che impervia la Nostra amata
Patria!
In alto i Cuori!
Andrea Caporaso FN Benevento
CAMERATA MIKIS
MANTAKAS...PRESENTE!
Il 28 febbraio 1975 l'assassinio dello studente
greco Mikis
Mantakas, ad
opera di un plotone comunista, apriva la serie delle uccisioni da arma da
fuoco. L'omicidio avveniva all'ingresso della sezione romana Prati del
Msi, tra via Ottaviano e Piazza Risorgimento. Occasione dell'apertura
della stagione del piombo era il processo che si stava tenendo nel vicino
tribunale di Piazzale Clodio ai tre responsabili identificati della strage
di Primavalle in cui, ventuno mesi prima, erano arsi vivi Virgilio e
Stefano Mattei, 22 e
8 anni. I giovani
missini e i comunisti si erano contesi l'aula del tribunale e i secondi
avevano avuto ripetutamente la peggio. Quella mattina si presentarono
armati e iniziarono a fare fuoco, senza successo, già nel piazzale. Le
forze dell'ordine impedirono l'accesso al palazzo di giustizia e i missini
ripiegarono nella sezione Prati. A metà mattinata si verificò un assalto
comunista alla sezione; chi si trovava dentro uscì per respingerlo. Fu
allora che gli assalitori si aprirono a ventaglio e alcuni di loro fecero
fuoco. Mikis Mantakas, 21 anni, iscritto al Fuan, fu colpito alla testa e
morì poco dopo. Gli stragisti di Primavalle frattanto vennero trattati con
i guanti bianchi dal tribunale, se la cavarono con una condanna risibile e
vergognosa di “omicidio preterintenzionale”. Uno di loro, Achille Lollo,
rifugiatosi in Brasile dove opera nel clan di Lula, non ha perso occasione
successivamente di mostrare che genere di personaggio abietto sia. Ma
questa è un'altra storia. Pensiamo invece a ricordare il giovane greco
venuto a morire a Roma per la civiltà. Alalà!
No, no, no. Gianfranco Fini è un uomo di destra
e la destra se lo deve tenere, tutto quanto, così come lo ha riconosciuto,
inventato e costruito. Il Giornale - il portaparola della famiglia
Berlusconi - ha scritto che vedrebbe bene il presidente della Camera come
nuovo leader del Pd. L'uomo dal quale il grillo-parlante Giordano tenta
oggi di prendere le distanze è nato, è vissuto e ha pascolato nello stesso
recinto da loro frequentato. E' nato liberale di destra, ha avuto la sua
toccante prima eiaculazione assistendo alle gesta dei “Berretti Verdi”, si
è iscritto al Msi di Almirante (che non a caso si definiva Destra
Nazionale), ha fatto la sua carriera come qualsiasi professionista di
partito della Repubblica nata dalla Resistenza, assumendo via via le tesi
e le pose più consone al suo essere borghese e moderato. Strettamente
filo-atlantico, sempre pro-israeliano, liberista in economia,
anti-socialista (e anti-socializzatore) per il lavoro, e con una testa
che, quanto a contenuto, faceva e continua a fare il paio con quella di un
Rutelli o di un Bondi qualunque. Per il Giornale, Fini è ora un avversario
e cerca di ridicolizzarlo quale “successore di Veltroni alla guida del
Pd”... Perché - sottintendono - “è inaffidabile” e ha tradito chi lo aveva
“sdoganato”. Guardate, signori liberal-liberisti, che il Cavaliere non
ha sdoganato nessuno. Tanto per essere chiari: non ci sembra che sia stato
sdoganato il “fascismo”. Anzi, è accaduto il contrario: prima del 1993
erano rappresentate, nel Parlamento italiano, varie aree di pensiero,
anche quella detta “neofascista” (era fuori dall'allora arco
costituzionale, ma comunque esisteva…). Dopo, nella proclamata “seconda
repubblica”, ha preso il sopravvento il “pensiero unico”. E Fini era
assurto ad una posizione di potere perché era allora - e rimane oggi - un
emblematico esempio di quell'inutilità politica, di quel modo di “seguire”
le onde del consenso che è intrinsecamente il tratto distintivo di tutto
il sistema dei partiti che continua ad essere egemone in
un'Italia-colonia, a destra come in quella che ancora, qualcuno (voi…), si
ostina a chiamare la “sinistra”. Che, poi, di destra, occidentalisti e
contrari alla giustizia sociale ed alla libertà dei popoli, siano
diventati ormai tutti, da D'Alema e Diliberto, i bombardieri di Belgrado,
o Bertinotti e Cicchitto, i neo-sionisti, o lo stesso Veltroni, il
kennediano di ritorno, mica è una novità. Insomma, Fini non si è
riciclato, era già così. Così. Proprio come voi. Ugo
Gaudenzi
Geniale come sempre, unico, formidabile.
