FORZA NUOVA CAMPOLI M.T. - BENEVENTO

Noi siamo i lupi che irrompono in un gregge di pecore!

Patria

SOCIALISMO - antagonismo

FORZA NUOVA UNICA OPPOSIZIONE

Il nostro Onore

si chiama Fedeltà

                                                                                                             

 

Sez. Socialista

"Clino Ricci"

Segreteria Provinciale

 

FORZA NUOVA

FORZA NUOVA CAMPOLI M.T. BENEVENTO

 

Elezioni europee

Circoscrizione Italia meridionale

ANDREA CAPORASO

494 preferenze

Grazie di cuore a tutti!

FORZA NUOVA CAMPOLI M.T. BENEVENTO ANDREA CAPORASO

EUROPEE 2009

(circoscrizione nord-ovest)

FIORE CAPOLISTA, CANDIDATO MAGISTRATO ANTI BR

Candidature di ampio respiro, quelle messe in campo da Forza Nuova per le elezioni europee del 6-7 giugno. Roberto Fiore, Segretario del movimento, sarà capolista in tutte le circoscrizioni. E, nel collegio nord ovest, il nome di Fiore è seguito da quello di Mario Sossi, l'ex pm che fu rapito a Genova dalle Brigate Rosse nel 1973 e poi liberato l'anno successivo."Un uomo che si è sempre battuto contro la deriva violenta dell'estrema sinistra e contro il liberismo sfrenato, e che per questo è il perfetta sintonia con il nostro partito", commenta Fiore, che prosegue, "proponiamo agli italiani una serie di uomini e donne realmente rappresentativi del tessuto sociale che centro destra e centro sinistra stanno sgretolando. Le nostre sono candidature che arrivano dal popolo e vanno verso il popolo. Abbiamo" aggiunge "prediletto i giovani e le donne, ovvero coloro che maggiormente soffrono la mancanza di innovazione politica e la crisi economica e sociale della nostra nazione. Forza Nuova è pronta a sfidare gli assiomi del potere, per portare in Europa la voce di un popolo tuttora inascoltato e che, tra gli altri, maggiormente paga le decisioni di una Ue oligarchica e distante.R

 

EZRA POUND

«Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.»

 

Ascolta La terra dei  miei Padri

 

 

   

 

On. Roberto Fiore

Segretario Nazionale Forza Nuova

 

CONTATTI

fn_campoli.benevento@libero.it

www.fncampoli.altervista.org

 

    Andrea Caporaso

   Coord. Provinciale  - 347.1621176 

   P.zza V.Emanuele – Campoli M.T. (BN)

 

F. N. in prov. di Benevento (sedi)

 

 

 

 

Notiziario di F. N. Campoli clicca qui

informazioni integrative   

Indice degli argomenti trattati

 

- F. N.  IN  AIUTO DEL NOSTRO POPOLO IN  ABRUZZO

- LA STRAGE IN PALESTINA (da Anno Zero)

- IL POTERE SIONISTA NEL MONDO

- LO STATO E LA PROPRIETA' DELLA  MONETA

-  VIDEO IN RICORDO DI EZRA POUND

- BLOCCO STUDENTESCO RISPONDE ALLE FALSITA'  

   DIVULGATE DA "CHI L'HA VISTO?"

- TRAVAGLIO SU  ANDREOTTI

- LA VERITA'  SUGLI SCONTRI IN PIAZZA NAVONA

- Il mensile B MAGAZINE intervista

   FN Benevento (video)

- M. Fini (la truffa della  democrazia)

- On. R. Fiore (intervento sulle banche)

- Il testamento di Mussolini (video)

- Prof. G. Auriti (moneta al popolo
-  La democrazia secondo P. Rauti
 


BORSELLINO - FALCONE

l'esempio da seguire...

Pochi sguardi nobili vedran l'aurora

 

 

 

Segnalazione libri

 

Invitiamo a leggere il libro dell'amico Benigno Roberto Mauriello.

E' docente di Storia Militare presso l'Università Europea di Roma. Specializzato nei periodi dell'Antichità classica e del Novecento, collabora alla rivista internazionale di studi storici "Nova Historica". Con la casa editrice Solfanelli ha già pubblicato i saggi La guerra civile spagnola (Chieti 2006) e Compendio di storia militare (Chieti 2007).

Per info contattarci alla mail.

 

 

 

 

Vi segnalo la pubblicazione del libro dell'amica Antonella Ricciardi, giornalista pubblicista, persona di qualità ed estrema intelligenza…i miei migliori auguri.  Andrea Caporaso

 

Mi permetto di segnalare la pubblicazione di un mio libro, che è uno studio sull'attualissimo  e nello stesso tempo antico conflitto in Palestina. Dal titolo "Palestina, una terra troppo promessa", è edito con la casa editrice Controcorrente; può essere richiesto pure direttamente a questo mio indirizzo di posta elettronica. Il costo è di 10 euro, più le spese di spedizione. Sotto riporto una presentazione del volume, del quale allego, inoltre, un'immagine della copertina. Saluti anticipati.

Dott.ssa Antonella Ricciardi

                                          
Rifacendosi soprattutto a fonti israelo-sioniste, ma anche delle più varie provenienze, italiane ed internazionali, senza distinzioni di colore politico, l'opera mette in luce quanto uno degli aspetti più
sconcertanti…
[Vedi intero documento (Continua)]

 

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INFORMANDO

·   Chi era Clino Ricci

·   8 punti programmatici

·   Manifesti

·   Tesseramento

·   Il programma di Forza Nuova

·   Il clan degli eletti di Domenico Longo

·    Campoli M.T.: L’ignoranza ci  fa da padrona

·     In merito ai fatti di Verona (M.Blondet)

·     Immigrazione:il governo copia FN

·     Intervento di Fiore a Strasburgo

 

STORIA E CULTURA

· Adolf Hitler e la Chiesa Cattolica

- Verità sul campo di concentramento di

   Buchenwald

· La menzogna del liberismo di M.Blondet

· Ezra Pound

· Nicola Bombacci (comunista in camicia nera)

· Julius Evola

·  Alessandro Pavolini

·  G.Papini e la democrazia

· Storia:lotta tra bene e male?

· Intervista ad E. Priebke (di A. Ricciardi)

· Schindler’s list: immaginaz. al potere

· Revisionismo, interv. Prof. Faurisson

· Associazione AAARGH (Verità storiche)

 

SITI AMICI

·  Sito nazionale FORZA NUOVA

·  Forza Nuova Campania (Coord. regionale)

· Forza Nuova Avellino

· Forza Nuova Montella (AV)

· Forza Nuova Solofra (AV)

· Forza Nuova Salerno

·  www.ladestra.info (blog di informazione)

· Quotidiano Rinascita Nazionale

· “Terza Via” sito del  Socialismo Nazionale

· Antonio Caporaso (Il Sannio)

· Sito Padre Jean Marie Benjamin

· Giordano Bruno Guerri

· Militia Christi

· Ordine Futuro

· Antonella Ricciardi (giornalista pubblicista)

· Il Fronte (sito rivista identitaria)

· Forum dei Giovani

 · Thule-Toscana (Verità storiche2)

 · Thule Italia (Associazione culturale)

·    LOTTA STUDENTESCA

· CASA POUND ITALIA

· MUTUO SOCIALE

 

 MUSICA ALTERNATIVA

· Massimo Morsello

· 270 bis

· Compagnia dell'anello

· Hobbit

· ZetaZeroAlfa

· Aurora

 

 

Un po’ di “bella storia”

 

- Video 1 -

Dichiarazione di guerra

 - Video 2

Tributo a B.Mussolini

 - Video3

Discorso di Mussolini

 - Video 4 -

Discorso di Mussolini

Anniversario del Ventennale

 

CONTESTATA A STRASBURGO LA LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DELLA

 LEGGE ELETTORALE

[Prof. Francesco Petrino (vedi documento)]

 

 

 

Lotta per la libertà

 

 

FIORE: NAZIONI D'EUROPA SPOSTINO PROPRIE TRUPPE SU GAZA

 

Nessuna tregua. Il ministro degli Esteri israeliano ribadisce il "no" a un cessate il fuoco: «A Gaza - ha dichiarato - non c' è una crisi umanitaria.Roberto Fiore, Segretario e leader di Forza Nuova, afferma:"Le parole della Livni sono scioccanti e dimostrano una glaciale ed ostentata indifferenza verso gli oltre 1 milione e mezzo di palestinesi ridotti in condizioni disumane. Circa la metà della popolazione di Gaza è composta da bambini. Propongo che le nazioni europee, sempre così solerti nel partecipare in guerre altrui, come quella afghana o quella irachena, spostino, prima che incominci l'attacco via terra di Israele, metà delle proprie forze armate al confine della striscia di Gaza. L'unica cosa che deve fare l'Europa è proteggere i bambini ed i civili, ora non bastano più le parole e le prese di distanza.

 

 

On. Roberto Fiore:

A TUTTI I DEPUTATI E SENATORI ELETTI IN ITALIA

 

FORZA NUOVA intende opporsi con ogni possibile mezzo legale all’entrata in vigore del cosiddetto “Trattato di Lisbona”, recentemente respinto dalla volontà popolare in Irlanda, unico Paese alla cui cittadinanza era stato democraticamente sottoposto mediante referendum. Il Trattato contiene il 96% delle provvisioni contenute nella bozza di Costituzione Europea respinta con referendum dai popoli olandese e francese.

 

QUESTE SONO LE RAGIONI PRINCIPALI DELLA NOSTRA OPPOSIZIONE:
[Vedi intero documento (Continua)]

 

Tradizionalisti da sempre!

 

 

ECCO LE PROVE CHE A LA SAPIENZA I COLLETTIVI ROSSI SONO STATI GLI AGGRESSORI  DEI FORZANOVISTI

 [Vedi documento e  foto]

 

 

IN RISPOSTA AI TANTI CHE SI SONO INDIGNATI SENTENDO LE FRASI ANTISEMITE E FASCISTE DI ALMIRANTE DEL ’42, PROPONGO UNA SERIE DI SCRITTI DATATI, DI VARI POLITICI, RESI SUCCESSIVAMENTE “PURI” DALLA NUOVA REPUBBLICA

[Vedi documento]

 

     

 

Malcom x

L’eroe nero

 

DOPO LA CHIUSURA DEL CONGRESSO DI LA DESTRA, NULLA DI NUOVO SOTTO IL CIELO ITALIANO...

 

Con la chiusura del congresso di La Destra, nulla di nuovo si è presentato sotto il cielo della Nostra povera, amata e vilipesa Patria. Non è che mi aspettassi nulla di particolarmente travolgente o entusiasmante, molti, poveri loro,  erano stati affascinati dal mito del movimento unitario, dal "gran capo" Storace, ma le speranze sono tramontate presto ed il sogno è diventato incubo. La destra si è presentato come un movimento succursale al PDL, che lo aiuterà nei momenti elettorali e sarà il "yes man" del burattinaio di Arcore, in poche parole, una A.N. del 2008, legato a quei valori identitari di facciata, ma che nella sostanza, sarà incline a quella corruzione morale, spirituale e ideologica nata da questa repubblica antifascista delle banane! Ho sempre pensato e creduto che nulla di buono potesse venire dai transfughi di A.N., da coloro che hanno ciecamente creduto ed applicato quel progetto scellerato e malsano nato a Fiuggi, oggi la "prova provata", la pistola fumante, è stato il discorso di chiusura di Storace: “Siamo un partito democratico orgoglioso della sua indipendenza, non proponiamo un modello fascista... Siamo nati per raccogliere consensi e per dare ai cittadini. Non siamo un’opposizione. Verrà anche il momento delle alleanze”...“Dobbiamo essere capaci - ha sottolineato  - di spostare a Destra l’asse del bipolarismo italiano. Io sono contento, come uomo politico, di aver lavorato per il bipolarismo. Tuttavia oggi mi batto per un bipolarismo che non abiuri i valori della Destra”. Non credo ci sia altro da aggiungere!...

Tutte le istanze presentate dal Blocco Sociale Nazionale, sono state insabbiate, l'amarezza è tanta per chi aveva creduto nel rilancio dell'Idea, purtroppo di buffoni in giro ce ne sono molti e, ahimé, non vanno osannati come qualcuno in buona fede ha fatto, ma vanno duramente e con la forza accantonati, perché solo costruendo su basi solide, sarà possibile avere una casa comune duratura, forte e granitica che saprà respingere gli attacchi. La strada è irta di ostacoli ed il percorso è ancora molto duro, ma sappiamo che alle tenebre, un giorno, verrà il sole ed allora tutti Noi potremo gioire perché l'oscurità sarà stata sconfitta e l'Idea avrà prevalso.

In alto i cuori

Andrea Caporaso

Forza Nuova Campoli M.T. (Benevento)

 

Romagnoli, solidarietà a Forza Nuova e forze dell’ordine, sinistra disperata sfoga rabbia in piazza

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“Nel 2009 violenza e teppismo politico dovrebbero essere solo un ricordo di anni bui della storia italiana. Per certo comunismo non è così. Gli autonomi sfogano a Bergamo la rabbia per la loro inconsistente rappresentanza politica, scalciando alla cieca e impedendo all’avversario di svolgere le sue attività. Questo non è accettabile né degno di un Paese democratico. Questi sono lugubri fantasmi del passato. Esprimiamo perciò solidarietà a Forza Nuova e alle forze dell’ordine, in modo particolare agli agenti di polizia e ai carabinieri rimasti contusi, che hanno dovuto ancora una volta assistere alle violenze di quanti mascherano da antagonismo la loro violenza”. Lo dichiara in una nota Luca Romagnoli, eurodeputato e segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, dopo gli scontri di Bergamo e Milano.

 

Avanti, dritti alla meta in un UNICO MOVIMENTO di avanguardia e lotta al sistema capitalista e mondialista. Marciare per non morire mai!

Andrea Caporaso

 

ANNUNCIO IMPORTANTE
FIORE:UNITI IN UN UNICO MOVIMENTO


(ASCA) - Roma, 13 dic - Il Segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, in vista delle prossime elezioni europee, propone una lista che raccolga tutte le forze che si trovano alla destra del Pdl. ''Mi faccio promotore - ha detto Fiore - di una alleanza di tutte le forze alla destra del Pdl per la formazione di una lista popolare e nazionale aperta soprattutto ad esponenti della società civile. Gli unici che non sono i benvenuti sono i collusi con le Mafie ed i  corrotti ''. ''Noi - ha aggiunto - siamo disposti ad un confronto diretto: questo periodo dove le gravissime fratture interne dell'Italia stanno emergendo in tutta la loro rilevanza e dove appare sempre più evidente l'inadeguatezza del Governo, crediamo che le forze politiche moralmente oneste debbano cercare un punto di incontro comune per mandare in Europa il segnale dell'Italia nuova, che si fa largo all'orizzonte. I temi a cui teniamo particolarmente sono e restano la lotta all'immigrazione sfrenata ed il sostegno alle fasce deboli della nostra popolazione, con particolare riguardo per i lavoratori dipendenti e la classe media ''.

 

Da ciò si deduce chiaramente che, ancora una volta, Forza Nuova, fa la sua ottima parte, subordina gli "interessi" del movimento  per cercare di unificare l'area nazionalpopolare. Roberto Fiore, ha fatto il suo passo, ora spetta agli altri raccogliere l'invito... non perdiamo anche questa occasione... In alto i cuori.

Andrea Caporaso

 

Pubblico e sottoscrivo quasi integralmente il commento di Socialismo Nazionale alla richiesta del Nostro Segretario Nazionale, On. Roberto Fiore, di creare un unico movimento a destra del PDL. Dico però ai "compagni di lotta" di S.N. che Roberto Fiore, è sempre stato in prima linea per compiere il passo decisivo e la prova è il suo appello e ancora una volta è stato solo lui a muoversi in quella direzione...Vi chiedo pertanto di rivalutare in modo più positivo Fiore e cercare insieme di trovare la via all'unità del movimento

Andrea Caporaso

 

tratto dal sito del movimento politico Socialismo Nazionale

Non possiamo sottoscrivere il commento di Roberto Fiore per una serie di motivi che più volte abbiamo già espresso ma riteniamo dover sottolineare ancora due cose assolutamente discriminanti.