Gaudenzi, la coerenza fatta persona! Sono oramai diversi anni che leggo
Rinascita e lui è sempre lì, fermo come una roccia, aggrappato ai suoi
principi ed ai suoi valori. Grazie a Dio, esistono lupi del genere, grazie
a loro, oggi, esiste ancora un branco, grazie a uomini così, ahimé sempre
più rari, siamo fieri di non mescolarci al gregge!
Onore a te!
Andrea Caporaso FN Benevento
FINALMENTE LA
MAGISTRATURA E' INTERVENUTA CONTRO EQUITALIA
Si è svolto, mercoledì 11 febbraio, alle ore 11,30, presso la Sede
dell’Associazione Vento del Sud in Via Maddaloni, 6 – Napoli – un incontro
pubblico per annunciare prossime mobilitazioni di protesta popolari contro
l’invio di migliaia di cartelle pazze da parte di Equitalia – Polis (ex
Gestline). Nell’occasione si è plaudito all’intervento della Magistratura
contro i vertici di Equitalia.Sono intervenuto Pietro Golia di Azione
Popolare, Raffaele Bruno di Vento del Sud, Antonio Del Piano di Cittadino
Nuovo e Gennaro Natale dei Disoccupati Napoletani. Sull’argomento
Golia, Bruno, Del Piano e Natale hanno congiuntamente dichiarato: “Dopo
tante manifestazioni e denunce, finalmente la Magistratura si è mossa ed
ha chiesto l’interdizione dai pubblici uffici per i vertici della Società
di riscossione Equitalia – Polis (ex Gestline). Bisogna ora fare chiarezza
sulle iscrizioni di ipoteche per debiti complessivi inferiori agli 8.000
euro, sul mancato controllo del servizio di notifica (affidato a ragazzini
sprovveduti e maliziosi in cambio di un euro a pratica) e sull’addebito ai
contribuenti di spese di iscrizioni e cancellazioni ipotecarie. Negli
ultimi anni i vertici di Equitalia hanno taglieggiato i cittadini senza
pietà, contribuendo a determinare una condizione di miseria sociale sempre
più grave. Occorre azzerare i vertici dell’organizzazione usuraia ed
imporre nuove regole. Noi continueremo a vigilare e a denunciare negli
interessi del popolo che reclama i diritti di cittadinanza, la trasparenza
e la legalità. Chiudere i covi dell’usura, della truffa e delle angherie
ai danni della gente comune. Adesso più che mai AMNISTIA FISCALE per tutti
e subito!” Napoli, 11 febbraio 2009 L’Addetto Stampa
LA LEGGE ELETTORALE PER LE ELEZIONI EUROPEE METTE LO
SBARRAMENTO AL 4%.
QUESTA E' LA LORO STRANA INTERPRETAZIONE DELLA
DEMOCRAZIA...SE QUESTO E'...
Da alcuni decenni siamo in tanti ad essere alla ricerca di
una strada. O forse il suo tempo di cerca è maggiore. Ribelli,
insofferenti, disgustati da quella puzza, misto di stantio, ingiustizia e
normalità, che pervade e soffoca il “moderno”. Coloro che, come chi vi
scrive, hanno deciso sin dal sorgere della loro coscienza, di non morire
nel recinto dell’allevamento borghese, hanno preso nome di comunisti,
fascisti, rivoluzionari, eversivi. In breve: nemici della civiltà. Con
l’animo rasserenato dallo scorrere del tempo, si può dire che siano stati
molti a cercare di rompere le maglie di un sistema fin troppo subdolo e
strisciante con la potenza del fuoco, con la forza dei simboli, con
l’efficacia delle parole.