Innanzitutto quel voler creare qualcosa "A DESTRA DEL PDL"  proprio non ci convince ed anzi ci mette in profondo allarme. Cosa significa !? Forse diventare la frangia "estrema" del PDL, e cioé divenire possibilmente le loro "guardie bianche............nel caso in cui altri "estremisti opposti" facessero lo sporco lavoro per il PD !!?? NO, GRAZIE; abbiamo già dato !

Inoltre occorrerebbe capire se coloro che hanno guidato con scarsi risultati i vari movimenti politici cosiddetti nazionalrivoluzionari si sentono pronti per fare il doveroso passo indietro lasciando ai giovani, se meritevoli e capaci, di essere la punta di lancia del rinnovamento della politica in generale e più dettagliatamente della politica di ALTERNATIVA al sistema.

Forse sarebbe opportuno comprendere - e noi nel nostro piccolissimo desiderio di lotta culturale che proponiamo tentiamo di farlo - che una certa generazione (la mia per intenderci, quella che ha dovuto purtroppo scavallare tra gli anni settanta/ottanta facendo pure spesso danni con il solo merito - forse - di aver retto l'urto di annientamento) dovrebbe essere capace di mettersi al fianco della Gioventù Ribelle per dare un apporto di saggezza e conoscenza lasciando però la responsabilità della guida di un unico movimento a chi non ha e non può avere, per ovvii motivi, nessuno scheletro nell'armadio (vero o presunto non importa) riuscendo anche e soprattutto a chiudere tutte le "ruggini", anche personali talvolta, del proprio passato. In questo modo consentendo ai Giovani Ribelli di poter respirare a pieni polmoni e soffiare con forza per dare vigore al vento rivoluzionario sociale e nazionale capace di incendiare questo vecchio mondo scemo che sta per implodere in tutte le sue contraddizioni.

Certo qualcuno potrà obiettare su chi sarebbero questi Giovani Ribelli !; noi crediamo ottimisticamente che ce ne siano sparsi in diversi gruppi politici organici differenti e in molte realtà associative e comunitarie ma non possono emergere i migliori di loro in quanto non c'é un unica realtà di riferimento. Diamo allora questo strumento - e sul punto specifico possiamo quindi essere d'accordo - pronti ad affiancarli nella Lotta, ma basta con l'ambizione , noi "veterani", di essere......................a tutti i costi indispensabili.

Utili e funzionali deve essere il nostro unico pensiero - questo sì - e noi saremo pronti a rispondere all'appello ed all'adunata; il futuro appartiene..................... all'Idea !

M.C.

 

E IGNAZIO SI CALA LE BRAGHE

 

di Antonino Amato

 Ieri, posto dinanzi alla notizia che la Cassazione aveva stabilito che “lo Stato italiano non ha giurisdizione nei confronti del soldato yankee Lozano che, a Bagdad, ha ucciso il nostro ufficiale Nicola Calipari”, Ignazio La Russa, Ministro della Difesa di questa “Democrazia Antifascista nata dalla Resistenza”, è rimasto zitto e muto. E che poteva dire, povero diavolo? E’ anche a sua conoscenza che i politici che, dal 1945 al 2008, ci sbavano sui coglioni che “gli USA hanno liberato l’Italya”…

[Vedi intero documento (Continua)]

 

GLI INCIDENTI A LA SAPIENZA

 

Pochi giorni fa Lotta Universitaria (formazione universitaria vicina a FN) aveva richiesto al Rettore della Sapienza di poter tenere una conferenza sul tema delle foibe, dopo che la stessa università aveva ospitato un convegno in cui era stata negata l’esistenza delle stesse foibe La conferenza era stata negata dopo occupazioni e proteste violente dei Collettivi che avevano intimorito il Rettore. Oggi nei pressi dell’Università alcuni attivisti di Forza Nuova sono stati aggrediti da decine (20 secondo La Repubblica) di attivisti degli stessi Collettivi con sedie (che solo dall’ interno dell’ università potevano provenire) e mazze di legno. Alcuni giovani di Forza Nuova e di sinistra sono rimasti contusi e sei giovani fra FN e Collettivi sono stati fermati. Dagli eventi possiamo solo dedurre che l’ Italia ha ancora zone franche dove chi parla, è chi nega le foibe o dove gli organizzatori degli eventi dicono “Fiore non entra ma Scalzone è benvenuto”. Lotta Universitaria intende battersi contro l’Università dei baroni e dei collettivi che ha portato l’ Italia ad essere fanalino di coda nelle tecniche, nelle scienze e nelle discipline umanistiche e oggi arriva a negare le foibe e a cacciare il Papa. Con buona pace del governo di centrodestra.
La Segreteria Nazionale

 

Con tutto ...........il dispetto!

(tratto dal sito Socialismo Nazionale)

 

Con tutto il....................dispetto che proviamo per questa sedicente repubblica delle banane (e facciamo un torto alle banane !); per tutti i micropartiti che -affannosamente ormai - si dichiarano eredi di ben altra Nazione e ben altra Repubblica mentre razzolano malissimo come suini dietro al "porcaro" di turno e non hanno nemmeno la minima vergogna della loro incoerenza (quanti strali contro Fiuggi e il suo traghettatore ma alla fine lui é la terza carica di questo stato mentre i suddetti difficilmente riusciranno a diventare uscieri di terzo livello!); per i soloni di turno e i ricercatori ...................dell'arca perduta indagatori della Storia secondo loro necessità che si dipingono come filosofi di "destra radicale" (che brutta parola, che intreccio verbale di così opposti significati !); per quei giornali che dovevano essere punta di lancia di rivolta italica ed appaiono sempre più simili al "manifesto" di cazzeggio eterno.

Con tutto il.............dispetto che proviamo ormai ci siamo rotti, da maledetti toscani, i bischeri e probabilmente manderemo tutti a farsi fottere perché sta diventando inutile anche solo pensare di trovare , non diciamo Camerati di trincea o Compagni di lotta, ma consimili con cui sperare di essere avanguardia. Qui si pensa, tutt'al più, alla.........................fureria e vettovagliamento delle linee di retroguardia per vedere se si racimola qualche salame o prosciutto irrancidito. La commare Alessandra almeno é stata la più lesta a ...................fare la mossa !!!

Ci dispiace molto per i giovani ancora sani che rischiano - come già successe a noi in anni ahimé passati - di seguire presunti "capi" che poco hanno da spartire con quei Giganti della Storia a cui spesso si richiamano con ipocrisia; ma così deve essere forse per crescere, sbattere da soli la testa contro i muri sperando sempre in Dio (o negli Dei) di non rompersela irrimediabilmente A quei giovani - e solo a loro -  daremo comunque e sempre il nostro consiglio e suggerimento se vorranno e per quello che potrà servire. Per cui é probabile che sul finire di questo 2008 questo sito di riferimento chiuderà i battenti. Perché pare proprio che abbia ragione ancora una volta l'Eretico Paolo (che vogliamo insistere a continuare a seguire sulla linea retta dell'Ideale); MAI PIU' SENZA FUCILE !!!

Eja M.C:

                   

Pubblico questo “sfogo-stimolo”, tratto dal sito Socialismo Nazionale, sperando che venga raccolto da “Qualcuno” e utilizzato quale spinta per mettere, finalmente, la pietra tombale sulla oramai, obsoleta e putrida, “destra radicale o estrema”,  e avviare così, una fase nuova, rivendicando e rivitalizzando quegli antichi valori comuni di lotta, radicalesimo, cameratismo, prodotti dal quell’unico e vero filone geniale che è il socialismo nazionale, che può e dovrà essere, l’unica, vera e sola direttrice di marcia per il futuro, che ha caratterizzato e caratterizzerà il mondo anticapitalista, antiborghese e rivoluzionario!

In alto i cuori

Andrea Caporaso FN Campoli M.T. 

 

FIORE INCONTRA AHMADINEJAD

 

 

Tratto dal Corriere della Sera - ROMA - «L’ Iran è il Paese più sicuro del mondo e l’ Italia è il nostro primo partner commerciale europeo, venite a investire da noi, gli Usa fanno solo propaganda ma la globalizzazione non può fermare gli scambi». In un Hilton superblindato e controllato fin dalle prime curve di Monte Mario, il presidente della Repubblica iraniana Mahmoud Ahmadinejad incontra una delegazione di imprenditori italiani. Sono un centinaio, in rappresentanza di una cinquantina di imprese per lo più medio piccole, ma ci sono manager anche di Enel, Eni, Mediobanca e alcuni «osservatori» del ministero dello Sviluppo economico. Ahmadinejad abbandona la polemica con Israele e passa al business. Comincia citando alcuni versetti del Corano ma ad andare al sodo ci mette poco: «Con l’ Italia ci sono affinità culturali e sociali fortissime, il nostro interscambio è di 6 miliardi di euro ma in pochi anni potrebbe arrivare a 20 com’ è successo per altri Paesi». Poi, in alcuni passaggi il presidente iraniano si lascia prendere la mano dall’ ideologia: «Voi cercate il profitto ma non c’ è solo quello, più importanti sono la pace e la speranza». Per il resto il messaggio è concreto: «L’ Iran punta a una grande svolta economica. Abbiamo recentemente firmato accordi nel gas e nel petrolio per 70 miliardi di dollari, vorremmo lavorare di più con gli amici italiani». La platea, composta in gran parte da iraniani residenti in Italia, applaude. Applaudono anche gli italiani che negli ultimi due anni hanno perso affari per il 30% e ora sperano di recuperare. La delegazione risente del clima teso e nessun nome importante dell’ industria italiana si è fatto vedere. La Confindustria ha fatto sapere di non essere coinvolta in questo incontro organizzato dalla Camera di commercio italo-iraniana (Ccii). «Capisco Confindustria però mi sembra un eccesso di diplomazia - osserva il presidente della Ccii Rosario Alessandrello -, con Teheran l’ Italia ha rapporti storici molto forti: non solo è il primo partner commerciale, ma nel 1999 per esempio è stato il primo Paese a riaprire le relazioni internazionali seguito poi dagli altri». Gli imprenditori tendono a sfumare le terribili parole contro Tel Aviv e c’ è chi, a patto di non essere citato, racconta che a Teheran vivono tranquillamente 25 mila ebrei con una ventina di sinagoghe. Insomma il business è business e c’ è chi annuisce quando Ahmadinejad se la prende con «alcuni politici di livello internazionale che cercano di alzare la tensione, di sollevare polveroni per danneggiare i rapporti commerciali con l’ Iran». Il leader iraniano parla una trentina di minuti e nella calca finale stringe centinaia di mani. Tra queste anche quelle del numero uno di Forza Nuova, Roberto Fiore, l’ unico uomo politico italiano che ha scelto di incontrarlo. Ahmadinejad non sa chi è ma Fiore dribbla il cordone di sicurezza, si avvicina e lo ringrazia «per tutto quello che fate, noi siamo con voi». * * I numeri bilaterali 6 miliardi: l’ interscambio L’ Italia è il primo partner economico dell’ Iran in Europa. L’ interscambio tra i due Paesi si aggira sui 6 miliardi di euro all’ anno Esportazioni in diminuzione Nel 2007 le esportazioni italiane in Iran sono calate di quasi il 30% rispetto al 2006. L’ Italia importa da Teheran petrolio e gas 300 aziende interessate Sono circa 300 le aziende italiane che hanno già (o sono in procinto di avere) rapporti economici con l’ Iran. Bagnoli Roberto

 

Guerra in Ossezia, Fiore: Europa riconosca indipendenza

 

Mentre prosegue ininterrottamente l'attacco della Georgia in Ossezia del sud,l'Onorevole Roberto Fiore,Eurodeputato di Forza Nuova lancia un invito all'Europa:"Il Parlamento Europeo riconosca formalmente le richieste dell'Ossezia e condanni la violenza della Georgia,nonché le interferenze statunitensi nella zona" continua "quello europeo è un dovere:l'Ue infatti ha di recente accettato l'indipendenza del Kosovo che aveva indubbiamente meno ragioni per proclamare la propria indipendenza. Se vuole dare un segnale di unità e forza,nonché di correttezza del proprio indirizzo politico,l'Europa si deve comportare allo stesso modo. Diversamente,il rischio è quello di consentire una escalation di violenza che coinvolgerà anche le zone vicine, che sono già esasperate ed al limite della sopportazione."

 

L'ITALIA FINANZIA LA LIBIA,

ON. FIORE : VERGOGNA, BERLUSCONI PEGGIO DI PRODI!

 

Il premier italiano Silvio Berlusconi ha firmato un accordo con il ‘’re dei re d’Africa'’, il libico Gheddafi per cui l’Italia si impegnerà a versare alla Libia un’ingente cifra pari ad oltre 5miliardi di dollari. Tale somma, sborsata in 25anni, sarà utilizzata per la costruzione di infrastrutture. L’Onorevole Roberto Fiore, eurodeputato di Forza Nuova, commenta: ‘’ la Libia ci manda decine di migliaia di immigrati e noi, anziché sanzionarla, la finanziamo. Il paese che consente l’arrivo in Italia di clandestini dalla Costa D’Avorio e non solo riceve dal nostro paese denaro. Questo è uno scandalo, gli italiani sono in grave difficoltà economica ed il nostro Governo aiuta una nazione a noi ostile.'’ conclude Fiore :'’ Berlusconi si vergogni, neanche Prodi avrebbe fatto una cosa simile. Ora gli italiani sanno con chi hanno a che fare'’

 UFFICIO STAMPA FORZA NUOVA

 

L'OSSERVATORE ROMANO e FINI

(Gianfranco si prostra ancora una volta al sionismo)

 

L'Osservatore Ro organo ufficiale del Vaticano e della Chiesa Cattolica, che, solitamente, usa termini assolutamente misurati e diplomatici, riguardo alle ultime esternazione del Presidente della Camera, ha così dichiarato, in maniera assolutamente chiara, netta ed inequivocabile:

" LE POSIZIONI DI GIANFRANCO FINI DIMOSTRANO APPROSSIMAZIONE STORICA E MESCHINO OPPORTUNISMO POLITICO".

Aggiunge il quotidiano cattolico Avvenire: "Fini è un bieco opportunista". Concorda l'Associazione degli insegnanti cattolici: "Fini ha la memoria corta ed, evidentemente, ha fatto scarse letture".

Al quotidiano La Stampa, un noto esponente del Popolo delle Libertà , che ha voluto rimanere anonimo, ha pronosticato: "Fini ha perso il consenso dei cattolici italiani, non sarà mai l'erede politico di Berlusconi".

Gianfranco Fini, dopo aver tradito (e perso) il tradizionale elettorato di destra (per intenderci, quello che votava per il vecchio MSI), ora, ha definitivamente deluso (e perso) il sostegno dell'elettorato cattolico.

Fini "di destra" non ha più nulla, nemmeno l'ombra od un vago ricordo, ed ora, dopo decine di strappi, contorsioni e travestimenti, ha assunto le sembianze di un giacobino azionista più simile allo spagnolo socialista Zapatero che al liberale francese Sarkosy. 

 

Ancora una volta il caro Gianfranco dimostra tutto il suo opportunismo, ma cosa gli verrà in tasca da queste magnifiche esternazioni che dimostrano solamente la sua meschinità, ingratitudine e incapacità politica??

I soldi, di solito, si sa danno alla testa...ma quelli dei suoi "amichetti" con la stella di david, oltre che intaccare incondizionatamente il cervello, vogliono il cuore e Fini è da tempo che non ha nulla che gli batte nel petto...VERGOGNA !

Andrea Caporaso FN Campoli M.T.           

 

PALESTINA:ISRAELE COLPISCE SEDE O.N.U.

 

La Striscia di Gaza ha vissuto giovedì una delle giornate più violente dall'inizio del conflitto: i colpi israeliani hanno centrato anche una sede dell'O.n.u., un palazzo dei media e una piccolo ospedale. I soldati, appoggiati da elicotteri, carri armati e artiglieria pesante, sono entrati ancora una volta nei quartieri più densamente popolati di Gaza City. Migliaia di civili palestinesi sono fuggiti dalle loro case, chi in pigiama, chi spingendo anziani su sedie a rotelle. Fonti palestinesi riferiscono di accesi combattimenti nel quartiere di Tal al-Hawa e di incursioni di blindati nei quartieri di Sajaiya e Zaitun...