Eppure ognuno di loro si è disciolto nella corrente del
progresso (pseudo) democratico. Alla ricerca forsennata e monomaniaca di
una identità forte, movimenti politici e sodalizi culturali non sono
sopravvissuti al passaggio nell’epoca dell’anonimo. I movimenti giovanili
della destra e della sinistra hanno avuto nelle loro mani gli strumenti
culturali adatti ad identificare quella ruota dentata che è motore e
chiave di tutto il sistema dello sfruttamento dell’Uomo sull’Uomo e
dell’Uomo sull’Ambiente. Invece negli anni, quando non si sono
autodristrutte a causa di un titanismo improduttivo, le cosiddette basi
militanti sono rimaste accucciate ai piedi dei loro rispettivi partiti di
riferimento, i quali mai avrebbero potuto denunciare ed attaccare i veri
responsabili della demonia di questo mondo: le Banche. I marxisti
attraverso l’analisi della economia del Danaro che produce Danaro, i
filofascisti attraverso il grande attacco
all’usura portato da Ezra Pound avrebbero potuto (ed ancora potrebbero!)
convenire su una verità indiscutibile, crocevia obbligato per una rivolta
vera: il mondo industrializzato è vittima della Dittatura Usuraia delle
banche. Dell’usura sono vittime gli Stati Nazionali, i cittadini, i
partiti politici: tutti schiavi del Debito Unico. Ora i tempi appaiono
maturi per una diversa consapevolezza e lucidità che potrebbero indicare
la strategia più efficace da seguire per rompere le catene e riguadagnare
la libertà. In un certo momento della storia è stato consegnato
all’occidente un bel pacco regalo che nascondeva l’usura: il
progresso. Per raggiungere traguardi sempre più avanzati,
ogni famiglia, istituzione, associazione ha dovuto “tesserarsi” al partito
del Debito Unico, cedendo libertà e coscienza critica. Il meccanismo
creato è un sottile gioco di specchi. Indotti ad identificare il centro
della vita con il valore del danaro, tutti abbiamo accettato supinamente
una truffa su tutte: che il danaro abbia valore. Ovvero accettiamo il
fatto che questa “carta” debba essere utilizzata come merce di scambio per
vivere. La catena usuraia costituta da Banche Centrali, Banche di Credito,
Governi (schiavi consapevoli e complici) si fonda su tale universale e
reiterata convenzione supportata dalle leggi democratiche: che l’unica
moneta a corso legale sia la BANCONOTA stampata dalla Banca Centrale
Europea S.P.A (soci tra gli altri Banca Intesa ed Unicredit).
Usura è operata dalle Banche Centrali, società
private che stampano a costo tipografico banconote prive di controvalore e
le rivendono allo Stato al costo del loro valore nominale. Ovviamente
pretendendo in pagamento titoli di Debito Pubblico colmato annualmente con
le nostre tasse, sul quale le Banche Centrali SPA calcolano interessi
indefinitamente. Usura è operata dalle Banche
di Credito che prestano ai cittadini strumenti finanziari non coperti da
riserve effettive di banconote (assegni, carte di credito, bonifici
telematici, fidi … = NULLA), gravando questi prestiti di interessi
altissimi, e obbligando i clienti a versamenti in denaro contante.
Usura è operata dalle finanziarie che erogano
credito al consumo alimentando i desideri ipertrofici ed avidi dei
cittadini senza controllo, creando così un volume di debito che, nel suo
complesso, non potrà mai essere colmato perché le banconote esistenti
messe in circolazione sono una quantità volutamente inferiore ai debiti
contratti. Esistenze intere si avvitano intorno alla
spirale di un debito inestinguibile, si consumano nel lavoro,
nell’affannosa ricerca di soldi da restituire ad istituti che, in realtà,
non li hanno mai avuti, ma soltanto simulati. In questo magma si consuma
la nostra luminosità di Uomini. Oggi il dissenso esiste, anche se
disintegrato e disseminato in una miriade di piccole realtà prive di
collegamento. Forse è giunto il momento che lo scontro di identità ceda il
passo ad una ribellione vera che converga nell’intento supremo di
scardinare quel meccanismo usurocratico che rende tutti schiavi. Divenuti
liberti, potremo forse “tornare al bosco” e tornare ad essere, ognuno,
quello che, nel profondo, è sempre stato.
Amanda Incardona
27 GENNAIO
LA GIORNATA
DELLA "MEMORIA"...
...Noi, giammai servi dei sionisti, la ricordiamo
così...