 

Israele prosegue l'offensiva contro Gaza, la scia di morte continua, la Comunità Internazionale è totalmente incapace di far qualcosa per fermare il massacro. Pacifici, presidente della comunità ebraica romana, giustifica la strage, affermando che Hamas si fa scudo con i civili, stranamente però,  omette di riportare i fatti e cioè che i suoi amici sionisti, giù in Palestina, bombardano mercati, scuole, ospedali ed ora addirittura una sede dell'O.n.u.. Caro Pacifici, non ci venga a dire che Hamas è anche in combutta con le Nazioni Unite?!...Ahimè, ciò che il sionismo internazionale non vuole accettare, è che ne abbiamo le scatole piene dei loro piagnisdei sull'olocausto, che gli concede la "licenza di uccidere" nel silenzio della comunità internazionale!Basta! Siamo stanchi, è ora della verità! Il 27 gennaio, l'intero pianeta ricorderà, con riti grotteschi, l'olocausto degli ebrei...ora che i carnefici sono loro e la Comunità Internazionale ne ha le prove, a quando la "nuova Norimberga" con alla sbarra i sionisti? Ora, le prove ci sono e sono schiaccianti, 900 civili trucidati in 15 giorni, c'è solo da "organizzare il processo"! Purtroppo i lacché dei "marcanti internazionali" addirittura giustificano la loro azione terrorista e ne condividono le ragioni! E' proprio vero che l'ingratitudine umana è più grande della misericordia di Dio...

INTIFADA, FINO ALLA VITTORIA!

Andrea Caporaso

 

da Thule-Italia blog...

LE GRANDI OPERE...

 

Veltroni ritira le dimissioni dal consiglio di amministrazione della fondazione del Museo della Shoah dietro sollecito, Alemanno va avanti nel progetto, qualcuno a destra borbotta sui 13 milioni di euro di spesa preventivati e...io pago.

Il Museo della Shoah di Roma

Il progetto per il Museo dedicato all'Olocausto che nel 2010 diverrà il centro per la memoria nel nostro Paese. Un enorme parallelepipedo sospeso, sulle sue pareti brilleranno i nomi dei duemila ebrei romani che furono deportati nei campi di concentramento nazisti. È questa l’idea di fondo del progetto per il Museo della Shoah di Roma, a cui hanno lavorato gli architetti  Luca Zevi e Giorgio Tamburini. L’area scelta è quella di Villa Torlonia, sulla via Nomentana. Un luogo particolarmente significativo per la storia e la cultura ebraica. Nel parco si trova una delle cinque necropoli ebraiche, un complesso di catacombe risalenti al terzo e quarto secolo, testimonianza della presenza a Roma della più antica comunità ebraica d’Europa. Ma Villa Torlonia è stata anche la residenza del Duce, proprio di colui che emanò le leggi razziali. Ma la via d’accesso al Museo è pensata per ricordare i Giusti, coloro che si opposero a fascismo e nazismo e riuscirono a salvare la vita a numerosi ebrei. L’ingresso condurrà in uno spazio le cui pareti saranno costituite da filo spinato. Il museo punta al coinvolgimento viscerale del visitatore, a colpire le sue emozioni, sul modello del Museo dell’Olocausto di Washington, nel ripercorrere il percorso che ha portato dai pogrom di inizio Novecento alla Soluzione finale. Una scelta che potrebbe rivelare dei lati controproducenti. Il Premio Nobel Elie Wiesel, internato nel campo di Buchenwal, ha speso la propria vita scrivendo della sua esperienza nei campi di concentramento. Nella pagine di “La notte”, “Credere e non credere”, Wiesel ha sempre cercato di non commuovere il lettore, di suscitare semplicemente un sentimento di pietà. Ha invece cercato di risvegliare un razionale senso di giustizia, importante arma per combattere l’insensibilità e l’insofferenza che furono le condizioni fondamentali per l’Olocausto. Perché, come ha spesso ricordato Wiesel, “l’indifferenza per il male è essa stessa male”. Proprio ad un altro grande testimone dell’Olocausto, Primo Levi è dedicata la prima sala dell’esposizione permanente. Un percorso storico studiato da Umberto Gentiloni e Marcello Pezzetti. Importante la sezione con contenuti multimediali, studiata per trovare collocazione in un volume a torre. Il materiale che vi confluirà sarà in gran parte proveniente dalla Shoah Foundation di Steven Spielberg. Il Museo cercherà di ripercorrere con attenzione le vicende degli ebrei italiani, troppo spesso minimizzate e dimenticate. Proprio per queste ragioni è stata scelta per l’apertura la data del 16 ottobre, anniversario della deportazione nel 1943 degli ebrei romani nei campi di concentramento tedeschi. Inizialmente il progetto doveva concludersi per il 2008. Ma i lavori non sono ancora iniziati e si parla del 2010. Sono stati forti gli impedimenti di tipo finanziario. Il comune ha stanziato inizialmente 6 milioni di euro che si sono rivelati insufficienti, ha così deciso di anticipare fondi derivanti dagli oneri delle concessioni. E poi problemi di ordine urbanistico. I proprietari dell’area (3mila metri quadrati all’interno del parco della villa), avevano una licenza per costruire condomini su quel terreno. Hanno accettato a cederlo al comune solo dopo l’assicurazione di una permuta della licenza in un’altra area della città (2005). Gli abitanti della zona hanno cercato di opporsi alla cementificazione del parco sia davanti alla prospettiva della costruzione di condomini sia davanti al progetto per il Museo, cercando di proteggere l’area verde di 14 ettari, uno dei grandi polmoni di Roma. Non sono poche, infine, le opposizioni di carattere ideologico.  In molti blog di associazioni di estrema destra si denuncia l’affronto dell’Amministrazione nella scelta dell’ex abitazione di Mussolini come sede del Museo. Il Museo di Villa Torlonia conserverà ed esporrà materiale relativo anche all’Olocausto di rom, disabili, omosessuali, come ha sottolineato il portavoce della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici: non si racconterà solo la storia degli ebrei. Ricorderà tutti coloro che sono stati perseguitati dal nazifascismo: i rom, gi omosessuali, gli oppositori politici». L’approvazione in Consiglio comunale, nel 2005, è avvenuta con il voto favorevole di tutti i consiglieri. Fabio Sabbatani Schiuma, consigliere di Alleanza Nazionale, ha dichiarato di aver votato a favore per l’assicurazione che nel Museo troveranno spazio anche testimonianze delle Foibe. Il progetto di un museo dedicato alla Shoah nel nostro Paese, aveva visto l’iniziale contrapposizione di due proposte. Da una parte Roma, dall’altra Ferrara, prima città a progettare un museo di questo tipo (il progetto era anche già stato approvato da una legge). Il contenzioso si è concluso con la scelta di realizzare a Ferrara il Museo Nazionale dell’ebraismo che aprirà i battenti nell’ex carcere di via Pingipane nel 2011. Il Ministro Francesco Rutelli ha dichiarato che Ferrara ''diventerà il cuore  di un museo unico in Italia, un museo che raccoglierà, per  l'impegno esplicito della associazione delle comunità ebraiche  italiane, i migliori significati e le migliori testimonianze legate alla cultura ebraica in Italia, oltre venti secoli di storia''. Il Presidente della Fondazione Museo della Shoah è un nome eccellente, il Premio Nobel Elie Wiesel che con la sua fondazione, con sede a New York, da anni si batte per la memoria della Shoah e contro ogni genocidio e persecuzione nel mondo contemporaneo.

 

 

 

ONORE PRESIDENTE !

Si aprono così le porte per il terzo rinnovo, nel 2012, del mandato presidenziale a Hugo Chávez Frias. Il leader venezuelano, che è riuscito finora a dimezzare la povertà nel suo Paese, colpendo i grandi latifondisti e nazionalizzando la produzione di greggio. ha dunque il tempo “se Dio o il Popolo lo vorrà”, di portare a compimento quello che definisce il “socialismo del XXI secolo”. L’obiettivo è una diffusa giustizia sociale e l’unità della nazione latino-americana.

 

Con la vittoria al referendum, Chavez si conferma presidente del Venezuela, oggi come ieri, dalla rivoluzione socialista dei fasci di combattimento, a quella venezuelana del Nostro Presidente! Gloria a Chavez!

Andrea Caporaso

 

riporto l'articolo da www.socialismonazionale.net

La vittoria di Hugo Chavez al referendum venezuelano segna un successo per la rivoluzione del  Socialismo del XXI secolo e ci felicita.

Ci felicita, e lo affermiamo senza reticenze, nonostante qualche svarione - di cui anche Chavez sporadicamente è caduto preda - in merito a pseudo antifascismo di facciata (forse dettata da qualche cattivo libro di propaganda dei "gringos"...!). Ma aldilà di questo il successo del Socialismo del XXI secolo venezuelano altro non può rappresentare che il successo del Socialismo Nazionale intrapreso per primo - in assoluta originalità - dai Fasci di Combattimento nei valori e nell’azione dell’esperienza statuale mussoliniana, da cui la "revolucion bolivariana" ha attinto a piene mani nei principi cardine, e segna una vittoria per tutte quelle rivolte e per quello spirito di identità nazionale e  sociale che a partire dall’America latina non può che propagarsi e riconquistare anche l'Europa. Un Europa libera dal vassallaggio plutocratico atlanto-sionista, è questo che auspichiamo, come sta avvenendo in Argentina, in Brasile, in Bolivia, ed in Venezuela appunto. Oggi il successo venezuelano che segna il via libera ad una terza candidatura di Chavez, fa sì che quella speranza di riscossa morale presente in tutti gli Uomini Liberi non si spenga completamente dinnanzi al potere criminale egemonico di Washington. La netta vittoria di Chavez dimostra che evidentemente la Terza Via socialista nazionale non è un'utopia ma può essere realtà.

In questo giorno di gloria per il popolo venezuelano, noi non possiamo che riportare il nostro più sincero augurio nei confronti del suo condottiero Hugo Chavez, invitandolo ancora una volta - proprio in nome dell’antagonismo rivoluzionario socialnazionale che lui stesso rivendica - a non cadere più vittima della retorica antifascista tanto cara alle forze del sistema. Che Chavez continui a dirigere la gloriosa marcia per la redenzione del suo popolo, distinguendo l’onore dei suoi “padri” spirituali europei del secolo scorso che nulla hanno a che fare con il liberlcapitalismo dei "gringos".

 GIACOMO CIARCIA.

 

forza nuova campoli m.t. benevento

- CON PUTIN, SENZA SE E SENZA MA -

CONTRO L’IMPERIALISMO AMERICANO 

ANTISIONISMO MILITANTE

 

 

I FILI RIVELATI

Il piano americano e israeliano per destabilizzare il governo libero iraniano

dal sito dei compagni di lotta del Movimento d'Azione Popolare

 

Per chi avesse ancora dei dubbi sulla regia israelo-americana che sta dietro all’attuale tentativo di golpe in Iran (detto, per l’occasione, “Rivoluzione verde”, secondo una sceneggiatura stantìa che ripropone in altra colorazione la stessa manfrina già vista in Georgia, Serbia ed Ucraina) propongo qui qualche documento significativo. Il primo è la dichiarazione di Kissinger che vedete nel filmato qui sopra. Kissinger, ex Segretario di Stato americano, ebreo e grande burattinaio dell’espansionismo USA, lo dice chiaro e tondo: se dal casino iraniano non dovesse emergere un governo gradito al potere USraeliano, allora sarà necessario “provocare un cambio di regime DALL’ESTERNO”. E’ sottinteso: per ora ci stiamo provando dall’interno, facendo orchestrare dalla CIA le consuete proteste destabilizzanti; se non dovesse funzionare, agiremo in modo più diretto. Kissinger dice anche che il presidente Obama non desidera agire in modo “visibile” nell’attuale congiuntura, il che è scontato. Le proteste a cui stiamo assistendo in Iran sono, non a caso, “covert operations” condotte secondo il più tradizionale degli schemi CIA...[Continua (vedi intero documento)]



 

LE UOVA DEL DRAGO

 

dal quotidiano Rinascita Nazionale http://www.rinascita.info/

di Ugo Gaudenzi

 

Detto fatto. Il governo di Roma è di nuovo assediato.
No. Non dai poteri deboli in auge nella colonia (stampa, magistratura e democratici vari), né dalle contro-veline o dagli epigoni di “Novella 2000”. Dai poteri forti.
Quelli che dal 1989 in poi hanno attuato la totale rapina di ogni sovranità nazionale, economica, militare dell’Italia repubblicana.
E l’obiettivo non è certo - soltanto - la caduta di un Berlusconi o di Tremonti. Il loro obiettivo è quello di annullare in una morsa d’acciaio ogni libertà nazionale residua che si opponga alle ferree regole del dominio delle multinazionali e delle banche di usura e d’affari che da Wall Street e dalla City usano i popoli come merce usa e getta.
L’offensiva è planata, naturalmente, da oltre-Oceano. In Italia è stata già indicata dal segretario Usa al Tesoro, Timothy Geithner, uomo dell’antica covata di Henry Kissinger, prelevato da Obama per “dirigere il mondo” direttamente dalla Federal Reserve di Nuova York. Per Geithner - che a Lecce ha guidato la redazione di un documento, censurato alla stampa, di settanta pagine sul nuovo assetto anticrisi di regole per la finanza internazionale - la soluzione è un uovo di Colombo. E come si controlla la grande speculazione, secondo Geithner? Naturalmente dando ogni potere di controllo a chi deve essere controllato. E’ la ricetta aurea della speculazione bancaria e finanziaria internazionale. Geithner ha detto anche di più. E’ stato più preciso. Per il segretario di Stato di Washington, il controllo delle banche europee deve essere affidato al più presto al “Financial stability board”. Toh. A un ente presieduto dall’esimio ex responsabile europeo della banca speculativa Goldman & Sachs, ex pianificatore della distruzione (privatizzazione) del patrimonio pubblico italiano, governatore di una Banca d’Italia... posseduta dalle banche private che dovrebbe controllare: Mr. Mario Draghi. Con un gioco delle tre carte, Geithner ha così escluso la proposta europea di regole più rigide, di controlli più rigorosi sulle speculazioni. Un controllo richiesto da Tremonti ma che avrebbe comportato un freno all’attuale nuova corsa speculativa dei “derivati” ora dedite all’assalto delle materie prime del pianeta. Detto fatto.
Il padrone detta, la colonia esegue, e l’Uomo del Destino, il Lord Protettore della grande finanza, Draghi, si impegna sul nuovo programma di governo. Non che questo “programma” di investitura sia qualcosa di trascendentale: con la scusa di “modulare” le strategie di uscita (exit strategies) dalla crisi economica internazionale, Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia e presidente dell’oscuro ma potente Financial stability board, nel suo intervento a Berlino in occasione del Wirtschaftstag 2009, ha infatti ripetuto un refrain-diktat ai governi per lui meccanico e consueto: «l'uscita da politiche di bilancio eccessivamente espansionistiche per gestire la riduzione del debito pubblico e l'uscita dall'attuale orientamento delle politiche monetarie per mantenere l'ancoraggio delle aspettative di inflazione». Continuando a capitalizzare le banche e mantenendo, of course, «i vantaggi di mercati finanziari globali e integrati». Insomma, secondo Draghi, altro che “i controlli severi e rigorosi” richiesti da Tremonti. C’è bisogno dell’esatto contrario: «evitare di imporre eccessivi e soffocanti livelli di regolamentazione. La regolamentazione non deve impedire l'innovazione, occorre il giusto compromesso».
Forse quanto sopra Vi pare poco.
No. Non è affatto un’inezia.
Stanno trattando della nostra vita, del nostro futuro.
E se i governi-colonia non si allineano, se mettono in dubbio la bontà-necessità dei raid speculativi manovrati dalla grande finanza usuraia, debbono essere fatti fuori.
E’ questo il “complotto”, è questa la trappola di cui parla da giorni Francesco Cossiga. Altro che referendum. Altro che gossip.

Iran, l’eversione via sms

dal quotidiano Rinascita Nazionale http://www.rinascita.info/

di Ugo Gaudenzi

 

“Che cosa hanno in comune Michael Ledeen (il neo-con Usa, antenna anti-Craxi a Sigonella), Mir-Hossein Mussavi (il candidato specchio della mafia dell’ex presidente Rafsanjani sconfitto alle elezioni del 24 giugno in Iran) e Adnan Khashoggi (il plutocrate saudita)?”. Se lo chiede Reza Fiyuzat, analista e docente iraniano, e così risponde: “Sono tutti buoni amici di Manuchehr Ghorbanifar, un presunto agente doppio del Mossad, mercante d’armi nonché figura chiave dell’affaire Irangate”, ovvero gli scandalosi accordi per la vendita di armi Usa a Teheran i cui proventi furono utilizzati dall’amministrazione Reagan per finanziare la controguerriglia dei Contras contro il legittimo governo sandinista nicaraguegno nel biennio 1985-86 (ndd). Di qui una logica addizione: dietro Mussavi, il cosiddetto “riformista”, protagonista delle manifestazioni “verdi” a Teheran, radicalmente sconfitto dal riconfermato presidente Mahmud Ahmadinejad, “forse” c’è la mano del Mossad, di certo quella della Cia e quella del denaro collaborazionista saudita. Fatto sta che in Iran il 61,6% dei consensi è stato raccolto da Ahmadinejad e il 35,9 da Mussavi: con uno scarto di oltre 10 milioni di voti. L’operazione segreta atlantica è così fallita. Washington è adusa a intervenire, in Iran. Come notano i commentatori liberi di mezzo mondo, da Robert Fisk a Thierry Meyssan di “Reseau Voltaire,” o noi di “Rinascita”, lo aveva fatto alla fine della seconda guerra mondiale, lo aveva ripetuto nel 1953 per rovesciare il premier nazionalista Mohamar Mossadeq, colpevole di aver nazionalizzato le risorse petrolifere, aveva armato Saddam contro l’Iran, e anche ora, con il tentativo fallito di “rivoluzione colorata”. Questa volta l’Iran è diventato il campo di sperimentazione di metodi innovativi di sovversione. La Cia si è appoggiata nel 2009 su una nuova arma: il controllo dei telefoni portatili e di internet. Dalla “globalizzazione” dei cellulari e delle reti in poi, i servizi segreti anglosassoni hanno moltiplicato le loro possibilità di interferenza e influenza. Da “Echelon” a Skype si può captare tutto, diffondere e deviare tutto. La National Security Agency (NSA) - la stessa Autorità manovratrice dell’Iran-Contras - ha ottenuto dai fornitori “privati” delle reti di connessione la massima collaborazione. Ed hanno compiuto, nel caso della campagna per le presidenziali in Iran, una capillare opera di identificazione dei possibili “focolai di resistenza o di dissidio” contro il governo legittimo di Teheran o, al contrario, dei gruppi o delle persone filogovernative. Hanno così ottenuto una “mappa” su cui manovrare la destabilizzazione, senza oscurare nulla. Come il Mossad. Che si è guardato bene di ordinare il bombardamento o l’oscuramento delle reti di comunicazione durante l’atroce operazione “Piombo fuso” a Gaza, a cavallo degli inizi di quest’anno. Attraverso gli sms e le messaggerie così monitorate, i signori del pianeta hanno potuto lanciare decine, centinaia di migliaia di inviti “robotici” alla “resistenza” pro-occidentale. Come il Mossad ha insegnato nel luglio e nell’ottobre del 2008 lanciando messaggi robotici alla popolazione libanese e siriana contro gli Hizbollah e il Baa’th. Lo stesso metodo impiegato a Teheran per drogare la popolazione. Già ad appena due ore dalla fine delle votazioni una sventagliata di sms eteroinviati avevano “informato” destinatari iraniani selezionati che le Guardie della Costituzione avevano reso nota a Mussavi la sua vittoria e l’uomo di Rafsanjani - lo stesso che tre giorni prima aveva dichiarato “scontata la vittoria di Ahmadinejad”, anche sulla scorta di indicazioni statistiche Usa che alla vigilia conteggiavano in “almeno il 20%” lo svantaggio a favore del presidente uscente - ha così potuto chiamare a raccolta la sua rivoluzione colorata. più tardi un’altra sventagliata di sms informava gli “iraniani selezionati” (indirizzo: twitter@stopAhmadi) sulla necessità di seguire Facebook o i lanci Twitter sulle proteste della dissidenza. “Sfortunatamente” per i manovratori, la società Twitter però ha fermato nella notte le sue linee di comunicazioni per la “normale manutenzione dei suoi server”. Subito il Dipartimento di Stato Usa allertava la Twitter per sospendere tale manutenzione. Ne ha dato notizia il New York Times, commentando come tali “operazioni hanno contribuito a seminare la sfida del dissenso” e come fosse impossibile, con questa tattica individuare messaggi veri e messaggi lanciati da Langley (sede Cia). “Destabilizzare, destabilizzare, destabilizzare. Qualcosa rimarrà.” Questo è quanto accaduto a Teheran e dintorni. Per adesso il piano atlantico, però, è miseramente fallito. Ma lo scacchiere medio-orientale resta la prima linea dell’attacco atlantico all’Europa.

 

 

QUALCHE CONSIDERAZIONE LIBERA IN MERITO AI FATTI DELL'IRAN

 

 

Assistiamo in questi giorni, sui vari mezzi di "disinformazione", nazionali ed internazionali, ben allineati al servilismo israeliano ed americano,  ad un continuo ripetersi di notizie che affermerebbero la illegittimità della vittoria del presidente Ahmadinejad. Premesso che, per noi,  non c'è nessun interesse, da parte dei media, a conoscere la verità, per ovvi motivi di servilismo ai mercanti internazionali, cerchiamo quindi, nel nostro piccolo di far breccia nella cupa informazione italiana. Cominciamo col porre qualche semplice, quanto imbarazzante domanda:

1) chi sono i nemici dello stano libero dell'Iran, non allineato ai giochi di potere dei mercanti internazionali?...Risposta semplice e scontata, Israele e Stati Uniti;

2) a chi da estremamente fastidio, nella spartenza del potere economico internazionale, la presenza dell'Iran quale potenza libera?...risposta a Israele e Stati Uniti;

3) chi è il detentore del monopolio della "disinformazione" internazionale?...risposta Israele e Stati Uniti;

4) chi è personalmente interessato che l'Iran ritorni nel ghetto e che non guasti più l'equilibrio dell'attuale potere internazionale?...risposta ad Israele e Stati Uniti.

Quattro semplici domande, quattro semplicissimi interrogativi da porsi per capire che là dove non è possibile portare la democrazia ed uno Stato libero (leggi Stato colonia) con le bombe, gli Stati Uniti ed Israele utilizzano l'arma potentissima della "disinformazione" internazionale, questa sempre pronta a calarsi le braghe ai marcanti, padroni assoluti dell'economia mondiale, per colpire quei Paese non allineati al loro volere. Oggi i mercanti internazionali contestano la legittimità di Ahmadinejad, scagliandogli contro i media mondiali e i nemici interni, quei mujaheddin (oppositori del regime teocratico iraniano) che l'attuale governo aveva bandito quali terroristi e che  Moussavi (presunto vincitore delle elezioni) sa ben gestire con i soldi e lo stimolo di America e Israele; domani ricorreranno ad altri mezzi subdoli per tentare di sovvertire il potere iraniano già duramente provato da una campagna mondiale di illegittimazione.

Ricordiamo invece che il Presidente Ahmadinejad è stato riconfermato al primo turno con il 62% dei voti, oltre 15 milioni, contro i quattro dell'avversario con un'affluenza alle urne dell'85%. Gli Americani ed il potere sionista vogliono deporre l'attuale potere iraniano per istaurare un regime amico, un fantoccio da gestire, un burattino da manovrare per i loro loschi giochi internazionale, ieri Saddam Hussein, oggi Ahmadinejad, non permettiamoglielo! Urliamo con forza tutto il nostro dissenso, lottiamo per un mondo libero, spezziamo le catene imposte dal sionismo internazionale, difendiamo gli uomini liberi, difendiamo la nostra libertà dal subdolo neoschiavismo imposto dai detentori del potere economico e politico internazionale! NESSUNA RESA...ANTISIONISMO MILITANTE.

Andrea Caporaso FN Benevento

 

 

COMUNICATO 

 SIGLATO A ROMA IL PATTO D'AZIONE TRA FORZA NUOVA

E IL MOVIMENTO NAZIONALPOPOLARE

 

  

Il giorno 13 giugno, I dirigenti del Movimento Nazional Popolare Rutilio Sermonti, Nicola Cospito, Massimo Tirone , Adriano Rebecchi, si sono incontrati, presso la  segreteria nazionale  di Forza Nuova in Via Cadlolo a Roma, con  Roberto Fiore, Gianguido Saletnich, Gianni Correggiari e Gianluca Costa  e hanno concordato  un  Patto di unità operativa  su tutto il territorio nazionale. 

Gli obiettivi di suddetto patto sono: 

  • costruire in tutta Italia un' opposizione sociale e nazionale, alternativa al centro destra e al centro sinistra;

  • costruire una classe politica forte e preparata attraverso l' istituzione di una scuola di formazione permanente;

  • cooperare fattivamente già da oggi in tutte le iniziative politiche e di lotta

  • costituire un solido punto di riferimento e di richiamo per tutte le comunità militanti sparse sul territorio nazionale che vogliano contribuire al potenziamento di un grande movimento unitario 

Il patto unitario di azione tra Forza Nuova e il Movimento Nazional Popolare, oltre a costituire un fatto importantissimo, è un primo passo decisivo per riposizionare e riorganizzare sul fronte dell'alternativa tutte le energie disponibili a battersi sotto le bandiere della nostra migliore tradizione politica per lo Stato dell'Ordine e della Giustizia Sociale.

 

I convenuti si sono dati appuntamento per un grande convegno da tenere presto a Roma sul tema dello "Stato Nuovo", alternativo alle concezioni liberali. Roberto Fiore ha colto l' occasione per ringraziare Rutilio Sermonti per essersi presentato sotto la bandiera di Forza Nuova alle elezioni per il rinnovo della Presidenza della Provincia di Latina.

 

Roma, 15 giugno 2009

Rutilio Sermonti

Roberto Fiore

Nicola Cospito

Gianguido Saletnich

Massimo Tirone

Gianni Correggiari

Adriano Rebecchi

Gianluca  Costa

 

 

E arrivato...Mussolini? No,Pulcinella

Oggi sono particolarmente felice. Perché, finalmente, dopo il 25 aprile 1945, è suonata l'ora del riscatto: è arrivato Gaetano Saya. Ragione per la quale compro la mazzetta dei giornali e corro da Jachinu. Per chi non lo sapesse, torno a ripetere che Jachinu è lo scemo del mio paese, non sa leggere e scrivere; ma.... Ma, appunto per questo, io lo tengo in gran conto e lo guardo come una sorta di oracolo vivente. Jachinu, è arrivato, gli dico con il volto giulivo. E Jachinu replica: Chi è arrivato? Pulcinella? A me non pare. Ma come, gli dico, non rammenti quando, nel lontano 1955, nei locali della sezione abbiamo collocato un quadro con un teschio con una rosa rossa in bocca? Con sotto i versi: Verrà dal silenzio, vincendo la morte, l'Eroe necessario. Tu veglia alle porte. Ricordati ed aspetta. Non rammenti? E Jachinu, sprezzante, replica: Sei diventato vecchio e credi ancora alle favole? Mah! Questo Jachinu è proprio incredulo. E, allora gli sbatto sotto il naso il Corriere del 14 giugno 2009 . Jachinu guarda, punta il dito su una foto e chiede: Chi è costui con questa faccia di scemo contento?Ma perché apostrofi così Gaetano Saya, il nostro Duce novello?E Jachinu replica: Ma non farmi ridere. Duce novello costui? Io non ho mai creduto nelle teorie del giudeo Lombroso, ma in questo caso non posso che convenire. Costui mi pare uno sbirrazzo allevato all'osteria. Molta trippa, fiumi di vino rosso e niente cervello. Sperando di convincerlo, gli leggo la scheda biografica: Nelle sue note autobiografiche, Gaetano Saya racconta di essere stato ingaggiato a diciotto anni dai servizi segreti della NATO. Non risulta, così come è dubbia la sua partecipazione alla prima Gladio. E Jachinu ridacchia: Che ti dicevo? Io, senza conoscere la sua biografia, lo avevo già classificato uno sbirrazzo.

Proseguo la lettura: Nel corso del dibattimento a porte chiuse, lo fanno spogliare per verificare se, come sostiene, ha un tatuaggio sotto l'ascella sinistra che certificherebbe la sua appartenenza a un'organizzazione massonica legata ai servizi. Jachinu m'interrompe: Su questo Saya aveva ragione, ma ricordava male. Il tatuaggio l'aveva sulle chiappe e, per renderlo visibile, era necessario che le tenesse strette. E' il segno del vertice della cupola: il segno di essere stati iniziati ai sacri misteri. Il che avvalora la mia opinione: costui è uno sbirrazzo, uno sbirrazzo deviato. Di quelli che giurano fedeltà alla repubblica ma poi servono USA/Israel.

Il sangue mi monta alla testa. E chiedo brusco: Ma come fai ad essere così drastico nei tuoi giudizi? Non hai sentito che alla fine del processo �il Presidente Francesco Ingargiola non nasconde la

sua perplessità: Sinceramente non abbiamo ancora capito chi è questo signore. Ti pare poco? Jachinu non si scompone. E contrattacca: Che altro poteva dire il Presidente di un collegio giudicante? Non ti basta che abbia detto �non abbiamo capito chi è questo signore? Segno che la ragione si deve ritrarre davanti a certi fenomeni paranormali. Vuoi forse dire... E Jachinu replica: Prendi i libri di Lombroso, inzuppali di vino rosso e, poi, traine tu le conclusioni. Insomma, vuoi dire che Mussolini riposa a Predappio?, chiedo. Si, risponde Jachinu, non è arrivato Mussolini, è arrivato Pulcinella. Ci sarebbe solo da stabilire chi lo manovra e lo paga. In ogni caso, lo spettacolo è di bassissima fattura. Me ne torno a casa sconsolato. Della rivoluzione non ci sono nemmeno le avvisaglie. Al momento ci sono solo dei moribondi che danzano danze macabre. Macabre ed oscene.

Antonino Amato

 

Concordo perfettamente. Il vero problema di questa "disinformazione" italiana è che viene attratta, strumentalmente, solo e soltanto dalle pagliacciate, dai giullari, dai ridicoli, capitasse mai di occuparsi di "fascismo", neo, post o come diavolo vogliono chiamarlo, noi movimento di terza posizione Socialista e Nazionale, per le iniziative vere, reali, quelle portate avanti accanto e con il nostro popolo. Ciò che ai "topolino" italiani, oggi interesse, è solo la "notizia impatto", quella trasgressiva, quella priva di qualunque tipo di vero interesse reale, se non per essere caricatura, satira o comunque esagerazione  mista a gossip!

Ci siamo abituati e ancora una volta non possiamo che prenderne atto e continuare sul nostro percorso!

In alto i cuori

Andrea Caporaso FN Benevento

 

 

 

IRAN

SALUTIAMO LA VITTORIA DI AHMADINEJAD

ONORE A TE PRESIDENTE!

 

Ahmadinejad viene riconfermato al primo turno con il 62% dei voti, oltre 15 milioni contro i quattro dell'avversario. Affluenza alle urne dell'85%. La stampa a stelle e a strisce e quella sionista cerca di mistificare la volontà del popolo iraniano parlando di brogli elettorali, come se 10 ml di voti di differenza potessero essere oggetto di brogli. Onore alla rivoluzione islamica, onore al presidente Ahmadinejad

Il Direttivo Provinciale

 

 

LUNEDì 15 GIUGNO (ore 21:00)

SANT'AGATA DEI GOTI

RIUNIONE DEL DIRETTIVO PROVINCIALE

 

(ORDINE DEL GIORNO)

  1. Analisi, riflessioni e resoconto del voto europeo;

  2. programmazione e coordinamento delle attività sul territorio;

  3. varie ed eventuali.