Nel 1941, anno dell'Era Fascista XIX, in "piena" applicazione delle
Leggi Razziali promulgate nel 1938, Primo
Levi si laurea all'università di
Torino in chimica. Nel 1943 aveva messo in piedi una banda di partigiani ,
affiliata a "giustizia e libertà". Era stato catturato dalla GNR (Guardia
Nazionale Repubblicana) il 13-12-1943. Non era stato passato per le armi,
anche se era un partigiano ebreo, ma mandato in un campo di lavoro, ad
Auschwitz, ed adibito a lavori manuali pesanti, poco adatti a lui, DEBOLE
e MALDESTRO, tanto da ferirsi ad un piede, e mandato in Infermeria, invece che in un forno
crematorio, come si crede abitualmente. L'11 Febbraio 1945 si ammala di scarlattina e viene ricoverato
(ANCORA) in KA-BO (infermeria), dove resterà per 40 giorno al CALDO! Ma
non è cosa risaputa che i Tedeschi gassavano e cremavano tutti i deboli e
malati e tutti gli ebrei? Il Levi ERA : 1) ebreo 2)
partigiano 3) debole 4) inabile al lavoro 5) un costo
sanitario Perchè non è stato
eliminato? Le risposte a queste ultime domande possono
essere 2: a) serviva vivo per "oscuri" motivi. b) non era prevista
l'eliminazione fisica di alcuno. Non abbiamo curiosità
indagatorie, abbiamo altro a cui pensare, ma il perchè lo
conosciamo.
Parole tratte dal libro di levi: "se questo è un uomo" "Zwei linke
Hände": "due mani sinistre", appellativo dato dai tedeschi agli ebrei
italiani (contrassegnati dal numero centosettantaquattromila) per
sottolineare la loro incapacità a lavorare ed arrangiarsi nel campo, in
quanto "tutti avvocati, tutti dottori".
Primo Levi e qualche nota sulla sua
persecuzione In occasione delle celebrazioni scolastiche la
giornate della memoria , sono andato a consultare il pericolosissimo sito
"nazifascista" e "negazionista" "Wikipedia". Alla voce "Primo Levi": (...) Le leggi
razziali hanno un determinante influsso indiretto sul suo percorso
universitario ed intellettuale. Scrive: "Nella mia famiglia si accettava,
con qualche insofferenza il fascismo. Mio padre si era iscritto al partito
di malavoglia ma si era pur messo la camicia nera. Ed io fui balilla e
poi avanguardista. Potrei dire che le leggi razziali restituirono a me,
come ad altri, il libero arbitrio."... [Continua
(Vedi intero documento)]
800 MORTI PALESTINESI IN 13 GIORNI DI
ASSEDIO
INTIFADA FINO ALLA
VITTORIA!
ISRAELIANI RAUS !
PALESTINA LIBERA
ONORE AD HAMAS
ISRAELE: CONCESSA LA
LICENZA DI UCCIDERE...
PER "RAPPRESAGLIA" GLI ISRAELIANI STANNO
UCCIDENDO CENTINAIA DI CIVILI PALESTINESI E LA COMUNITA' INTERNAZIONALE
LASCIA FARE!
LA GIUSTIFICAZIONE DI TUTTO?...LE
"SOFFERENZE" DOVUTE AI "CAMPI DI STERMINIO NAZISTI"!
60 ANNI DI FAVOLE HANNO DATO LA LICENZA
DI UCCIDERE AD UN POPOLO...VOGLIAMO LA VERITA'!
LA
RICREAZIONE E' FINITA!
FERMIAMO IN OGNI MODO IL COLONIALISMO
STRAGISTA ISRAELIANO
SALVIAMO IL POPOLO
PALESTINESE
NOI SIAMO CON
HAMAS
AI
VALOROSI COMBATTENTI DELL'ONORE DI HAMAS
IL
NOSTRO CAMERATESCO INCITAMENTO ALLA RESISTENZA CONTRO L'AGGRESSIONE
SIONISTA !
QUALUNQUE
SIA L'ESITO DELLA BATTAGLIA CONTINUERA' PER L'ETERNITA' LA GUERRA DEL
SANGUE CONTRO L'ORO FINO A QUANDO VERRANNO
ANNIENTATI DEFINITIVAMENTE GLI ADORATORI DIABOLICI DEL VITELLO
D'ORO.
Israele ha lanciato oggi
una massiccia offensiva aerea nella striscia di Gaza contro basi e
impianti di Hamas e delle milizie armate. Stando ad un bilancio ufficioso
e non definitivo del ministero della sanità di Gaza, nei raid sono state
uccise almeno 140 persone e più di 200 sono state ferite. Tra gli
uccisi anche il capo della polizia di Gaza Tawfik Jaber. Intorno alle
11.30 locali (10.30 in Italia) sui cieli di tutta la striscia sono apparse
aerei F16 e elicotteri israeliani che hanno cominciato sistematicamente a
colpire basi, arsenali e installazioni di Hamas e delle milizie
palestinesi, in gran parte situate nel cuore di aree densamente abitate da
civili. Gli scoppi, le colonne di fumo che si sono subito levate in cielo,
il crollo degli stabili colpiti, i corpi degli uccisi e dei feriti riversi
nelle strade hanno causato grande panico e scene di isteria popolare. Da
Hamas e dalle milizie è partito l'ordine di usare tutti i mezzi a
disposizione contro Israele per vendicarsi dell' attacco
israeliano.