Si accettano inserimenti nuovi punti fino a domenica 14 giugno mediante comunicazione formale al Direttivo.

Info. 347.1621176 - fn_campoli.benevento@libero.it

 

Andrea Caporaso Coordinatore Provinciale FN Benevento

 

 

AVANTI TUTTA...CON FORZA NUOVA!
IL FUTURO CI APPARTIENE

 

Il nostro movimento a dispetto di quanti continuano a definirci un partito che non ha futuro e prospettive politiche, si consolida e avanza in tutta la regione e in tutta la nazione, seguendo l'onda lunga che dall' Europa del nord ha visto crescere tutti i movimenti identitari e ultranazionalisti europei. Forza Nuova si conferma la più dinamica delle formazioni politiche della nostra area, che ancora molti, e a torto , si ostinano a definire come di "destra", euroscettica ed estremista. La Destra fallisce clamorosamente, la Fiamma di Romagnoli nel patetico tentativo di recuperare voti in uscita da AN, scimmiottando il suo simbolo, arretra paurosamente. Ma ciò che penso abbia pesato di più, a sfavore di queste due formazioni e a nostro vantaggio, è stato il loro porsi in modo ambiguo rispetto ad un PDL che tutto attrae e risucchia perchè solo la sua forza centripeta ancora miete consensi, ma nemmeno poi tanto. Forza Nuova è stata in grado di tenere dritta la barra della sua politica autenticamente socialista e nazionale (antiberlusconiana ma anche antitetica a certi guaiti giustizialisti e senza un progetto per il paese alla Di Pietro), dimostrando una mobilitazione degna di rispetto per la sua coerenza e modernita' rispetto ad un messaggio politico che a destra e a sinistra non ha nulla di nuovo, se non la posizione in materia di immigrazione della Lega (respingimenti e ordine pubblico) che è perfettamente sovrapponibile alla nostra, ma che non risponde ancora una volta alle legittime richieste del popolo italiano, che si dimostra sicuramente più avanti della politica leghista. Ciò è tanto più vero ove si consideri la forte astensione, soprattutto al SUD, che in questo momento è orfano di una politica capace di risollevarlo e inserirlo a pieno titolo tra le regioni libere e progredite del continente. Forza Nuova, a differenza della Lega e degli "altri" (che hanno una connotazione disgregatrice e tratti marcatamente egoistica) si inserisce, in chiave moderna, tra quei movimenti identitari, nazionalisti e umanisti che in tutta europa vengono spregiativamente definiti "euroscettici", ma che interpretando l'autentica anima della tradizione europea, si battono senza compromessi per una NUOVA EUROPA. I media e i poteri forti (massonici e giacobini) hanno volutamente sminuito la portata storica dell'esito elettorale di formazioni politiche come la nostra, definendoci "euroscettici" e paventando una deriva xenofoba e ultranazionalista, per nascondere il fallimento della politica europea così come sino ad oggi è stata da loro determinata e condotta. Il nostro messaggio, forte e chiaro per l'esclusione della Turchia dall'Europa, per il "no" al trattato di Lisbona, per il ritorno all'economia reale del manifatturiero, dell'autosifficienza agraria ed alimentare, contro le banche e la grande finanza internazionale, è vincente perchè aderente alle richieste del popolo sovrano. A quanti ancora agitano lo spauracchio dell'euroscetticismo, noi opponiamo la nostra politica chiara, netta e senza compromessi per un' Europa dei popoli e delle nazioni, affinchè essa stessa possa essere un giorno NAZIONE! Insomma e per concludere meglio "euroscettici" che "eurofalliti"...........

 

Avv. Michele Antonio Giliberti
Coordinatore FN Campania

  

 

CIRCOSCRIZIONE ITALIA MERIDIONALE

DATI UFFICIALI DEL MINISTERO DELL'INTERNO

 

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
FIORE ROBERTO ROMA, 15 Aprile 1959 5.432
MARCOLONGO LUIGI ATESSA (CH), 17 Luglio 1976 794
ZAPPACOSTA LUCIO CHIETI, 02 Marzo 1951 714
IANNACE BENIAMINO BENEVENTO, 18 Marzo 1981 594
CAPORASO ANDREA BENEVENTO, 02 Maggio 1978 494
GILIBERTI MICHELE ANTONIO SOLOFRA (AV), 16 Settembre 1967 415
FUSCO MARCO BENEVENTO, 19 Marzo 1977 380
LA PORTA ANTONIETTA MILANO, 05 Dicembre 1968 331
PANZICA JOSELITO GALATINA (LE), 17 Luglio 1982 324
FIANO DOMENICO STORNARA (FG), 23 Marzo 1955 283
LIBERATORE DONATO POPOLI (PE), 10 Gennaio 1971 214
GAMBONE RAFFAELE ADLISWIL (ZURIGO), 16 Gennaio 1981 203
LEGA ALESSANDRO GALATONE (LE), 25 Febbraio 1968 186
BISCEGLIE LOREDANA APRICENA (FG), 04 Febbraio 1961 175
CAFARO RICCARDO NAPOLI, 18 Maggio 1968 89

 

ELEZIONI EUROPEE

 FORZA NUOVA ALLO 0.5%

(si è passati da 100mila voti delle scorse politiche a 147mila. In un anno quasi 50mila voti in più!)

 

BENEVENTO E PROVINCIA 0.97%

(dagli 800 voti di un anno fa ai 1500 di oggi!)

La Federazione Provinciale ringrazia tutti i sostenitori!

 

"...CAMMINARE, COSTRUIRE E SE E' NECESSARIO, COMBATTERE E VINCERE...!" Non dimentichiamolo mai!

In alto i cuori!

 

 

QUALUNQUE SIA IL RISULTATO BISOGNA CONTINUARE E COSTRUIRE INSIEME

 

Questa sera, alle ore 22:00, le carte saranno scoperte, qualunque sia il risultato, positivo o negativo, la parola d'ordine è far quadrato e restare uniti. Il nostro obiettivo è e resta lo stesso, COSTRUIRE! Non ci aspettiamo grossi risultati, la strada è dura, piena di ostacoli ed il nostro popolo non è ancora pronto alla scatto di reni necessario per il  cambiamento, quindi per ora, bisogna costruire e restare uniti! Gli appuntamenti elettorali non mancheranno, il movimento pian piano attecchisce e cresce. "...CAMMINARE, COSTRUIRE E SE E' NECESSARIO, COMBATTERE E VINCERE...!" Non dimentichiamolo mai!

Andrea Caporaso FN Benevento

 

 

EUROPEE: OLANDA, ESTREMA DESTRA DIVENTA SECONDA FORZA DEL PAESE

(nota informativa per gli elettori)

 

(ASCA-AFP) - L'Aja, 5 giu - L'estrema destra del Partito per la liberta' (Pvv) ha ottenuto il 16,9% dei voti alle elezioni europee in Olanda, piazzandosi in seconda posizione dopo il partito cristiano-democratico del Primo ministro Jan Peter Balkenende (20%). E' quanto emerge dai risultati parziali pubblicati nella scorsa notte. Dopo lo spoglio del 92,1% delle schede, il Pvv di Geert Wilders, che partecipa per la prima volta alle europee, occupa quattro seggi sui 25 riservati agli eurodeputati olandesi.
Il partito cristiano-democratico Cda di Balkenende perde 4,4 punti rispetto alle ultime europee del 2004, ottendendo 5 seggi nel Parlamento di Strasburgo contro i 7 di cinque anni fa. Il suo alleato al governo, il partito laburista Pvda del ministro delle Finanze Wouter Bos, subisce una pesante sconfitta con il 12,2% dei voti contro il 23,6% del 2004 e passa da 7 a 3 seggi. Il terzo partito della coalizione governativa, la piccola formazione cristiana ChristenUnie, avanza leggermente con il 6,9% dei voti, ovvero 2 seggi.

 

3 GIUGNO 2009

ARRESTATO CIMITILE

PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO

 

La notizia dell'arresto del Presidente Cimitile, ha lasciato di stucco l'intero sannio per il calibro delle persone coinvolte nell'inchiesta. Non è nostra consuetudine entrare nel merito delle vicende processuali e/o personali, quindi ce ne terremo ben alla larga dal farlo, per una questione di buon senso e di rispetto della magistratura, in questo caso, coraggiosa e risoluta. Aldilà della vicenda personale, quello che oramai, non stupisce più nessuno, è la anomala “genuinità” della classe dirigente italiana. L’unico filo conduttore, questo sì valore trasversale tra Pd e Pdl, è proprio questa anomalia, questa singolarità, questa eccezione…destra o sinistra, Silvio o non Silvio, veline o non veline, quando c’è da tuffarsi nella marmellata, non si fanno distinzioni, nessuna differenza, nessun contrasto, giovani, vecchi, slanciati o “appanzati”, tutti, diventano geniali, impavidi, valorosi tuffatori, nessuno ha paura dell’altezza del trampolino, nessuno ha il terrore di affogare…nella marmellata!...Questa sera (3 giugno), i giochi sono fatti, apprendiamo dalla informazione locale che la successione è finalmente avvenuta. Tutti noi, non certo per spirito goliardico, ci aspettavamo, da ingenui uomini di principio, l’avvicinarsi delle urne, non solo quelle, oramai imminenti, delle elezioni europee, ma le altre, quelle per il rinnovo, a questo punto, del  logorato consiglio provinciale sannita. Macchè, quale rinnovo, quale cambiamento, quale aria nuova !?! ...Sempre ligi al principio dell’anomalia, di cui sopra, i nostri amati politici sanniti, si sono semplicemente limitati ad un “rimpasto” e udite udite, chi hanno tirato fuori dal cilindro gli arditi uomini del Pd sannita???...Antonio Barbieri…si, proprio lui, già segretario provinciale di Forza Italia, nonché presentatore della lista Pdl alle provinciali, parlamentare con Berlusconi, dirigente di Forza Italia, che però, da qualche mese, aveva fatto, con legittima coerenza democristiana, il salto della quaglia…Barbieri di là e Mastella di qua!!!...Quindi, tirando le somme, caro “fessacchiotto” popolo che vai a votare, per ingrassare la pancia di questi politicanti, ti ritrovi, oggi, una persona da sempre nel centro destra, ricoprendone ruoli istituzionali (parlamentare, segretario provinciale di Forza Italia, ecc ecc...) ed in più, paradossalmente, mai eletto nel consiglio provinciale, quale presidente della tua provincia!! allora, mi viene da pensare, non ti senti un pò preso per i fondelli?! Quando pensi di svegliarti? Per quanto tempo ancora vuoi farti infinocchiare da questa gente?...credo, in tutta coscienza, che sia finalmente venuto il momento di alzare la testa, schiena dritta, muso duro e farsi rispettare! Dai un calcio nel sedere a chi ti rende schiavo, sii forte, esci dal gregge, lotta con noi, aldilà del recinto, aldilà della sterile e stupida distinzione tra destra e sinistra, lotta per te stesso, per affermare i tuoi diritti, per il tuo orgoglio, per il tuo onore, diventa lupo, diventa protagonista nella lotta a questo sistema che ti schiavizza e ti rende un “utile idiota” dei politicanti…SVEGLIATI, LA RICREAZIONE E’ FINITA!!!

Andrea Caporaso FN Benevento

 

 

AI MILITANTI, AI SIMPATIZZANTI E AGLI UOMINI LIBERI DELLA CAMPANIA

 

FORZA NUOVA E' IMPEGNATA IN UNA MOBILITAZIONE SENZA PRECEDENTI, GLI SFORZI DEI MILITANTI E I SACRIFICI AFFRONTATI NON HANNO PREZZO. RINGRAZIO DI QUESTO INNANZITUTTO I VERTICI CAMPANI DEL MOVIMENTO, I FEDERALI, GLI ISCRITTI E I SEMPLICI SIMPATIZZANTI CHE IN QUESTI GIORNI MI TELEFONANO PER AVERE MATERIALE O SI AVVICINANO PER LA PRIMA VOLTA AD FN. CHIEDO SCUSA PER L'IMPOSSIBILITA', DOVUTA UNICAMENTE ALL' INFERNALE VORTICE ELETTORALE CHE CI PRENDE TUTTI E ALLE CARENZE ORGANIZZATIVE CHE ANCORA PERSISTONO, DI VENIRE INCONTRO A TUTTE LE RICHIESTE DI INCONTRI E CONTATTI. DOPO LE ELEZIONI VI INVITO A CHIAMARMI CON LA STESSA INSISTENZA E A CONTINUARE A PERSEVERARE NEL MIGLIORARE LA STRUTTURA OPERATIVA DEL MOVIMENTO, METTENDOVI SUBITO A SUA DISPOSIZIONE. UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AI CAMERATI DI MONTELLA (SCUSATE IL PRIVILEGIO MA MERITANO VERAMENTE ANCHE SE HO POTUTO FARE MOLTO POCO PER LORO), AL FEDERALE DI BENEVENTO ANDREA CAPORASO, AL FEDERALE DI NAPOLI RICCARDO CAFARO E A TUTTI I COMBATTENTI FORZANOVISTI CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO FACENDO IL POSSIBILE PER OTTENERE IL MIGLIORE RISULTATO PER FN IN CAMPANIA. SAPPIATE CHE VI SONO ACCANTO ANCHE QUANDO SEMBRA CHE LA LOTTA E' IMPARI, QUANDO SI E' SENZA UN SOLDO........... STRAMALEDICO IL DENARO E LA RAZZA DI MERCANTI CHE HA FATTO DELLA SUA FORZA BRUTA LA SUA UNICA ARMA DI DOMINIO...MA NOI SIAMO NATI PER COMBATTERE E LA NOSTRA FEDE INCROLLABILE CI FARA' SUPERARE TUTTE LE DIFFICOLTA'!
"HIC SUNT LEONES"
Avv. Michele Antonio Giliberti - Coordinatore FN Campania

 

Michele, sai come la penso, condivido perfettamente. Onore a te per lo sforzo che stai facendo, portando avanti, con grandi difficoltà, questa lotta; onore a tutti i militanti, i simpatizzanti, alle donne e agli uomini che, oramai coscienti del dovere al riscatto umano, si stanno avvicinando, numerosi, al movimento. Forza Nuova sta diventando, finalmente,  quel movimento di popolo che noi abbiamo sempre sperato e sognato. Molti italiani, oramai, vedono in FN un simbolo per la liberazione del nostro popolo, oppresso e vilipeso dai politicanti, dai potentati economici, collusi con i loschi poteri bancari e massonici. Facciamo breccia nel cuore della nostra gente, iniziano, con convinzione, finalmente, ad apprezzarci e a credere in noi. Sappiamo bene però, che la strada è ancora molto, tanto, troppo lunga e tortuosa, sempre in salita; noi da buoni forzanovisti, con nel cuore la fede, non abbiamo paura, guardiamo oltre, avanti, lavorando costantemente al fianco del nostro popolo,  in attesa che l'Idea trionfi.

In alto i cuori.

Andrea Caporaso

 

 

SABATO 30 MAGGIO ORE 12.00

l'On. ROBERTO FIORE a BENEVENTO

Incontro con militanti e simpatizzanti presso il

ristorante "Antica cucina Pedicini"

sita in P.zza Bissolati, nei pressi del ponte Calore

 

ESCLUSIONE DI FORZA NUOVA DA SICILIA E SARDEGNA!

 

Comunicato Stampa    55/2009                                              

Catania, 22 maggio 2009

 

Oggetto: Elezioni Europee 2009 – Esclusione della Lista di Forza Nuova ad opera delle Commissioni Elettorali Circoscrizionale e Nazionale – avviso agli elettori

 

La Segreteria Provinciale catanese di Forza Nuova comunica che il TA.R. del Lazio – Roma ha respinto il ricorso presentato dal Movimento per una mera questione di carattere preliminare, e cioè che il nostro sistema giudiziario non consente di ricorrere prima che si tengano le elezioni, ma è strutturato come impugnazione del risultato elettorale, quindi dopo la proclamazione degli eletti; infatti, nessuna questione di merito è stata esaminata dai giudici. 

Si è così consumata, dopo la vile aggressione al nostro candidato presidente della provincia di Venezia, vigliaccamente aggredito da alcuni autonomi dei centri sociali, riportando la frattura di un braccio, l’ennesima ingiustizia ai danni del nostro movimento, immotivatamente e pretestuosamente escluso da un Collegio elettorale, quello dell’Italia insulare, ove avrebbe raccolto certamente numerosi consensi, superiori alla media nazionale (basti pensare che, alle scorse elezioni provinciali 2008, il Movimento, nella sola Provincia di Catania, ha raccolto quasi 7.000 voti). 

Questa esclusione, illogica e illegittima, (COME MAI IN TUTTA ITALIA LA LISTA E’ STATA AMMESSA E PROPRIO IN SICILIA NO?), verrà travolta dal risultato giudiziario che si avrà in seguito, preannunciando sin d’ora che si procederà ad impugnare la proclamazione degli eletti avanti il competente T.A.R. con conseguente indizione di nuove elezioni, con buona pace per le spese che lo Stato dovrà sopportare. 

Non si può parlare di una democrazia reale quando al già iniquo sbarramento del 4% si va ad aggiungere l'esclusione dell'unica forza d'opposizione esistente da una Circoscrizione, rendendo così quasi impossibile il rispetto del diritto ad un'ampia rappresentanza che la natura proporzionale del Parlamento Europeo dovrebbe garantire". 

Distinti saluti,

 avv. Massimiliano Catanzaro

(Commissario Provinciale Forza Nuova Catania)

 

Appresa la notizia, non possiamo far altro che costatare il panico dei nostri politicanti per la crescita, così in breve tempo, del nostro movimento! Sono terrorizzati dalla velocità di crescita di Forza Nuova, cercano di boicottarci in ogni modo, con minacce fisiche o con grotteschi ma efficienti cavilli legali! E' sconcertante che le nostre liste siano state accettate, con il medesimo iter, in tutte le altre circoscrizioni (4!!) e che solo il tribunale di Palermo ha escluso FN interpretando in modo totalmente difforme e penalizzante la legge elettorale, rispetto agli altri tribunali italiani. Delle due l'una, o Forza Nuova doveva restar fuori in tutte le circoscrizioni o essere ammessa al loro giochetto democratico, del quale Lorsignori, sono gli autori incondizionati delle regole ed unici interpreti delle leggi  surrettiziamente imposte!

Il T.a.r, non è entrato nel merito della questione solo per cavilli legali, è chiaro il dolo, chiediamo al nostro Segretario Nazionale Roberto Fiore di portare avanti con forza le ragioni dei camerati siciliani e sardi e chiedere i danni a questo Stato nel quale è sempre più difficile riconoscersi! Ci tormentano quotidianamente con le loro lezioni di democrazia, apprendiamo con rammarico, ma era cosa risaputa oramai, che predicano bene e razzolano male. Si riempiono la bocca di parole quali, democrazia e libertà, invece, poi, per favorire i loro sporchi giochetti sono subito pronti, nella pratica, a calpestarle e vilipenderle! Noi che crediamo nell'unico vero valore, la libertà, affrontiamo la squallida vicenda a testa alta e lanciamo un appello a tutte le forze nazionalpopolari e a tutti gli uomini liberi di unirsi, anche se in modo meramente strumentale, alla nostra lotta, quale risposta a questa scellerata vicenda e votare FORZA NUOVA anche solo dando il mero voto di lista!

UN SOLO GRIDO, BOIA CHI MOLLA!

Andrea Caporaso FN Benevento

 

 

ELEZIONI EUROPEE

6 - 7 GIUGNO

 

FORZA NUOVA, INSIEME PER L'EUROPA

 

Forza Nuova si é candidata su tutto il territorio nazionale con il proprio simbolo, i propri uomini e le proprie donne. A causa di un'assurda e pretestuosa interpretazione della legge, il Tribunale di Palermo ha escluso Forza Nuova dalle elezioni nella circoscrizione delle Isole. Questa oscura decisione che contrasta esplicitamente con l'interpretazione data dal Ministero e dagli altri 4 Tribunali delle relative circoscrizioni è oggetto di ricorso al TAR del Lazio. Forza Nuova apre quindi ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni europee e per le amministrative del 6-7 giugno. Da questa settimana parte in tutta Italia la grande mobilitazione nazionale che toccherà i temi forti e storici del movimento sull'Europa, senza dare minor valore alle istanze locali.

Sottoponiamo alla vostra attenzione alcune tra le più rilevanti battaglie politiche che stiamo portando avanti e per la quale ci siamo battuti al Parlamento Europeo.

1) Forza Nuova è contro l'ingresso della Turchia in Europa perché:

a) crea un enorme enclave mussulmana che potenzialmente si estenderebbe sino alle repubbliche asiatiche turcofone che vantano un diritto inalienabile ad essere turche e quindi, nel caso di una sciaugurata entrata della Turchia in Europa, europee.

b) tradizionalmente la Turchia è stata sempre alleata dei nemici d'Europa ed oggi vanta una stretta amicizia con USA e Israele. Gli Usa spingono per l'ingresso della Turchia nell'Unione, interessati ad avere un alleato-complice in qualità di fattore destabilizzante per il rafforzamento politico del vecchio continente.

c)L'arrivo della Turchia rappresenterebbe la fine dell'Europa per come l'abbiamo conosciuta negli ultimi 3mila anni. Dal punto di vista del mercato del lavoro e delle strutture sociali, in questo particolare momento di crisi (attualmente, 76 milioni di cittadini UE vivono al di sotto della soglia di povertà, definita come il 60% del reddito medio del paese, e 36 milioni di persone sono a rischio di povertà) la Turchia danneggerebbe lo stato già molto precario della nostra economia e delle nostre garanzie sociali. Solo Forza Nuova dice NO ALLA TURCHIA IN EUROPA: Pdl e Pd sono favorevoli.

2) Forza Nuova vuole il recupero di un' Europa Cristiana nella sua visione del mondo e nella sua concezione della vita e del destino degli uomini. Romana per la concezione giuridica e nella sua visione delle relazioni fra i popoli, Greca nella formazione del pensiero e nella ricerca della verità. Pertanto rigetta la visione agnostica laicista o massonica, che il nostro continente ha sempre ripudiato e che la lobby oligarchica composta dai vertici dell'Ue promuove quotidianamente.

3) L’attuale maggioranza politica nell’Unione Europea sostiene una globalizzazione economica di stampo neoliberista, la quale ha prodotto un forte incremento delle diseguaglianze sociali e della povertà, con parallela retromarcia delle forme di assistenza sociale per i cittadini indigenti. Forza Nuova ritiene che in questo momento di grande crisi socio economica si debba dare una risposta forte e radicale partendo da:

a) emissione del denaro non più dalle banche e a debito ma da parte degli Stati europei e a credito. L´emissione del denaro è una delle più importanti espressioni di Sovranità, dobbiamo riapproppiarcene.

b) Innalzamento delle dogane per tutti quei beni che vengono già prodotti in Europa. Protezione dell´agricoltura e delle piccole imprese.

c) rilancio dell´agricoltura in un vera e propria reimpostazione dell'economia europea che vada in direzione della totale autosufficienza alimentare del popolo italiano e dei popoli europei.

d) A partire dalla stipula del trattato di Maastricht, le condizioni lavorative dei popoli europei sono peggiorate: precarietà, salari bassi, orari di lavoro insostenibili, disoccupazione. Il dumping sociale e la precarietà vanno combattuti. Vanno rilanciate l'occupazione e la vera economia. in special modo quella legata alle prime necessità della vita (agricoltura, edilizia e manifatturiero):mentre va eliminata una volta per tutte l´idea di una economia finanziaria astratta e usuraia, che sostituisce il duro lavoro e la sana creatività. Va creata in Europa una soglia di sussitenza, in linea con quei principi sociali che hanno reso giusta e forte la nostra Civiltà.Una soglia che permetta a tutte le famiglie di non vivere nell´indigenza, a tutti i malati di potersi curare e a tutti i bambini di poter usufruire di una buona educazione scolastica.

Forza Nuova ritiene, assieme ai suoi storici alleati Europei, di essere l´unica forza con i suoi uomini e le sue idee capace di inidirizzare l´Europa verso un destino di Forza , di Grandezza e di Liberta´.

On Roberto Fiore

la federazione sannita esprime, con orgoglio, 2 candidati nella circoscrizione meridionale

Andrea Caporaso

Beniamino Iannace

L'ORDINE COMPLETO DELLA LISTA:
Roberto Fiore

 (capolista in tutte le circoscrizioni)
1) Lucio Zappacosta
2) Michele Antonio Giliberti
3) Raffaele Gambone
4) Andrea Caporaso
5) Beniamino Iannace

6) Riccardo Cafaro
7) Marco Fusco
8) Davide Pirillo
9) Antonio Torchia
10) Antonietta La Porta
11) Donato Liberatore
12) Domenico Fiano
13) Loredana Risceglie
14) Joselito Panzica
15) Luigi Marcolongo
16) Ennio Musca
17) Alessandro Lega
18) Michele Mauro Tenore

Né destra, né sinistra ma FORZA NUOVA

E' ORA DI AGIRE

LA RICREAZIONE E' FINITA

* Per votarli basta scrivere il rispettivo cognome sulla scheda elettorale (massimo tre preferenze!)

 

 

IL 25 APRILE CON I TERREMOTATI

 

Forza Nuova già dalla settimana scorsa ha annunciato che approfitterà della giornata di non lavoro del 25 aprile per portare altri 20 camion di generi alimentari, coperte, cibo e giocattoli per bambini, ai terremotati. L'iniziativa coincide con la visita del presidente del Consiglio Berlusconi al paesino di Onna, colpito dal terremoto, ma anche da una rappresaglia tedesca durante la seconda guerra mondiale. Berlusconi esce così dall'imbarazzo facendo e non facendo, quello che la sinistra gli chiede di fare. Forza Nuova che in alcune città ricorderà chi cadde "dall´altra parte" ha sempre sostenuto e sostiene che al centro della rinascita dell'Italia non ci sarà certo la mitologia della Resistenza e del 25 Aprile. Oggi gli italiani ed i giovani in specialmodo, non si riconoscono in quel drammatico momento in cui l'Italia si divise e visse pagine indimenticabili di dolore e di sangue. Oggi pensiamo che l'Italia debba andare avanti, superare la crisi etica ed economica, ritrovando certezza e ispirazione nell´antichissima Civiltà cristiana e romana che ha trasformato ogni lembo di questa terra in un tempio di Civiltà. Forza Nuova sarà quindi in Abruzzo a fianco del popolo che soffre e vuole ricostruire, lontano dalla politica dell´odio e della demagogia.

Roberto Fiore

 

 

COMUNICATO  STAMPA

 

  I PARADOSSI DELLA POLITICA!

 

Il Segretario Nazionale di La Destra, Francesco Storace, viene in Campania, nel Sannio e in Irpinia, e spara a zero sull’accordo tra il Pdl e Mastella e tra il Pdl e De Mita. Fino a questo punto nulla di eccepibile! Ma le cose cominciano ad essere alquanto paradossali quando definisce questi accordi delle vere porcate. Sposiamo anche questa definizione, perché per il potere e la poltrona si farebbe qualunque cosa. Lo conferma, infatti, il fatto che lo stesso Storace, snaturando se stesso, ha stretto alleanza con un partito di chiaro stampo post-democristiano, l’Mpa di Lombardo, venendo a sbandierare a Benevento, mercoledì 15 aprile, la difesa dei valori della tradizione cristiana in Europa e della fede missina, facendo ancora una volta rigirare nella tomba il povero Almirante. Storace, seguendo questa falsa strada, ha continuato col dire che La Destra in questa campagna elettorale per le Europee si dirà fermamente contro il “Trattato di Lisbona” e l’ingresso della Turchia in Europa. Anche in questo caso si ripropone un paradosso: L’Mpa, che sarà alleato in un assurdo cartello elettorale con La Destra, è favorevole sia all’ingresso della Turchia in Europa sia al Trattato di Lisbona che ha cancellato le radici cristiane nel vecchio continente. Ora resta da stabilire un dato inconfutabile e n asce spontanea una domanda: il senatore Storace venderebbe l’anima al diavolo, pur di sedersi su una poltrona, o crede che gli elettori italiani e sanniti siano veramente stupidi da non conoscere i fatti della politica?! E’ giusto dire che l’attuale modo di fare politica, intrapresa dal sistema della casta, è una vera e propria porcata…e Storace non è voluto essere da meno. Siamo ansiosi di capire come il caro Senatore Francesco Storace spiegherà a quei tanti militanti nazionalpopolari, che dice di volere riabbracciare, questo magico accordo con l’Mpa; visto che, ancora una volta, venendo a Benevento, ha glissato sull’argomento parlando di aria fritta e di difesa di valori nei quali dimostra quotidianamente di non credere! Abbiamo avuto conferma che Storace è il prodotto di una classe politica (la peggiore che abbia mai avuto il Movimento Sociale Italiano) che nei primi anni novanta ha distrutti l’Msi e non contenta ha compiuto la scellerata abiura di Fiuggi e le assurde prese di posizione finiane dell’ultimo decennio. Abbiamo avuto conferma che La Destra è un avamposto di Arcore per evitare una possibile emorragia di voti, all’indomani della nascita del Pdl, verso Forza Nuova. Abbiamo avuto conferma che Storace e i sui sono, senza ritegno, semplicemente alla ricerca di una poltrona e che la differenza tra Alleanza Nazionale e La Destra non esiste; anzi siamo sicuri nel dire che La Destra ha semplicemente avuto il ruolo di soppiantare An.

In conclusione: CHE LA DESTRA SAREBBE SENZA POLTRONE! 

Benevento 19/04/2009 

Ufficio Stampa di Forza Nuova-Sannio

Il Direttivo Provinciale.

 

 tratto dal quotidiano Rinascita Nazionale http://www.rinascita.info/

Giano Accame, l’onore, il coraggio

Giano Accame, l’onore, il coraggio“Ricordi? Mi definivano filo-israeliano... pro-americano... Ma non era certo la mia posizione. E poi tu lo sai: quante volte ne abbiamo discusso”... Già. Da Ruschena, sotto casa tua. E immersi tra i libri, nel tuo studio sul Lungotevere... “E dire che la mia vita, tutta, ha guardato, ha desiderato la rinascita della nostra Europa, contro tutti coloro che la occupavano e straziavano... anche quando mi schieravo per l’onore contro la miseria delle masse... Contro corrente. Come avevo fatto, per la prima volta a 16 anni, arruolandomi nella Marina della Repubblica sociale italiana. Come quando sostenevo l’Oas. Come a Nuova Repubblica, cullando il sogno di una “riconciliazione nazionale” tra antifascisti e fascisti nel nome dell’amor di patria. Come quando, nel ‘68-’69 sostenevo voi, gli studenti del “movimento” contro le “forze sane”, i “reazionari”, le guardie bianche della democrazia cristiana e del pci”.
Eri l’unico a comprenderci. Il tuo essere “fascista di sinistra” - mentre il mondo aveva stracciato a brandelli la memoria del tuo tempo - ci aveva aperto strade impervie: eccezionali e ancora senza fine. Ci facesti conoscere Proudhon e Sorel. E Niekisch e Strasser. E Berto Ricci, e poi Pini, Massi, Ruinas. E Niccolai. “E anche, e tu lo sai, Bettino Craxi, quando demmo vita, al Raphael, ai “socialisti senza tessera, ai “socialisti tricolori”. Resto un socialista tricolore, come sempre... La parentesi del “Secolo” fu un errore: ho creduto a spazi inesistenti una volta cacciato Fini. Ma non è ancora troppo tardi, non siamo vinti... E Rinascita lo dimostra. Dobbiamo riprendere il filo. Andare avanti. Sono pronto... Contate su di me”... Due ore di fitti discorsi sul nostro essere, sul tanto ancora da fare. E si badi bene: nessuna parola sulla ridicola fine (già da decenni scritta) del Msi o di An. Era il 10 novembre del 2008. Poi la stretta di mano, l’accordo per un incontro con l’amico e sodale comune, Giorgio Vitangeli, e un arrivederci...