Saddam
Hussein era scomodo ai sionisti ed è stato ucciso in seguito ad un
processo farsa, ora, quando i macellai di Israele alla
sbarra?
Questi i fatti avvenuti in Palestina.
Oggi tutte le tv nazionali, nei loro telegiornali
"informativi", difendono e addirittura giustificano la carneficina e la
strage compiuta da Israele, quale atto punitivo nei confronti di "milizie
terroriste" che hanno, purtroppo, l'unica colpa di difendere la loro
Patria insanguinata quotidianamente da uno stato occupante, stragista e
lui si terrorista.
Ricordiamo la vicenda di Saddam Hussein ed il suo
tragico epilogo. Lui, il Rais di Bagdad, è stato punito ed ucciso per
molto meno, il suo Paese occupato e vilipeso da truppe di
occupazione giustificate da infamie e bugie riguardanti il presunto
possesso di armi di distruzione di massa. Accuse smentite dai fatti, ma
nessuno ha pagato se non il popolo iracheno. Oggi quel Paese, non è
certamente migliore di prima...abbiamo sempre sostenuto che questa
esportazione della democrazia, facendo copia conforme di modelli
preesistenti in altri Paese, non è la via da seguire e i fatti ci danno
ragione. Oggi Israele uccide, tortura, invade e bombarda, compiendo stragi
che, e questo è il lato grottesco e macabro della vicenda, i "democratici
e civili" Stati occidentali giustificano ed accettano, attribuendo colpe
esclusive al vilipeso popolo palestinese, che null'altro può che
rispondere con "pietre e fionde" ai bombardamenti dei modernissimi caccia
F16 israeliani. Davide contro Golia, i poveri e gli inermi contro i ricchi
subdoli detentori del potere mondiale...
NOI SIAMO DALLA PARTE DEL POPOLO
PALESTINESE
e gridiamo a voce alta
INTIFADA, FINO ALLA
VITTORIA!
Andrea Caporaso
1300 MORTI: "RAGGIUNTO
L'OBIETTIVO"
In tutta Europa sabato scorso si sono svolte manifestazioni a
sostegno del popolo palestinese. Roma è stata teatro della manifestazione
in Italia: un corteo pacifico ed affollato, quasi duecentomila persone,
secondo gli organizzatori. Mentre i leader della pseudo-sinistra nostrana
tentavano di strumentalizzare la solidarietà facendo passerella sui vari
tg, la testa del corteo è stata presa da chi più di altri era degno di
stare davanti: palestinesi e arabi in genere. E proprio i musulmani ad un
certo punto hanno pregato insieme, pacificamente, rivolti alla Mecca. Un
successo di popolo: gente senza bandiere, per lo più molto lontana dalle
sigle partitiche che hanno ufficialmente aderito alla manifestazione.Hanno
comunque cercato di turbare questa corale solidarietà degli italiani, i
trecento presenti all’appello di piazza Montecitorio lanciato da donna
Fiammetta Nirenstein e l’Immaginifico presidente della Camera Fini, che
quando si tratta di Israele non riesce proprio a stare zitto. L’Uomo ha
sollecitato un provvedimento che vieti la preghiera islamica in arabo (la
lingua del Corano). La vorrebbe in italiano, per comprendere se gli imam
pronuncino inviti alla violenza.Una vera stravaganza: oggi la lingua araba
è parlata da più di 200 milioni di persone, più del francese e del tedesco
(ed ovviamente dell’italiano) ed è una delle lingue ufficiali delle
Nazioni Unite.Inoltre la messa cattolica era fino a pochi anni fa
celebrata in latino, una lingua morta, ed ancor oggi si celebrano riti in
lingue diverse dall’italiano e in sinagoga si prega in ebreo antico.
Ah: da quelle parti non raramente si passa dalle parole ai fatti:
parecchi giovani italiani vanno realmente a fare il militare volontario in
Israele, partecipando quindi anche ad operazioni di aggressione come
quella in corso. Un reclutamento che sarebbe espressamente vietato dalle
leggi vigenti in Italia e dagli accordi internazionali sottoscritti dal
nostro Paese. Invece non solo questo reclutamento si fa sotto gli occhi di
tutti, ma si va poi pure a raccontare l’esperienza in televisione, come è
successo da Santoro, durante l’ultimo “Annozero”.
...anche se tutti, Noi
no!
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