Arrivederci, Giano.
Certo non addio.
Ugo Gaudenzi

Rito funebre, domani sabato 18, alle ore 10,30, in S. Maria della Misericordia (sotto la Rupe Tarpea, sotto il Colle)

 

 

FORZA NUOVA CON I TERREMOTATI

 

Una settantina di forzanovisti, 20 camion pieni di viveri e vestiario, guidati dal segretario nazionale Roberto Fiore hanno attraversato ieri la provincia de L’ Aquila incontrando centinaia di sfollati isolati, o raccolti in campi. La giornata piovosa e dura, soprattutto per chi procedeva dalla Lombardia o dalla Sicilia, è stata esempio chiaro dello spirito che anima i forzanovisti e l’ amore verso il proprio popolo.
Un popolo attonito, dignitoso che  capisce aldilà di un inspiegabile ottimismo che traspare da alcuni pronostici, di essere di fronte ad un futuro duro e pieno di interrogativi. La carovana ha attraversato tutta la provincia de L'Aquila, toccando la stazione della città ed incontrando centinaia di sfollati che, al contrario di ciò che viene ripetuto dalla fonti ufficiali, ha necessità di continui e capillari aiuti. Non di rado è capitato che le voci degli sfollati abbiano  sopraffatto quelle della Protezione Civile che insisteva nell’ affermare che i campi non avevano bisogno di nulla.
Ciò non vuole suonare come  una critica alla PC e agli altri corpi di volontari e di Forze di Polizia, che stanno dando prova di grande abnegazione e amore verso la propria gente, ma piuttosto un monito o una critica costruttiva verso chi non vuole che affluiscano aiuti spontanei verso le zone colpite. In un caso, un sindaco di Rifondazione ha ringraziato commosso i forzanovisti perché unici a rispondere al suo disperato appello, in altri casi il popolo per ricambiare i consistenti aiuti offriva ai forzanovisti da mangiare e da bere in una paradossale gara di solidarietà. Forza Nuova può dire di essere stata l’ unica organizzazione politica  che senza sbandierare la propria presenza, si è resa protagonista di un’azione diretta. Da questa prima azione  e dalle risultanze dei primi test sulle case, emerge quanto segue:

  1. il numero di 29 mila sfollati è destinato a diminuire, ma non al di sotto delle 20mila unità. Questo numero rimarrà tale per mesi e mesi , forse anni

  2. la carica di affetto dimostrata dagli Italiani verso le popolazioni colpite è destinata per forza di cose a scemare nel tempo

  3. vasto sarà l’ effetto di una crisi sociale che vedrà migliaia di attività di ogni tipo e di professionisti impossibilitati a continuare.

  4. Non esistono sino ad oggi provvedimenti destinati ad impedire agli istituti bancari di iniziare procedure per esigere il pagamento di mutui. Si teme  in questo ambito un vero e proprio disastro sociale.

  5. Il ripristino delle zone storiche e dei centri delle diverse località in senso tradizionale, ciò che tutti vogliono ( nessuno vuole la new town ), appare estremamente difficoltoso visto l’ approccio economicista che sembra prevalere negli ambienti che decideranno sulla ricostruzione

Pertanto Forza Nuova dispone di voler procedere negli aiuti a questo lembo di territorio Italiano fino a tempo indeterminato e pertanto decide di

  1. adottare alcune zone che nelle prossime settimane potrebbero assistere ad un lento ed inesorabile abbandono da parte del Governo e dell’ attenzione mediatica

  2. di voler chiedere un intervento sociale volto al ripristino di mestieri, professioni e attività varie coprendo nel frattempo i bisogni familiari di coloro che sono impossibilitati a lavorare.

  3. Chiedere immediatamente una regola chiara e ferrea che impedisca al settore bancario di crocefiggere il popolo aquilano in questa ora difficile, con l’ apertura di una moratoria illimitata, per tutti coloro che hanno perso casa e lavoro

  4. Impostare quantomeno a livello di studio l’ idea di una ricostruzione tradizionale e moderna, scevra da scorciatoie assassine e generosa negli spazi verso un popolo che è sempre stato generoso verso la propria Patria.

Per Forza Nuova l’ emergenza Abruzzo durerà sino a che l’ ultimo degli sfollati non sarà tornato a casa.   

La Segreteria nazionale

 

 

Da sinistra, Carmen Romano e Maria Urbano

 LE NOSTRE CONTERRANEE DECEDUTE IN ABRUZZO

in alto i cuori...

Maria Urbano, 20 anni, e Carmen Romano,21 anni,  di Puglianello e Amorosi, decedute nel terremoto de L’Aquila.

 

AIUTIAMO LA NOSTRA GENTE IN ABRUZZO

 

COMUNICATO  STAMPA

 

Interveniamo in merito al tragico sisma che ha colpito la regione Abruzzo. Il comitato centrale di Forza Nuova ha costituito a livello nazionale il Servizio di Solidarietà per il Terremoto in Abruzzo. Scopo di tale iniziativa è quello di adoperarsi nella raccolta di beni di prima necessità da inviare quanto prima nel suolo patrio colpito dalla sventura. Il Servizio di Solidarietà si impegna a coordinare tutti gli aiuti forzanovisti alle popolazioni colpite. Necessari risultano essere soprattutto indumenti (special modo per bambini), coperte e cibo in scatola. La raccolta di tali generi di prima necessità avverrà in tutte le sezioni di Forza Nuova presenti sul territorio Sannita (Campoli del Monte Taburno tel. 347/1621176 Andrea Caporaso; Ceppaloni tel. 349/8118253; San Leucio tel. 327/0005727-339/1957969 Beniamino Iannace; Sant’Agata tel. 338/8304620 Sergio Parisi e Bucciano338/8340620 per il comitato nazionale contattare il numero 339/5253691). Coloro che vorranno aderire alla nostra iniziativa, superando i colori e la barriere politiche, possono contattarci ai numeri presenti. Nella giornata di sabato, contiamo di unirci alla delegazione nazionale del partito che raggiungerà l’Abruzzo per portare il materiale raccolto a destinazione. Contiamo sull’aiuto di tutti i sanniti sperando che il materiale raccolto possa alleviare le sofferenze dei nostri fratelli abruzzesi. Con straziante dolore siamo vicini alla sofferenza delle tante famiglie che hanno subito la perdita dei loro cari. Il nostro cordoglio particolare è rivolto alle famiglie Sannite in lutto.

IL DIRETTIVO PROVINCIALE

Benevento 07-04-2009                                                                 

 

 

Benevento, Consiglio provinciale
tra urla e striscioni: interviene la polizia

 

da IL MATTINO:

BENEVENTO (6 marzo) - Momenti di tensione si sono registrati prima dell'avvio della seduta del Consiglio provinciale di Benevento, alla Rocca dei Rettori, quando per protesta giovani di Forza Italia ed Alleanza Nazionale hanno esposto tra i banchi dell'aula striscioni polemici all'indirizzo del presidente Aniello Cimitile e del neo assessore Antonio Barbieri, proveniente dalle fila dell'opposizione. In aula sono intervenute le forze dell'ordine.
Antonio Barbieri, ex deputato e coordinatore provinciale di Forza Italia a Benevento, ed Annachiara Palmieri, ricercatrice universitaria, sono i due nuove assessori che entrano nella Giunta di centrosinistra guidata dal presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile. La nomina, avvenuta dopo la revoca dei due assessori dell'Udeur (Pompilio Forgione e Mariella Cirocco) quando Clemente Mastella ha deciso l'accordo col Pdl, è stata ufficializzata nel corso della seduta del consiglio provinciale alla Rocca dei rettori. A Barbieri è stato conferito anche l'incarico di vice presidente.

 

Non vogliamo entrare nel merito della becera questione pseudo politica che ha imperato in questi giorni nella vita quotidiana della nostra provincia, ma Noi, che abbiamo la presunzione di intendere la Politica in altro modo, lontano dalle azzuffate messe in scena solo per spartirsi questa o quella poltrona, riportiamo i fatti soltanto a titolo di mera cronaca. Schifati dagli eventi che vi riportiamo, nauseati dal loro ripetersi, stanchi oramai di questi grotteschi balletti, non vediamo l'ora che tutto ciò passi, anche in silenzio, anche insabbiando le polemiche e la gravità della causa, anche raggirando la cittadinanza, affermando che nulla di grave sia successo, purché questo schifo abbia termine, accettiamo qualunque alibi, qualunque scusa, ci basta soltanto che non se ne parli più! Solo a titolo di cronaca: Antonio Barbieri, già coordinatore provinciale di Forza Italia, che solo pochi mesi fa ha condotto una campagna elettorale sostenendo il Pdl, oggi passa a fianco di Cimitile (Pd), insieme a lui, saltellano dall'altra parte, altri esponenti di spicco del Pdl beneventano. Ripeto, non voglio entrare nel merito della questione, ne sono nauseato e schifato, ciò che a me tiene sottolineare è la semplicità con la quale, membri del Pdl, possano saltare nelle file del Pd. Tutto ciò, a dimostrazione, non solo della incoerenza personale, che è relativa se pur grave, ma soprattutto, quello che più deve essere messo in evidenza, a prova i fatti, che nulla di politico distingue i due partiti (Pd - Pdl) che fintamente si contrappongono, se non beceri e personali screzi! Nulla di Politico, nulla di consistente, nulla di qualitativo, nient'altro!

Questo è quanto. Il resto è solo polemica, dovuta al risentimento, al rancore. Paradossale, ultima nota di cronaca, è che un esponente dell'Udeur,  durante il consiglio provinciale, abbia etichettato quale trasformista, un suo ex membro di partito,  che in coerenza con i voti presi, non ha saltellato dall'altra parte (quella del Pdl) e sia rimasto con la giunta Cimitile!...mi viene da dire...da che pulpito!

Noi che da questi giochi sporchi di potere ce ne stiamo volentieri molto alla larga, aspettiamo che i tempi siano maturi per poter far piazza pulita del pattume che impervia la Nostra amata Patria!

In alto i Cuori!

Andrea Caporaso FN Benevento

 

 

CAMERATA MIKIS MANTAKAS...PRESENTE!

 

Il 28 febbraio 1975 l'assassinio dello studente greco Mikis Mantakas, ad opera di un plotone comunista, apriva la serie delle uccisioni da arma da fuoco. L'omicidio avveniva all'ingresso della sezione romana Prati del Msi, tra via Ottaviano e Piazza Risorgimento. Occasione dell'apertura della stagione del piombo era il processo che si stava tenendo nel vicino tribunale di Piazzale Clodio ai tre responsabili identificati della strage di Primavalle in cui, ventuno mesi prima, erano arsi vivi Virgilio e Stefano Mattei, 22 e 8 anni. I giovani missini e i comunisti si erano contesi l'aula del tribunale e i secondi avevano avuto ripetutamente la peggio. Quella mattina si presentarono armati e iniziarono a fare fuoco, senza successo, già nel piazzale. Le forze dell'ordine impedirono l'accesso al palazzo di giustizia e i missini ripiegarono nella sezione Prati. A metà mattinata si verificò un assalto comunista alla sezione; chi si trovava dentro uscì per respingerlo. Fu allora che gli assalitori si aprirono a ventaglio e alcuni di loro fecero fuoco. Mikis Mantakas, 21 anni, iscritto al Fuan, fu colpito alla testa e morì poco dopo. Gli stragisti di Primavalle frattanto vennero trattati con i guanti bianchi dal tribunale, se la cavarono con una condanna risibile e vergognosa di “omicidio preterintenzionale”. Uno di loro, Achille Lollo, rifugiatosi in Brasile dove opera nel clan di Lula, non ha perso occasione successivamente di mostrare che genere di personaggio abietto sia. Ma questa è un'altra storia. Pensiamo invece a ricordare il giovane greco venuto a morire a Roma per la civiltà. Alalà!

fonte: http://www.noreporter.org/

 

 

dal sito del quotidiani Rinascita http://www.rinascita.info/

gianfranco fini...

 

No, no, no. Gianfranco Fini è un uomo di destra e la destra se lo deve tenere, tutto quanto, così come lo ha riconosciuto, inventato e costruito.
Il Giornale - il portaparola della famiglia Berlusconi - ha scritto che vedrebbe bene il presidente della Camera come nuovo leader del Pd. L'uomo dal quale il grillo-parlante Giordano tenta oggi di prendere le distanze è nato, è vissuto e ha pascolato nello stesso recinto da loro frequentato. E' nato liberale di destra, ha avuto la sua toccante prima eiaculazione assistendo alle gesta dei “Berretti Verdi”, si è iscritto al Msi di Almirante (che non a caso si definiva Destra Nazionale), ha fatto la sua carriera come qualsiasi professionista di partito della Repubblica nata dalla Resistenza, assumendo via via le tesi e le pose più consone al suo essere borghese e moderato. Strettamente filo-atlantico, sempre pro-israeliano, liberista in economia, anti-socialista (e anti-socializzatore) per il lavoro, e con una testa che, quanto a contenuto, faceva e continua a fare il paio con quella di un Rutelli o di un Bondi qualunque. Per il Giornale, Fini è ora un avversario e cerca di ridicolizzarlo quale “successore di Veltroni alla guida del Pd”... Perché - sottintendono - “è inaffidabile” e ha tradito chi lo aveva “sdoganato”.
Guardate, signori liberal-liberisti, che il Cavaliere non ha sdoganato nessuno. Tanto per essere chiari: non ci sembra che sia stato sdoganato il “fascismo”. Anzi, è accaduto il contrario: prima del 1993 erano rappresentate, nel Parlamento italiano, varie aree di pensiero, anche quella detta “neofascista” (era fuori dall'allora arco costituzionale, ma comunque esisteva…). Dopo, nella proclamata “seconda repubblica”, ha preso il sopravvento il “pensiero unico”. E Fini era assurto ad una posizione di potere perché era allora - e rimane oggi - un emblematico esempio di quell'inutilità politica, di quel modo di “seguire” le onde del consenso che è intrinsecamente il tratto distintivo di tutto il sistema dei partiti che continua ad essere egemone in un'Italia-colonia, a destra come in quella che ancora, qualcuno (voi…), si ostina a chiamare la “sinistra”. Che, poi, di destra, occidentalisti e contrari alla giustizia sociale ed alla libertà dei popoli, siano diventati ormai tutti, da D'Alema e Diliberto, i bombardieri di Belgrado, o Bertinotti e Cicchitto, i neo-sionisti, o lo stesso Veltroni, il kennediano di ritorno, mica è una novità.
Insomma, Fini non si è riciclato, era già così.
Così. Proprio come voi.
Ugo Gaudenzi

 

Geniale come sempre, unico, formidabile. Gaudenzi, la coerenza fatta persona! Sono oramai diversi anni che leggo Rinascita e lui è sempre lì, fermo come una roccia, aggrappato ai suoi principi ed ai suoi valori. Grazie a Dio, esistono lupi del genere, grazie a loro, oggi, esiste ancora un branco, grazie a uomini così, ahimé sempre più rari, siamo fieri di non mescolarci al gregge!

Onore a te!

Andrea Caporaso FN Benevento

 

 

FINALMENTE LA MAGISTRATURA E' INTERVENUTA CONTRO EQUITALIA

 

Si è svolto, mercoledì 11 febbraio, alle ore 11,30, presso la Sede dell’Associazione Vento del Sud in Via Maddaloni, 6 – Napoli – un incontro pubblico per annunciare prossime mobilitazioni di protesta popolari contro l’invio di migliaia di cartelle pazze da parte di Equitalia – Polis (ex Gestline). Nell’occasione si è plaudito all’intervento della Magistratura contro i vertici di Equitalia.Sono intervenuto Pietro Golia di Azione Popolare, Raffaele Bruno di Vento del Sud, Antonio Del Piano di Cittadino Nuovo e Gennaro Natale dei Disoccupati Napoletani.
Sull’argomento Golia, Bruno, Del Piano e Natale hanno congiuntamente dichiarato: “Dopo tante manifestazioni e denunce, finalmente la Magistratura si è mossa ed ha chiesto l’interdizione dai pubblici uffici per i vertici della Società di riscossione Equitalia – Polis (ex Gestline). Bisogna ora fare chiarezza sulle iscrizioni di ipoteche per debiti complessivi inferiori agli 8.000 euro, sul mancato controllo del servizio di notifica (affidato a ragazzini sprovveduti e maliziosi in cambio di un euro a pratica) e sull’addebito ai contribuenti di spese di iscrizioni e cancellazioni ipotecarie. Negli ultimi anni i vertici di Equitalia hanno taglieggiato i cittadini senza pietà, contribuendo a determinare una condizione di miseria sociale sempre più grave. Occorre azzerare i vertici dell’organizzazione usuraia ed imporre nuove regole. Noi continueremo a vigilare e a denunciare negli interessi del popolo che reclama i diritti di cittadinanza, la trasparenza e la legalità. Chiudere i covi dell’usura, della truffa e delle angherie ai danni della gente comune. Adesso più che mai AMNISTIA FISCALE per tutti e subito!”
Napoli, 11 febbraio 2009
L’Addetto Stampa

 

 

LA LEGGE ELETTORALE PER LE ELEZIONI EUROPEE METTE LO SBARRAMENTO AL 4%.

 QUESTA E' LA LORO STRANA INTERPRETAZIONE DELLA DEMOCRAZIA...SE QUESTO E'...

...CONFERMIAMO IL NOSTRO SPIRITO ANTIDEMOCRATICO

...NOI VERI UOMINI LIBERI!

L'INCIUCIO PER DIVIDERSI LA TORTA CONTINUA

NO AL VELTRUSCONI...

 

NE' PD NE' PDL MA TERZA POSIZIONE!

 

 

CONTRO USURA

EZRA POUND

 

                                             

Tratto da IlFondo:                                                          "il grande, pazzo Ez"

 Da alcuni decenni siamo in tanti ad essere alla ricerca di una strada. O forse il suo tempo di cerca è maggiore. Ribelli, insofferenti, disgustati da quella puzza, misto di stantio, ingiustizia e normalità, che pervade e soffoca il “moderno”. Coloro che, come chi vi scrive, hanno deciso sin dal sorgere della loro coscienza, di non morire nel recinto dell’allevamento borghese, hanno preso nome di comunisti, fascisti, rivoluzionari, eversivi. In breve: nemici della civiltà. Con l’animo rasserenato dallo scorrere del tempo, si può dire che siano stati molti a cercare di rompere le maglie di un sistema fin troppo subdolo e strisciante con la potenza del fuoco, con la forza dei simboli, con l’efficacia delle parole.

 Eppure ognuno di loro si è disciolto nella corrente del progresso (pseudo) democratico. Alla ricerca forsennata e monomaniaca di una identità forte, movimenti politici e sodalizi culturali non sono sopravvissuti al passaggio nell’epoca dell’anonimo. I movimenti giovanili della destra e della sinistra hanno avuto nelle loro mani gli strumenti culturali adatti ad identificare quella ruota dentata che è motore e chiave di tutto il sistema dello sfruttamento dell’Uomo sull’Uomo e dell’Uomo sull’Ambiente. Invece negli anni, quando non si sono autodristrutte a causa di un titanismo improduttivo, le cosiddette basi militanti sono rimaste accucciate ai piedi dei loro rispettivi partiti di riferimento, i quali mai avrebbero potuto denunciare ed attaccare i veri responsabili della demonia di questo mondo: le Banche. I marxisti attraverso l’analisi della economia del Danaro che produce Danaro, i filofascisti attraverso il grande attacco all’usura portato da Ezra Pound avrebbero potuto (ed ancora potrebbero!) convenire su una verità indiscutibile, crocevia obbligato per una rivolta vera: il mondo industrializzato è vittima della Dittatura Usuraia delle banche. Dell’usura sono vittime gli Stati Nazionali, i cittadini, i partiti politici: tutti schiavi del Debito Unico. Ora i tempi appaiono maturi per una diversa consapevolezza e lucidità che potrebbero indicare la strategia più efficace da seguire per rompere le catene e riguadagnare la libertà. In un certo momento della storia è stato consegnato all’occidente un bel pacco regalo che nascondeva l’usura: il progresso. Per raggiungere traguardi sempre più avanzati, ogni famiglia, istituzione, associazione ha dovuto “tesserarsi” al partito del Debito Unico, cedendo libertà e coscienza critica. Il meccanismo creato è un sottile gioco di specchi. Indotti ad identificare il centro della vita con il valore del danaro, tutti abbiamo accettato supinamente una truffa su tutte: che il danaro abbia valore. Ovvero accettiamo il fatto che questa “carta” debba essere utilizzata come merce di scambio per vivere. La catena usuraia costituta da Banche Centrali, Banche di Credito, Governi (schiavi consapevoli e complici) si fonda su tale universale e reiterata convenzione supportata dalle leggi democratiche: che l’unica moneta a corso legale sia la BANCONOTA stampata dalla Banca Centrale Europea S.P.A (soci tra gli altri Banca Intesa ed Unicredit). Usura è operata dalle Banche Centrali, società private che stampano a costo tipografico banconote prive di controvalore e le rivendono allo Stato al costo del loro valore nominale. Ovviamente pretendendo in pagamento titoli di Debito Pubblico colmato annualmente con le nostre tasse, sul quale le Banche Centrali SPA calcolano interessi indefinitamente. Usura è operata dalle Banche di Credito che prestano ai cittadini strumenti finanziari non coperti da riserve effettive di banconote (assegni, carte di credito, bonifici telematici, fidi … = NULLA), gravando questi prestiti di interessi altissimi, e obbligando i clienti a versamenti in denaro contante. Usura è operata dalle finanziarie che erogano credito al consumo alimentando i desideri ipertrofici ed avidi dei cittadini senza controllo, creando così un volume di debito che, nel suo complesso, non potrà mai essere colmato perché le banconote esistenti messe in circolazione sono una quantità volutamente inferiore ai debiti contratti. Esistenze intere si avvitano intorno alla spirale di un debito inestinguibile, si consumano nel lavoro, nell’affannosa ricerca di soldi da restituire ad istituti che, in realtà, non li hanno mai avuti, ma soltanto simulati. In questo magma si consuma la nostra luminosità di Uomini. Oggi il dissenso esiste, anche se disintegrato e disseminato in una miriade di piccole realtà prive di collegamento. Forse è giunto il momento che lo scontro di identità ceda il passo ad una ribellione vera che converga nell’intento supremo di scardinare quel meccanismo usurocratico che rende tutti schiavi. Divenuti liberti, potremo forse “tornare al bosco” e tornare ad essere, ognuno, quello che, nel profondo, è sempre stato.

Amanda Incardona

 

 

27 GENNAIO

LA GIORNATA DELLA "MEMORIA"...

...Noi, giammai servi dei sionisti, la ricordiamo così...

 

tratto da Thule-toscana  http://www.thule-toscana.com/

 

Nel 1941, anno dell'Era Fascista XIX, in "piena" applicazione delle Leggi
Razziali promulgate nel 1938, Primo Levi si laurea all'università di Torino in chimica. Nel 1943 aveva messo in piedi una banda di partigiani , affiliata a "giustizia e libertà". Era stato catturato dalla GNR (Guardia Nazionale Repubblicana) il 13-12-1943. Non era stato passato per le armi, anche se era un partigiano ebreo, ma mandato in un campo di lavoro, ad Auschwitz, ed adibito a lavori manuali pesanti, poco adatti a lui, DEBOLE e MALDESTRO, tanto da ferirsi ad un piede, e mandato in Infermeria, invece che in un forno crematorio, come si crede abitualmente.
L'11 Febbraio 1945 si ammala di scarlattina e viene ricoverato (ANCORA) in KA-BO (infermeria), dove resterà per 40 giorno al CALDO!
Ma non è cosa risaputa che i Tedeschi gassavano e cremavano tutti i deboli e malati e tutti gli ebrei?
Il Levi ERA :
1) ebreo
2) partigiano
3) debole
4) inabile al lavoro
5) un costo sanitario
Perchè non è stato eliminato?
Le risposte a queste ultime domande possono essere 2:
a) serviva vivo per "oscuri" motivi.
b) non era prevista l'eliminazione fisica di alcuno.
Non abbiamo curiosità indagatorie, abbiamo altro a cui pensare, ma il perchè lo conosciamo.

 

Parole tratte dal libro di levi: "se questo è un uomo"
 "Zwei linke Hände": "due mani sinistre", appellativo dato dai tedeschi agli ebrei italiani (contrassegnati dal numero centosettantaquattromila) per sottolineare la loro incapacità a lavorare ed arrangiarsi nel campo, in quanto "tutti avvocati, tutti dottori". 

Primo Levi e qualche nota sulla sua persecuzione
In occasione delle celebrazioni scolastiche la giornate della memoria , sono andato a consultare il pericolosissimo sito "nazifascista" e "negazionista" "Wikipedia".
Alla voce "Primo Levi":
(...) Le leggi razziali hanno un determinante influsso indiretto sul suo percorso universitario ed intellettuale. Scrive: "Nella mia famiglia si accettava, con qualche insofferenza il fascismo. Mio padre si era iscritto al partito di malavoglia ma si era pur messo la camicia nera. Ed io fui
balilla e poi avanguardista. Potrei dire che le leggi razziali restituirono a me, come ad altri, il libero arbitrio."... [Continua (Vedi intero documento)]

 

 

800 MORTI PALESTINESI IN 13 GIORNI DI ASSEDIO

INTIFADA FINO ALLA VITTORIA!

ISRAELIANI RAUS !

PALESTINA LIBERA

ONORE AD HAMAS

 

 

ISRAELE: CONCESSA LA LICENZA DI UCCIDERE... 

 

PER "RAPPRESAGLIA" GLI ISRAELIANI STANNO UCCIDENDO CENTINAIA DI CIVILI PALESTINESI E LA COMUNITA' INTERNAZIONALE LASCIA FARE!

LA GIUSTIFICAZIONE DI TUTTO?...LE "SOFFERENZE" DOVUTE AI "CAMPI DI STERMINIO NAZISTI"!

60 ANNI DI FAVOLE HANNO DATO LA LICENZA DI UCCIDERE AD UN POPOLO...VOGLIAMO LA VERITA'!

 

 

LA RICREAZIONE E' FINITA!

FERMIAMO IN OGNI MODO IL COLONIALISMO STRAGISTA ISRAELIANO

SALVIAMO IL POPOLO PALESTINESE

 

 

NOI SIAMO CON HAMAS

AI VALOROSI COMBATTENTI DELL'ONORE DI HAMAS

IL NOSTRO CAMERATESCO INCITAMENTO ALLA RESISTENZA CONTRO L'AGGRESSIONE SIONISTA !

QUALUNQUE SIA L'ESITO DELLA BATTAGLIA CONTINUERA' PER L'ETERNITA' LA GUERRA DEL SANGUE CONTRO L'ORO FINO A QUANDO VERRANNO ANNIENTATI DEFINITIVAMENTE GLI ADORATORI DIABOLICI DEL VITELLO D'ORO.

 

Israele ha lanciato oggi una massiccia offensiva aerea nella striscia di Gaza contro basi e impianti di Hamas e delle milizie armate. Stando ad un bilancio ufficioso e non definitivo del ministero della sanità di Gaza, nei raid sono state uccise almeno 140 persone e più di 200 sono state ferite.
Tra gli uccisi anche il capo della polizia di Gaza Tawfik Jaber. Intorno alle 11.30 locali (10.30 in Italia) sui cieli di tutta la striscia sono apparse aerei F16 e elicotteri israeliani che hanno cominciato sistematicamente a colpire basi, arsenali e installazioni di Hamas e delle milizie palestinesi, in gran parte situate nel cuore di aree densamente abitate da civili. Gli scoppi, le colonne di fumo che si sono subito levate in cielo, il crollo degli stabili colpiti, i corpi degli uccisi e dei feriti riversi nelle strade hanno causato grande panico e scene di isteria popolare. Da Hamas e dalle milizie è partito l'ordine di usare tutti i mezzi a disposizione contro Israele per vendicarsi dell' attacco israeliano.

 

Saddam Hussein era scomodo ai sionisti ed è stato ucciso in seguito ad un processo farsa, ora, quando i macellai di Israele alla sbarra?

 

Questi i fatti avvenuti in Palestina.

Oggi tutte le tv nazionali, nei loro telegiornali "informativi", difendono e addirittura giustificano la carneficina e la strage compiuta da Israele, quale atto punitivo nei confronti di "milizie terroriste" che hanno, purtroppo,  l'unica colpa di difendere la loro Patria insanguinata quotidianamente da uno stato occupante, stragista e lui si terrorista.

Ricordiamo la vicenda di Saddam Hussein ed il suo tragico epilogo. Lui, il Rais di Bagdad, è stato punito ed ucciso per molto meno,  il suo Paese occupato e vilipeso da truppe di occupazione giustificate da infamie e bugie riguardanti il presunto possesso di armi di distruzione di massa. Accuse smentite dai fatti, ma nessuno ha pagato se non il popolo iracheno. Oggi quel Paese, non è certamente migliore di prima...abbiamo sempre sostenuto che questa esportazione della democrazia, facendo copia conforme di modelli preesistenti in altri Paese, non è la via da seguire e i fatti ci danno ragione. Oggi Israele uccide, tortura, invade e bombarda, compiendo stragi che, e questo è il lato grottesco e macabro della vicenda, i "democratici e civili" Stati occidentali giustificano ed accettano, attribuendo colpe esclusive al vilipeso popolo palestinese, che null'altro può che rispondere con "pietre e fionde" ai bombardamenti dei modernissimi caccia F16 israeliani. Davide contro Golia, i poveri e gli inermi contro i ricchi subdoli detentori del potere mondiale...

NOI SIAMO DALLA PARTE DEL POPOLO PALESTINESE 

e gridiamo a voce alta

INTIFADA, FINO ALLA VITTORIA!

Andrea Caporaso

     

1300 MORTI: "RAGGIUNTO L'OBIETTIVO"

In tutta Europa sabato scorso si sono svolte manifestazioni a sostegno del popolo palestinese. Roma è stata teatro della manifestazione in Italia: un corteo pacifico ed affollato, quasi duecentomila persone, secondo gli organizzatori. Mentre i leader della pseudo-sinistra nostrana tentavano di strumentalizzare la solidarietà facendo passerella sui vari tg, la testa del corteo è stata presa da chi più di altri era degno di stare davanti: palestinesi e arabi in genere. E proprio i musulmani ad un certo punto hanno pregato insieme, pacificamente, rivolti alla Mecca. Un successo di popolo: gente senza bandiere, per lo più molto lontana dalle sigle partitiche che hanno ufficialmente aderito alla manifestazione.Hanno comunque cercato di turbare questa corale solidarietà degli italiani, i trecento presenti all’appello di piazza Montecitorio lanciato da donna Fiammetta Nirenstein e l’Immaginifico presidente della Camera Fini, che quando si tratta di Israele non riesce proprio a stare zitto. L’Uomo ha sollecitato un provvedimento che vieti la preghiera islamica in arabo (la lingua del Corano). La vorrebbe in italiano, per comprendere se gli imam pronuncino inviti alla violenza.Una vera stravaganza: oggi la lingua araba è parlata da più di 200 milioni di persone, più del francese e del tedesco (ed ovviamente dell’italiano) ed è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite.Inoltre la messa cattolica era fino a pochi anni fa celebrata in latino, una lingua morta, ed ancor oggi si celebrano riti in lingue diverse dall’italiano e in sinagoga si prega in ebreo antico.
Ah: da quelle parti non raramente si passa dalle parole ai fatti: parecchi giovani italiani vanno realmente a fare il militare volontario in Israele, partecipando quindi anche ad operazioni di aggressione come quella in corso. Un reclutamento che sarebbe espressamente vietato dalle leggi vigenti in Italia e dagli accordi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Invece non solo questo reclutamento si fa sotto gli occhi di tutti, ma si va poi pure a raccontare l’esperienza in televisione, come è successo da Santoro, durante l’ultimo “Annozero”.

          

     

 

    ...anche se tutti, Noi no!

 

 

   

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